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IL NAPOLI NE FA TRE (ANCHE SENZA HIGUAIN)

Pubblicato il 10/04/2016
Anche con Higuain e Sarri in tribuna, questo Napoli non delude: chiuso pure il capitolo Verona 3 a 0. Dopo la brutta sconfitta rimediata contro l’Udinese, la vittoria di oggi risolleva gli animi dei partenopei che mantengono il secondo posto e tengono a distanza la Roma. 
 
PRIMO TEMPO – Il Napoli scende in campo con Ghoulam titolare, al centro va Chiriches mentre in avanti, spazio a Gabbiadini con Insigne che sostituisce il Pipita. Delneri invece lascia ancora una volta a casa Toni, preferendogli Juanito Gomez con i due esterni veloci Wszolek e Rebic. Gli azzurri partono subito bene e al 10’ sfiorano il vantaggio con Insigne che tira una punizione da posizione laterale ma la palla si stampa sul palo. Impreciso è anche Gabbiadini al 15’, quando colpisce il palo sinistro e al 19’, quando invece tira la palla addosso al portiere. Il Napoli però non demorde, ci crede e al 28’ ci prova anche Lopez che riceve un bel passaggio in area ma la sfera sfiora il palo sinistro. Il primo gol arriva solo al 33’ con Gabbiadini che vola più in alto di tutti e colpisce di testa centrando la rete. Se il Verona in questa prima mezz’ora ha approcciato timidamente alla partita, dopo il gol subìto sparisce letteralmente e commette errori su errori, tanto che, al 45’, resta in dieci uomini per l’espulsione a Souprayen che effettua un contrasto in scivolata. Per l’arbitro non ci sono dubbi: rosso diretto e rigore per i padroni di casa. Sul dischetto va Insigne che non sbaglia e insacca la rete sulla sinistra. Dopo 3’ di recupero, l’arbitro manda tutti a prendere un tè caldo. In questa prima frazione di gioco il Napoli domina il campo e il gioco e il Verona è solo uno spettatore non pagante.
 
SECONDO TEMPO – Nei restanti 45’ il Napoli abbassa un po’ i ritmi, complice anche il caldo che si fa sentire. Delneri ne approfitta e cambia modulo: passa ad un 4 – 4 – 1 e fa entrare anche Pazzini. Questa tattica più spregiudicata dà ragione al tecnico e al 63’, il Verona sfiora il gol con Junito Gomez che aggancia un bel passaggio e tira di prima dalla distanza. Il Napoli quindi si allarma e comincia a chiudere gli spazi, concedendo poco agli avversari. Al 68’ termina la partita di Gabbiadini che esce tra gli applausi e i cori del pubblico del San Paolo e al suo posto entra El Kaddouri, con Callejon che va a ricoprire il ruolo di ‘falso nueve’. Anche senza Sarri, Calzona indovina il nuovo modulo e al 70’, proprio Callejon segna la rete del 3 a 0, su assist di El Kaddouri. Dopo il 3 a 0, la partita si può dire finita, il Napoli gioca solo per il possesso palla mentre il Verona torna nel suo letargo.
Il Napoli di oggi è una realtà bella che dimostra di non avere né leader né padroni e può dire la sua in qualsiasi situazione; non ha bisogno di comandanti, è una squadra che gioca da squadra, dove tutti sono importanti ma nessuno è imprescindibile…