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SARRI: ''SAMP SQUADRA DIFFICILE, HA FATTO SOFFRIRE ANCHE LA JUVE''

Pubblicato il 23/01/2016
«Sono molto contento che Mancini abbia accettato le scuse, poi c'è poco da dire, la vicenda si chiude e aggiungo solo che mi è dispiaciuto passare per razzista ed omofobo, potrei sconfessarlo velocemente ma tirerei in ballo cose fatte e persone, ma un certo tipo di cose si fanno in privato senza pubblicizzarlo. Ho sbagliato, ma a differenza di quanto accade solitamente in Italia mi sono preso le mie responsabilità. Chiudo la vicenda e non ne parlerò mai più. Io sono per natura un sanguignò, vivo tutto con intensità ed alcuni momenti faccio fatica a moderarli. Qualche passo in avanti lo devo fare». Si apre così la conferenza di mister Sarri, ricordando lo sgradevole episodio avvenuto in Coppa Italia, alla vigilia di Sampdoria - Napoli. Il tecnico azzurro, non crede che la squadra ne abbia risentito: «Non penso che la squadra possa essere coinvolta più di tanto ma voglio risposte dopo l'ultima sconfitta e dimostrare che queste vicende non ci condizionano. E' una gara importante anche mentalmente». 
E adesso si pensa solo alla gara di domani: «E' una gara contro una squadra che qualitativamente vale di più rispetto alla classifica, che sta cambiando modo di andare in campo con le idee di Montella che iniziano a vedersi. Anche la Juvenus ha sofferto a Genova, sarà una gara molto difficile. Domani sarà una prova di cattiveria mentale dopo l'eliminazione in Coppa Italia, per dimostrare che l'eliminazione è stata casuale».
E per quanto riguarda la formazione e l’atteggiamento da mettere in campo… «Abbiamo fatto riposare alcuni giocatori proprio per domani e torneranno quindi in campo, poi c'è chi sta dando risposte importanti e qualcosa può restare di martedì. La partita con l'Inter andava aggredita, ma l'esperienza ti aiuta e l'anno scorso dopo i supplementari con l'Empoli contro la Roma, poi abbiamo sofferto la gara successiva e per questo ho gestito il match mentre andava aggredito, poi andando ai supplementari pazienza…».
Sarri poi dedica un minuto a Zuniga per il lutto familiare che lo ha colpito: «Ci tengo a fargli le condoglianze pubblicamente e poi privatamente, è un ragazzo che è stato tanti anni qui e mi dispiace moltissimo».
Per quanto riguarda il mercato«A me piacciono molto, i giovani sono una pagina bianca da scrivere, si può lavorare, ma ci sono ambienti diversi, ad Empoli si poteva sbagliare e farli crescere, qui ci può anche essere ma serve chiarezza negli obiettivi a medio e lungo periodo. E' un anno di costruzione, possiamo anche inserire giovani, sapendo che più sono giovani e più tempo hanno bisogno. Grassi? Fino a quando non ci sarà l'ufficialità non mi sento di commentare nulla, quando ci sarà ti risponderò, mi fa piacere che Reja abbia grande considerazione di questo ragazzo».
Conto Higuain e Insigne la Sampdoria parte con uno svantaggio di 2 a 0. Parola di Cassano«Lui è un talento naturale, lo sa pure lui che poteva fare di più. Ha dei colpi che hanno in pochissimo, è uno dei più forti della sua generazione, ma probabilmente caratterialmente non sempre ha trovato quello di cui aveva bisogno. Alla Samp l'ho rivisto rigenerato e per noi è una minaccia enorme. Loro nella metà campo difensiva si mettono sempre 4-1-4-1, anche se sono propositivi con giocatori offensivi e di qualità. In alcuni momenti troveremo traffico nella loro metà campo, succede alle squadre di vertice di trovare queste difficoltà. E' un problema di tutti, tranne che per il Barcellona forse».