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BULGARIA-ITALIA 2-2: EDER SALVA GLI AZZURRI NELLA BUFERA DI SOFIA, EURO 2016 SI AVVICINA

Pubblicato il 28/03/2015
L'Italia rischia il primo ko nelle qualificazioni europee, ma alla fine, grazie ad un gol del tanto contestato oriundo Eder conquista un pareggio che avvicina sempre più gli azzurri ad Euro 2016. In una serata difficile e con condizioni proibitive, la nazionale porta a casa un buon punto considerando anche la sconfitta della Norvegia in terra croata.
LA PARTITA - Problema dell'ultim'ora per Antonio Conte dopo le già note defezioni di Marchisio, Florenzi e Pasqual. Il ct azzurro infatti è costretto a rinunciare a Gigi Buffon, colpito da un attacco febbrile. Al suo posto in mezzo ai pali va così Salvatore Sirigu. Per il resto confermata la formazione della vigilia con Bonucci, Barzagli e Chiellini nella difesa a tre, Darmian e Antonelli sulle fasce con Candreva, Bertolacci e Verratti in mezzo al campo. In avanti spazio alla coppia Immobile-Zaza. Partono bene gli azzurri che dopo quattro minuti sbloccano il risultato: cross di Bertolacci dalla sinistra che costringe Minev, pressato da Zaza, alla deviazione nella propria porta. Sembra tutto facile per l'Italia che sfiora anche il raddoppio con una punizione di Candreva che Mihaylov devia in tuffo in corner. All'11' però i bulgari pareggiano: rasoterra velenoso di Popov da fuori area che sorprende Sirigu e si insacca nell'angolino basso. Tutto da rifare per gli azzurri che subiscono la rimonta bulgara al 17': cross di Milanov e tuffo vincente di Micanski che ribalta così la situazione. Gli azzurri cercano una reazione, ma non riescono a creare occasioni pericolosi verso la porta bulgara. Anzi Popov sfiora il terzo gol con una magistrale punizione che scheggia la parte superiore della traversa. Si va così al riposo con i padroni di casa sorprendentemente in vantaggio per 2-1. Nella ripresa l'Italia parte con tutte le intenzioni di raddrizzare la partita, ma le occasioni non arrivano. Entra Eder al posto di uno spento Zaza. Al 68' ci prova Immobile da fuori area, respinta di Mihaylov con la sfera che termina a Bertolacci che ci prova di esterno sinistro, ma senza fortuna. Conte tenta il tutto per tutto e getta nella mischia anche Soriano e Gabbiadini al posto di Bertolacci e Antonelli. E il gol arriva a sette minuti dalla fine: Éder controlla e si gira al limite dell'area, calciando verso il palo lontano. Rete all'esordio per l'attaccante della Sampdoria. Gli azzurri ci credono e sfiorano il terzo gol con un cross che arriva a Gabbiadini al centro dell'area di rigore. L'attaccante incrocia con il sinistro e la sfera sfiora il palo lontano. Finisce 2-2 con gli azzurri che allungano sulla Norvegia, superata dalla Croazia, ma perdono terreno dai croati che vanno così a +2 sull'Italia.
IL DOPOPARTITA - Dopo partita in chiaroscuro per Antonio Conte, ancora provato dalle polemiche per l'infortunio, poi rivelatosi meno grave del previsto, di Marchisio. Gioia per il gioco messo in mostra e amaro in bocca per una vittoria mancata che poteva avvicinare in maniera sostanziosa gli azzurri ad Euro 2016. "E' stata una bella prova di gruppo da parte della squadra, peccato aver subito due reti su tre occasioni concesse agli avversari. Dispiace perchè la squadra ha giocato bene. Abbiamo risposto con i fatti alle tante parole di questi giorni. Adesso dobbiamo continuare a lavorare di questo passo, lasciando da parte le polemiche, che creano soltanto problemi".