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SARRI: ''LA JUVE E' ECCEZIONALE MA NOI CE LA GIOCHEREMO FINO IN FONDO''

Pubblicato il 12/03/2016
«Noi pensiamo solo alla partita di domani, questo è l'effetto di un calcio che a me non piace. Se dipendesse da me giocheremmo tutti alle 15, sarò anacronistico ma a me piace quel calcio lì». Con queste parole inizia la conferenza stampa di mister Sarri alla vigilia di Palermo - Napoli, gara valida per la 29° giornata di Serie A. «Non bisogna guardare gli altri, se guardiamo avanti ci mettiamo solo ansia - continua il tecnico azzurro - Non possiamo fare nulla su chi vince da cinque mesi senza sosta. Sarà una gara difficile a Palermo per tutto quanto successo, sarà una squadra rivitalizzata dopo tante emozioni. Ha un organico superiore alla classifica che ha e la gara sarà più incattivita. Sarà più difficile di quello che pensavamo. La minima superficialità potremmo pagarla a caro prezzo. Non abbiamo punti di riferimento, con l'arrivo di Novellino potrebbero esserci novità come modulo, gioco, interpreti, quindi è difficile prepararla. La storia di Novellino parla di una difesa a quattro, ma non so se la presenterà subito. In queste situazioni non c'è allenatore che può influire tatticamente, si cerca di dare la svolta mentale, ma se ci riesce poi bisogna considerare la pericolosità del Palermo che ha giocatori pericolosi. Se li incontri nel giorno in cui hanno motivazioni, hanno qualità superiori alla classifica che hanno. E' una gara pericolosa».
Sarri lancia un messaggio ai propri ragazzi: «Continuare a fare quello che hanno fatto. Il gruppo è sorridente, consapevole che sta facendo una stagione straordinaria, senza rimpianti, ma con la serenità per giocarsela fino in fondo. Pensiamo partita per partita, gli ho detto che chi guarda la Juventus è una testa di cazzo perché butta energie su un match su cui non può intervenire. Mi dispiace che prendiamo gol pur facendo prove difensive di ottimo livello. In fase difensiva devi fare bene sempre per 90 minuti, anche se fai bene per 89 può non bastare. Alcuni gol sono episodi, ma visto che accadono ormai sistematicamente non dobbiamo pensare alla sfortuna e dobbiamo fare qualcosa in più per evitare cali di intensità».
E sul proprio contratto«Io non posso dire nulla, non penso che la mia situazione contrattuale si risolva a Palermo, quindi restiamo concentrati. Sarebbe un errore mettersi a parlare del contratto adesso, la testa è solo sulle partite. Il futuro non lo conosce nessuno, ora sento la necessità di allenare la mia squadra tutti i giorni».
Nonostante la Juve sia a +6, per Il Napoli non c’è pressione«Loro vincono, non cambia nulla se vincono prima o dopo. Loro hanno sicurezze forti, vincono da anni e vanno in finale di Champions e c'è quel particolare da 200 milioni di euro in più, che non significa vincere per forza, ma sono gli stessi discorsi che fa la Juventus quando affronta il Barcellona. Non dipende solo dal fatturato, ma dal lavoro della società, infatti ha anche dirigenti di massimo livello».
E sul sogno di vincere lo scudetto: «Non azzero il 'sogno' fino all'ultima giornata, anzi lo rinnovo. Stiamo facendo una grande stagione, ma di fronte c'è un qualcosa di unico, 18 vittorie e un pareggio in 19 partite è qualcosa di eccezionale e sminuisce quello che stiamo facendo. La nostra realtà di riferimento non può essere la Juventus e se guardiamo le altre realtà stiamo facendo qualcosa di straordinario. Non abbandoniamo il sogno e domani il sogno deve aiutarci a pareggiare le motivazioni del Palermo».