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FINALE: GERMANIA-ARGENTINA, ORMAI E’ QUASI UN ‘CLASSICO’

Pubblicato il 12/07/2014
Domani sarà la terza volta che Germania ed Argentina si incroceranno in finale dei Mondiali: è la finale più giocata dal 1930 ad oggi ed ormai sta diventando quasi una vera e propria tradizione. Finora il conteggio è di una vittoria per parte, nel 1986 in Messico prevalse la formazione albiceleste, che a distanza di soli 8 anni (dopo la vittoria casalinga nel ’78) tornò a rialzare la sua seconda (e per il momento ultima) Coppa del Mondo, stavolta proprio davanti ai tedeschi di Rummenigge: l’Argentina trovò il doppio vantaggio con Brown e Valdano, ma la Germania in 6 minuti pareggiò, grazie proprio a Rummenigge ed a Rudi Völler. A quel punto intervenne la classe di Maradona: il fantasista, fino a quel momento marcato in modo impeccabile da Matthȁus (non uno qualsiasi…), riuscì a liberare con un lancio illuminante Burruchaga, che andò via in fuga verso la vittoria. Finì 3 a 2 e la Coppa andò a Buenos Aires. La Germania però dovette attendere pochissimo per la vendetta che, come si sa, è un piatto che va servito freddo. Ed infatti fu freddissimo il clima ambientale per l’Argentina 4 anni dopo al Mondiale italiano, dopo l’eliminazione degli azzurri proprio per mano di Maradona e Caniggia. Furono notevoli le bordate di fischi freddi che l’Olimpico riservò ai sudamericani, tanto da innervosire Diego, che si lasciò sfuggire in mondovisione un labiale velenoso (‘’hijos de puta’’…). E fu freddissimo infine anche il calcio di rigore che a 6 minuti dalla fine Thomas Brehme calciò in rete, condannando l’Argentina e regalando il Mondiale alla Germania (il terzo della sua storia, contando anche i due titoli raggiunti come ‘’Germania Ovest’’). Domani sera ci sarà dunque una sorta di ‘’bella’’ tra queste due nazionali così diverse tra loro, e che tuttavia sono accomunate dall’essere entrambe delle habitué dell’ultimo piano dei Mondiali. Per la Germania si tratterà addirittura dell’ottava finale di Coppa: 3 i trionfi (1954, 1974, 1990) e 4 invece le sconfitte (1966, 1982, 1986, 2002). Per Löw l’occasione dunque di portare in parità questo bilancio, oltre che la concreta possibilità di riportare la Germania sul tetto più alto del mondo dopo ben 24 anni. Per l’Argentina invece si tratterà ‘’solo’’ (per modo di dire…) della sua quinta finale: bilancio in parità per l’albiceleste, con due trionfi (1978 e 1986) e due sconfitte (1930 e 1990). Per Sabella quindi ecco il sogno di regalare la terza stella alla sua nazione, oltre che di battere per 2 volte su 3 i coriacei tedeschi.
Se per la Germania il trionfo mondiale manca da 24 anni, anche per gli Argentini è proprio da quella notte, da quello stadio Olimpico di Roma del 1990 che manca una finale mondiale. Insomma, per entrambe sarà come tornare dopo 24 anni sul ‘’luogo del delitto’’. L’unica differenza sarà chiaramente lo scenario: stavolta niente tricolori italiani, ma la cornice da brividi del Maracana. E i colori del Brasile, per motivi diversi, si è visto come siano in grado di accendere gli appetiti proprio di due squadre così diverse, ma così ‘’da finale’’ come Germania e Argentina…
Chiudiamo con un dato sorprendente per chi segue la cabala, che certamente farà molto piacere ai tedeschi: nella storia del mondiale la quarta ‘’stella’’ è stata raggiunta dal Brasile (1994) e dall’Italia (2006) esattamente 24 anni dopo l’ultimo successo…Se è vero che non c’è due senza tre…