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FINALE: GERMANIA-ARGENTINA, MULLER VS MESSI LE DUE STELLE DELLA PARTITA

Pubblicato il 12/07/2014
Due giocatori diversi nelle loro caratteristiche ma entrambi capocannonieri e trascinatori delle formazioni che Domenica sera si contenderanno un posto nell'olimpo del calcio. Da una parte Thomas Müller, 5 reti finora a Brasile 2014, uno che nasce come trequartista ma può adattarsi a giocare come esterno in attacco o, all'occorrenza, come "falso nueve" e trova spesso la rete grazie al suo senso del gol e alla facilità di inserimento, mentre dall'altra Lionel Messi, uno che ha bisogno di poche presentazioni: 4 palloni d'oro, alla ricerca del quinto e di diventare l'erede di Maradona, punta tutto sulla sua velocità e i dribbling, un talento che segna e fa segnare, l'Argentino ha realizzato tutte le sue reti del mondiale, una in meno rispetto all'attaccante del Bayern Monaco, nella fase a gironi, con l'assist a Di Maria nell'ottavo contro la Svizzera è valso quasi come un gol, anche se è rimasto un po' in ombra nei quarti di finale e in semifinale.
 
Se parliamo della carriera dei due, ovviamente che non c'è storia, l'Argentino va a vincere per distacco. Restringendo, però, le statistiche ai soli mondiali, la "Pulce" ha ottenuto meno gloria rispetto al suo avversario: 3 mondiali disputati, Messi ha concluso a Germania 2006 con 0 reti e solamente un assist (anche se per la verità non giocò moltissimo in quella rassegna, giovanissimo, rientrante da un infortunio e diventò comunque il più giovane Argentino in una coppa del mondo) e nel 2010 finì ugualmente a secco di marcature nonostante le 5 presenze e il girone non difficilissimo con Nigeria, Sud Corea e Grecia, prima dell'ottavo contro il Messico e il disastroso quarto con sconfitta per 4-0 proprio contro la nazionale che andranno ad affrontare in finale Domenica. Quest'anno il 4 volte pallone d'oro ha finalmente lasciato il segno, trascinando la sua squadra e mettendo a segno 4 delle 6 reti dell'Albiceleste nel girone e, come detto, realizzando l'assist nel finale del secondo tempo supplementare dell'ottavo. Due anni più piccolo Müller, un mondiale in meno ma 6 reti in più in totale rispetto a Leo: 5 volte sul tabellino a Sudafrica 2010 e capocannoniere della competizione in quanto autore del maggior numero di assist rispetto a chi aveva raggiunto le stesse segnature. Stesso numero di gol, finora, anche in Brasile, dove realizza la tripletta con il Portogallo nel primo match, seguita dalla rete all'Usa e quella dell'1-0, pochi giorni fa, nel 7-1 contro il Brasile. Interessante anche la statistica sui chilometri percorsi: Müller, nonostante abbia giocato circa 11 minuti in meno del talento del Barcellona, ha corso, in tutto il mondiale, 68,8 chilometri, contro i 51,9 dell'Argentino. Adesso non resta che vederli faccia a faccia sul campo, in una sfida che potrebbe, oltre al titolo mondiale, regalare il titolo di capocannoniere, di miglior calciatore del mondiale e, perchè no, anche il pallone d'oro a fine anno.