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L'ITALIA SOFFRE ANCORA: CON MALTA E' SOLO 1-0

Pubblicato il 13/10/2014
L'Italia vince, ma non convince. Gli azzurri di Antonio Conte conquistano dunque i 3 punti anche nella terza gara di qualificazione per gli Europei, contro i modesti padroni di casa di Malta. Ma, alla resa dei conti, l'1-0 con cui si è imposta la nostra Nazionale è davvero troppo striminzito, per poter esserne felici e soddisfatti. Contro i modesti maltesi era infatti lecito e anche doveroso attendersi decisamente di più dagli Azzurri. Non può bastare un goal in mischia segnato dal debuttante Pellè a togliere Antonio Conte dalla graticola, 3 giorni dopo l'altra prova non troppo esaltante contro l'Azerbaijan. 

Per questo incontro (che si presentava sulla carta assai agevole) Conte sceglie 4 giocatori nuovi nell'undici di partenza: ecco dunque Candreva e Pasqual sulle due corsie laterali di centrocampo, con Verratti promosso titolare e con l'esordiente Pellè a fare coppia d'attacco con Immobile. In difesa, Darmian scalza Ranocchia dai titolari. Dal canto suo, Malta punta su un 3-5-1-1, con Schembri ad agire dietro l'unica vera punta Mifsud. 
Davanti ai 17000 spettatori dell'isola, l'Italia sembra partire col piede giusto: Immobile dopo soli 30 secondi gira a lato, fuori di pochissimo. Sembra profilarsi all'orizzonte una rotonda goleada, come d'altra parte sarebbe normale attendersi, visto il dislivello tecnico-tattico tra le due formazioni. Invece non è così. L'Italia impone alla gara un ritmo basso, macchinoso, che agevola la strategia difensiva di Malta. Tanto che il pubblico biancorosso comincia ad esaltarsi e mostra anche di gradire, con una coreografica ''ola'' sugli spalti. La nostra Nazionale fatica a creare pericoli sulla tre-quarti maltese e al 15' sono invece proprio i padroni di casa a metterci i brividi: Failla calcia da fuori area un diagonale pericolosissimo che esce di pochissimo. Lo spavento corso evidentemente serve a scuotere gli Azzurri, che finalmente si fanno vedere dalle parti di Hogg: al 18' Pellè colpisce la traversa su cross di Pasqual; sull'angolo che ne nasce, Chiellini colpisce il palo. E' il momento migliore degli Azzurri, che 5 minuti dopo trovano il goal del vantaggio: ancora Pellè protagonista, l'attaccante del Southampton sugli sviluppi di un corner insacca di ''rapina'', da vero attaccante d'area. Le cose sembrano poi mettersi nel migliore dei modi per l'Italia quando, 4 minuti dopo, l'arbitro ci agevola mandando anzitempo negli spogliatoi Mifsud, per una entrata irruenta su Florenzi. Privata del suo capitano, nonchè del suo giocatore più incisivo in zona goal, la squadra di Malta tuttavia non si perde d'animo e anzi, mostra l'orgoglio, quella cosa di cui anche noi italiani avremmo bisogno, soprattutto in partite come questa, in cui siamo strafavoriti. I biancorossi di Ghedin ci spaventano dunque con Failla (su calcio di punizione) e con Briffa, che cerca di imitare il nostro Mattia Destro con un tiro da centrocampo, dall'esito per nostra fortuna assai differente. L'Italia soffre a centrocampo il possesso palla degli isolani, che su calcio di punizione si rendono ancora pericolosi al 40', con il solito Failla. L'unico che si salva tra i nostri è il debuttante Pellè, l'autore del goal, colui che in teoria meno dovrebbe aver assimilato degli schemi del nostro C.T. ma tant'è, il primo tempo si chiude così, con un vantaggio risicatissimo.

Nella ripresa gli ''scossoni'' di Conte sembrano produrre un'Italia diversa, più intraprendente e con voglia di fare. Immobile si fa vedere più che altro per la quantità di calcioni che riceve dai difensori avversari. Poi al 53' proprio Immobile va al tiro di testa su un bel cross di Verratti, facile per Hogg. Entra intanto Giovinco e la ''formica atomica'' porta in effetti maggior dinamismo e pericolità in zona goal, così come contro l'Azerbaijan. Nei vari tentativi a rete, Giovinco colpisce anche la traversa della porta maltese, ma il punteggio continua a non cambiare. Al 73' l'arbitro Hategan ristabilisce intanto la parità di uomini: Bonucci viene espulso per fallo da ultimo uomo su Schembri, involatosi verso la porta di Buffon. Due minuti dopo Malta ci fa tremare ancora: Failla calcia una punizione, che viene deviata con un braccio da Marchisio e su cui Buffon è bravo ad arrivare. Tra gli Azzurri, ora che non c'è più Pellè in campo, l'unico che prova a cambiare l'inerzia di un brutto match è Giovinco. A centrocampo tuttavia il possesso palla è maltese, l'Italia va al piccolo (anzi, piccolissimo...) trotto e, senza alcuna vergogna, ci fa vedere anche ciò che non avremmo mai voluto vedere: la melina difensiva contro Malta...Al 91' poi Giovinco prova a dare un segnale di speranza con un guizzo dei suoi, ma il pallone si ferma sul palo. E' il quarto legno colpito da un'Italia brutta in una partita brutta, bruttissima. La cosa migliore della serata? I 3 punti che la Nazionale incamera, continuando a punteggio pieno la sua corsa in testa al girone, a braccetto con la Croazia. Attenzione, però: contro gli slavi a novembre servirà davvero tutt'altra Italia...