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SARRI: ''NON HO ANCORA LA CERTEZZA DELLA NOSTRA REALE FORZA''

Pubblicato il 15/01/2016
«Rispetto alla gara d’andata con il Sassuolo, abbiamo lavorato molto, noi eravamo in costruzione e loro invece un gruppo consolidato. Dopo quel ko dissi che saremmo arrivati nei primi sei, molti ridevano ed invece siamo forti. Il Sassuolo ha vinto contro Juventus ed Inter, ha pareggiato con Roma e Fiorentina e per noi è una prova difficile contro un avversario pericoloso, in una situazione che dopo l'Inter abbiamo fallito. Domani è una gara difficile anche senza commettere errori. Bisognerà essere poco appagati, poco contenti di quanto fatto e determinati su quello che c'è da fare». La conferenza di mister Sarri inizia così, ricordando quella che fu e quella che sarà Napoli - Sassuolo, alla vigilia del match che aprirà la seconda parte del Campionato.
E continua commentando le parole di Bonucci che ha dato il Napoli come favorito per lo scudetto: «Non ce ne può importare di meno. Bonucci fa il suo lavoro, io faccio il mio. Io in tempi non sospetti ho detto che la Juventus è la favorita con quattro scudetti di fila, la finale di Champions ed un budget nettamente superiore a tutti».
Uno sguardo anche alla partita di Frosinone«La partita è di soddisfazione, anche se resta il rammarico del gol preso per superficialità, quello che non deve mai accadere perché sono attitudini mentali. La testa deve essere collegata sempre al 100%».
E di questi tempi, è inevitabile parlare di mercato: «Mi dispiace ogni volta che leggo il giocatore richiesto da Sarri, il mio pupillo, è tutto falso, io non ho fatto alcuna richiesta. Mi dà molto fastidio, non è vero e lo sapete anche voi. Quanto tempo ci vuole per inserirsi nel mio gruppo? E' come a scuole, c'è chi ci mette più tempo e chi meno tempo. Serve applicazione, poi in alcuni ruoli di applicazione e non di fantasia serve più tempo. A centrocampo, avendo sei centrocampisti per tre ruoli e quattro difensori per due ruoli, numericamente non ci sarebbe bisogno di nessuno». 
Ma quale formazione scenderà in campo domani sera? «Gabbiadini per noi è fondamentale, io lo vedo più punta che da esterno anche se in alcuni momenti può farlo anche se il problema è togliere un giocatore d'equilibrio come Callejon. E' un'opportunità da avere, importante, anche se Manolo da quel brutto infortunio con la nazionale non sta ancora benissimo. Ieri pure s'è fermato, sente ancora dolore alla caviglia. Spero si possa risolvere perchè ci sarà bisogno di lui. Volevo far entrare Chiriches a Frosinone, ma poi non ho voluto cambiare troppi difensori in una volta. Contromisure? Le avevo studiate anche all'andata, evidentemente non eravamo pronti per giocare con un gruppo che da 4 anni è insieme con buoni risultati. Nonostante la loro organizzazione, ci fu il 55% di possesso per noi, 7 occasioni a 6 per noi e poi loro comunque meritarono la vittoria».
Il Napoli sta disputando un ottimo Campionato ma il primo posto era imprevedibile… «Immaginavo una crescita, ma ancora oggi non ho la certezza della nostra reale forza e continuità di mentalità. L'entusiasmo è positivo in una squadra, permette di avere fiducia e consapevolezza, l'euforia invece è negativa. La squadra si allena come sempre ma il riscontro arriverà solo dal campo».
Si chiude parlando di Maradona«Mi fa piacere il suo messaggio, come mi facevano piacere anche le prime dichiarazioni perché pensavo non mi conoscesse neanche. Spero possa venire a Napoli al di là dei risultati, incontrarlo mi darebbe emozioni uniche»