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MILAN, MENO MALE CHE E' FINITA...

Pubblicato il 14/05/2016
Finisce malissimo la disgraziata stagione del Milan: i giallorossi espugnano San Siro e mandano a picco la squadra di Brocchi con un secco 3-1 che non lascia spazio a repliche. Per giunta anche i ‘’cugini’’ dell’Inter ci hanno messo del loro, perdendo col Sassuolo e costringendo i rossoneri ad aggrapparsi alla Coppa Italia per sperare di andare in Europa l’anno prossimo. Per questa gara Brocchi schiera un 4-3-1-2 col baby Locatelli in regia e con Honda dietro il tandem d’attacco Bacca-Balotelli. Spalletti risponde schierando ancora una volta ‘’a specchio’’ la sua Roma. Spazio dunque a Pjanic sulla trequarti con Salah-El Shaarawy di punta, mentre a centrocampo c’è la conferma di Strootman. Fin dai primi minuti di gara è la Roma a fare possesso palla, col Milan che resta molto guardingo ed in attesa. Non è una gran partita ed i ritmi si mantengono molto bassi. Al 17’ la gara si accende su uno svarione difensivo dei padroni di casa:  Alex sbaglia goffamente un retropassaggio, permettendo a Salah di puntare con decisione la porta, ma poi l’egiziano sbaglia il diagonale mandando fuori. La fiammata improvvisa sveglia la Roma dal torpore ed un minuto dopo è Nainggolan a calciare sul primo palo, ma il pallone finisce a lato. Poi al 19’ Strootman decide di far vedere anche alla Scala del Calcio che è tornato a pieno regime: l’olandese pennella un gran pallone ‘’alla Totti’’ per Salah, che è poi bravo col sinistro a battere Donnarumma per il vantaggio della Roma. Il Milan accusa un po’ il colpo, prima di abbozzare una reazione d’orgoglio alla mezz’ora: ci prova Honda col sinistro da fuori, ma Szczesny è bravo a parare in tuffo. Al 32’ la Roma torna a mostrare i denti con Pjanic, ma Donnarumma con una gran parata salva il Milan dal doppio svantaggio. Nel finire del primo tempo la Roma fa valere il suo palleggio ed il maggior tasso tecnico, costringendo gli avversari a rincorrere il pallone. Si scende negli spogliatoi con la testa pensierosa per le notizie non belle che arrivano dagli altri campi, col Sassuolo avanti sull’Inter e col Napoli in vantaggio di misura sul Frosinone. Nel secondo tempo Brocchi lascia fuori un Balotelli spento, al suo posto Luiz Adriano. Ed al 49’ proprio il brasiliano serve un bel cross a Honda, che però colpisce malamente, mandando alle stelle. La risposta della Roma arriva da una combinazione in verticale tra Pjanic e Salah, col secondo che si allunga troppo il pallone, permettendo a Donnarumma di uscire e neutralizzare il pericolo. Poi al 59’ la Roma chiude la faccenda: ancora Pjanic serve un bel pallone ad El Shaarawy, che aggancia e mette dentro lo 0-2 che piega il Milan. Da sottolineare come il Faraone faccia davvero di tutto per far notare allo stadio la sua voglia di non esultare contro i rossoneri, ed il San Siro apprezza con un applauso. Che sia un segnale in chiave-mercato? La partita torna protagonista 2 minuti dopo, quando Donnarumma ingenuamente raccoglie con le mani un retropassaggio di Bonaventura: Rizzoli giustamente assegna una punizione ‘’a due’’ in area e Totti, entrato proprio in quel momento, al primo pallone toccato sfiora già il goal, con un tiro secco su punizione che costringe Donnarumma ad un grandissimo intervento. Ad un quarto d’ora dalla fine si sveglia Honda: il giapponese prima fa un numero sulla destra (vanificato dal suo tiraccio finale), poi su cross di De Sciglio svetta imperiosamente di testa, chiamando Szczesny ad un grande tuffo miracoloso. Che molto di questa gara sia ormai già stato scritto, lo si capisce nel momento in cui Spalletti toglie El Shaarawy ed inserisce l’’’oggetto misterioso’’ Emerson Palmieri. Il brasiliano per giunta dopo 4 minuti mette anche il suo sigillo personale sul match: l’azione parte (neanche a dirlo…) da una giocata di Totti, che col tacco serve Salah, Donnarumma ci mette una pezza sul tiro dell’egiziano ed Emerson Palmieri è lì pronto al tap-in che vale lo 0-3. Primo goal in giallorosso per il giovane terzino e notte fonda invece per Brocchi ed il Milan tutto. I rossoneri provano allora ad evitare in qualche modo i fischi del San Siro con gli assalti finali della stagione: prima Bacca all’87’ fa 1-3, impegnando Szczesny di testa e ribadendo poi in rete; infine al 94’ Bonaventura su punizione sfiora anche il 2-3, trovando però sulla sua strada uno Szczesny superlativo, bravissimo a volare sotto il ‘’sette’’ ed a scrivere la parola fine sul match e sulla stagione. I titoli di coda sono per il giro finale ‘’da lacrimuccia’’ di Abbiati, che evita, questo sì, gli ultimi fischi della stagione a Brocchi ad ai padroni di casa. Applausi invece per la Roma: nel girone di ritorno era davvero difficile fare di più…