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SARRI: ''HAMSIK E' COME IL MIGLIOR GERRARD''

Pubblicato il 06/02/2016
«Il Carpi ha perso una sola partita nelle ultime sei partite, tra l'altro rocambolesca a Firenze al 93'. Se domani non ci esprimiamo a grandi livelli come l'Empoli passeremo dei guai seri. Spero che la mente dei giocatori sia indirizzata a questa partita. E' più complicata di quello che sembra. Il Carpi non è la squadra dell'andata, l'ha dimostrato a Milano e Firenze, trovando compattezza e poi ripartenza con giocatori di grande gamba». Inizia così la conferenza di mister Sarri alla vigilia di Napoli - Carpi, gara valida per la 24^ giornata della Serie A. 
Ripartire da quello che è stato fatto all’Olimpico: «Mi è piaciuto che i ragazzi hanno saputo interpretare bene la linea difensiva alta della Lazio».
Ma soprattutto, parlare solo del Napoli: «Alle domande con la parola Juventus non rispondo. Pensiamo solo alla partita di domani. Io non ho nulla da replicare ad Allegri. Guardiola dice che si parla più della Juve che del Napoli? Non lo so, se ne parla Guardiola è tanta roba, più importante di tanti altri».
Domani il turnover è d’obbligo: «Sono rimasti fermi dei giocatori mercoledì, poi c'è la squalifica di Jorginho e valuteremo se cambiare altro».
Con l’arrivo di Vasco Regini, questo Napoli è sempre più rock… «Avevo un cane che si chiamava così a cui ero molto affezionato. Regini lo conosco, è reduce da due anni in un altro ruolo ma per me è più adatto a fare il centrale e vediamo se riesce a tornare velocemente a pensare da centrale».
Poi si parla anche di Hamsik e Castori: «Hamsik sembra il miglior Gerrard. Presente in fase difensiva come in quella offensiva, per noi è straordinario. Anche Castori ha fatto un percorso lungo, uscire da certe categorie è difficile. Non per forza partire dal basso significa arrivare in alto».
Uno sguardo anche ai fatturati e alla gestione delle partite «I soldi aiutano, come in ogni cosa, poi ci sono altri fattori. Ci sono dei casi in cui si va oltre, ma sono rari e si ricordano sempre gli stessi. Se un club ha più budget e si muove bene come società allora parte favorito. Siamo una squadra in costruzione, abbiamo ancora momenti di vuoto e di passività. Per crescere dobbiamo evitarli, abbiamo l'esperienza per aver capito che dobbiamo gestire le partite continuando a giocare a calcio, martellando con la continuità. Quando diventiamo passivi diventiamo vulnerabili».
Il gioco di Sarri è ormai diventato materia di studio ed è arrivato perfino in Portogallo… «E' un risalto della piazza, l'anno scorso ad Empoli venivano da Inghilterra, Russia, Giappone. L'anno scorso però nessuno lo sapeva accadendo in una realtà diversa».