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LA PRIMA SCONFITTA DELL'ITALIA SALVA L'IRLANDA

Pubblicato il 22/06/2016
C’è da dirlo: l’Italia si era già qualificata come prima del girone, la partita di stasera era solo una passeggiata e gli amici irlandesi andavano anche un po’ aiutati… non c’è nulla da recriminare a questa squadra che, seppur con le seconde linee, non ha brillato (ma non ha neanche commesso errori gravi) e comunque, è stata piegata dalla furia verde.
Italia – Irlanda è terminata 0 a 1 e la sconfitta, ha riportato con i piedi per terra chi credeva che con sole due vittorie, avesse già vinto l’Europeo…
 
PRIMO TEMPO – Conte con il suo turnover massiccio aveva rivelato, in parte, l’esito di questa gara, per la quale nessuno si aspettava una vittoria schiacciante. Otto cambi sono tanti ma i singoli hanno comunque dimostrato una grande personalità. Solo Barzagli, Bonucci e Florenzi sono i titolari inamovibili dell’undici azzurro mentre stasera, Conte ha dato spazio anche a Bernardeschi, Thiago Motta, Sturario e De Sciglio a centrocampo, con Zaza e Immobile in attacco. Nella prima parte della gara l’approccio è stato un po’ molle e gli irlandesi hanno vinto quasi tutti i contrasti ma di concreto, non c’è stato nulla, né da una parte né dall’altra. Solo al 21’ c’è stata la prima vera occasione per la squadra di O’Neill, con un colpo di testa di Murphy. L’Italia ci ha messo un po’ per svegliarsi dal torpore e il primo brivido lo ha regalato al 43’, grazie ad un tiro di Immobile che è finito di poco al lato. Gli irlandesi hanno reclamato anche un rigore per fallo di Bernardeschi su McClean ma l’arbitro ha lasciato correre (anche perché il fallo è avvenuto al limite dell’area). 
 
SECONDO TEMPO – Nella ripresa, gli azzurri sono scesi in campo con uno spirito diverso, più combattivo ma che comunque, non ha portato a nulla se non al rafforzamento dell’avversario. Conte ha provato anche alcuni cambi e il più azzeccato, è stato sicuramente quello di Insigne – Immobile: l’attaccante napoletano ha dimostrato fin da subito le proprie abilità e al 77’, ha avuto anche la sfortuna di colpire un palo. Ma la regola del gol sbagliato – gol subìto è valida sin dagli albori dell’uomo e stasera, non poteva che essere da meno. Gli irlandesi infatti, hanno trovato la rete del vantaggio all’85’ con Brady che di testa, ha sfruttato un’indecisione di Bonucci. Una doccia gelata per l’undici azzurro che stasera, ha provato sulla propria pelle che non sempre la fortuna è dalla loro parte. 
 
La partita di stasera non aveva un gran valore ma da domani, gli azzurri si metteranno al lavoro per preparare la gara delicata di lunedì contro la Spagna dove non sarà ammesso il minimo errore e l’imperativo sarà: ‘vietato sbagliare!’.
 
«Ho poco da rimproverare i miei ragazzi, è stata una partita molto fisica e molto tosta, giocata su un campo ai limiti della praticabilità». Quando si perde nessuno è contento, tantomeno Conte che, oltre a evidenziare le pessime condizioni del campo, ha strigliato i suoi ragazzi per la prestazione non brillante. Nonostante tutto, ha tessuto le lodi al suo gruppo: «Ho avuto le risposte che volevo da parte di tutti e sono state risposte positive. Peccato aver perso" ha continuato Antonio Conte che su Lorenzo Insigne aggiunge: "L'ho fatto entrare quando si sono allargati gli spazi tra difesa e centrocampo».
 
Anche Bonucci se l’è presa, in parte, con il campo: «La spada di Damocle dell'ammonizione non mi ha fatto giocare tranquillo - riconosce il difensore azzurro, sotto diffida, a Sky - poi il campo non ci ha aiutato ma non deve essere un alibi. Dobbiamo proseguire su questa strada sperando che l'Europeo sia ancora lungo. Dalle sconfitte bisogna trarre insegnamenti, e stasera abbiamo imparato qualcosa sotto il profilo della cattiveria agonistica e del palleggio, insomma siamo stati poco lucidi».
 
Nessun alibi invece per Zaza: «Questa sera volevamo fare bella figura, purtroppo non è andata bene. Siamo stati sfortunati su alcune circostanze, e loro hanno trovato il gol nel finale. Penso che ci siamo dati tutti da fare. E' stata una partita strana, dove in tanti ancora non avevano giocato. Ma non devono esserci alibi. Ora capiamo dove abbiamo sbagliato per preparare al meglio la prossima partita».