background

SARRI: ''A BERGAMO GRANDE RIVALITA' MA SIAMO CONSAPEVOLI DI FARE BENE''

Pubblicato il 19/12/2015
«Non capisco perché si debba ricordare sempre Bologna, nelle ultime nove ne abbiamo vinte sette, quindi ne abbiamo sbagliate pochissime. Affrontiamo una squadra dal grande rendimento casalingo, quello di Bergamo è un campo difficile, c'è grande rivalità ed è un campo storicamente difficile ma ci andiamo con la consapevolezza di far bene». Con queste parole inizia la conferenza stampa di mister Sarri, alla vigilia della gara di Campionato tra Atalanta e Napoli.
E sulle ambizioni del Napoli aggiunge: «Non sono delineate, il percorso è difficile, stiamo facendo meglio di quanto previsto, ma manca ancora molto per dire che abbiamo grandi ambizioni».
Ambizioni non delineate e rivali forti ma non troppo… «La Juventus ha fatto la finale di Champions, è un top club europeo anche se ha fatto qualche variazione in estate. L'Inter è stata la regina del mercato, quindi è evidente che siano le favorite assolute. Noi abbiamo un percorso diverso, non stiamo sbagliando molto, le partite in cui non ci siamo espressi ai nostri livelli sono pochissime e sulla continuità non ci manca molto. Gli alti e bassi sono sempre stato il problema di questo gruppo ma io non c'ero e non so delle cose; stiamo attenti e la gara di domani ci dirà anche se il gruppo riesce ad avere fame e voglia di continuità».
Sulla formazione aggiunge: «Sento dire sempre che giocano gli stessi, poi su Sky vedo i giocatori più impiegati e nei primi dieci non c'è nessuno del Napoli ed abbiamo ruotato più di tanti altri club. Abbiamo trovato il nostro equilibrio con questi uomini, non è detto che bisogna fotocopiare i movimenti di sinistra anche a destra se i giocatori sono diversi. La soluzione Gabbiadini a destra, in una gara come con la Roma che è sotto controllo, possiamo permettercela perché rischiavamo poco anche se Manolo non ha grande passo nell'uno contro uno perché loro ci aspettavano ma se rientra e va al tiro può essere pericoloso. In quel caso con l'avversario tutto rintanato lo squilibrio possiamo permettercelo. Ieri Gabbiani ha fatto il primo allenamento, vediamo oggi e poi decideremo con lui se verrà o noi».
Mentalità e stimoli sono fondamentali per questa squadra… «La gara di domani come mentalità è più semplice perché tutti conoscono la difficoltà del match, sanno già che l'ambiente è difficile e spesso hanno perso quindi la gara è difficilissima. E' una partita che non ha bisogno di stimoli ulteriori, se non ce ne fossero sarebbe un problema. E' un match sentitissimo e non dobbiamo pensare alle ripercussioni che una vittoria potrà avere tra sei mesi, non ci interessa».
E tra qualche settimana comincerà il mercato«Dipende da cosa vuole fare il presidente e da cosa si aspetta da questa squadra. Non ho ancora parlato con lui, ho avuto dei colloqui col direttore ma non siamo andati a fondo perché la testa deve restare su queste partite. Ci sono allenatori bravissimi a farsi acquistare giocatori, io no. Il mio lavoro è far migliorare i giocatori a mia disposizione, ritengo che il mio lavoro sia questo, altrimenti avrei fatto il direttore sportivo. Se il presidente mi dice che è cambiato qualcosa nella politica societaria andrà bene, ma se continueremo a ragionare come luglio, dicendoci che era un anno zero e vedremo dove riusciremo ad arrivare, andrà bene lo stesso».
Ma Sarri si aspetta qualcosa in più dalla sua squadra? «Fare qualcosa in più significava vincerle tutte. Abbiamo numeri eccezionali, 14 gare senza subire gol e reti subite limitate a 14, poi è chiaro che si guarda sempre avanti e migliorare. Migliorare sarebbe tanta roba».
La conferenza si chiude con gli auguri di Natale: «Auguro a tutti i tifosi di fare feste tranquille, speriamo noi di contribuire».