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L'ITALIA SI RISVEGLIA DAL SOGNO: I PIU' ED I MENO DELL'AVVENTURA AZZURRA

Pubblicato il 03/07/2016
A 24 ore dallo shock dell’eliminazione degli Azzurri non si placano ancora sui social la rabbia e la frustrazione per quei rigori finali così indigesti. Stavolta però il buon Darmian sembra essersi risparmiato la gogna mediatica a cui ai loro tempi furono invece costretti prima Roberto Baggio ai mondiali del ’94 e poi Gigi Di Biagio a Francia ’98: nell’occhio del mirino sono finiti invece Zaza, con la sua ridicola rincorsa sul dischetto, e Pellè, per quel famigerato gesto del ‘’cucchiaio’’. Soprattutto quest’ultimo paga il conto più salato: la sua irriverenza a Neuer è sembrata un po’ una ‘’Balotellata’’, o se preferite una ‘’Cassanata’’, insomma un gesto del tutto fuori luogo e pagato poi carissimo dagli Azzurri, che a quel punto della lotteria dei rigori avrebbero invece potuto chiudere il conto e volare in semifinale a testa alta. Ed invece la storia della gara, come è noto, ha preso un’altra strada. Ed allora eccoci a leccarci le ferite ed a cercare di analizzare un po’ più a bocce ferme quello che ha rappresentato l’avventura dell’Italia di Conte in questi Europei. Partiamo dalla difesa: in 5 partite la nostra retroguardia ha preso solo 2 goal, uno nella partita ininfluente con l’Irlanda e l’altro proprio ieri sera contro i Campioni del Mondo in carica della Germania. Gigi Buffon dunque, nonostante la sua età ‘’esperta’’, si è confermato ancora una volta uno dei più affidabili portieri in Europa. Stavolta però, ancora più delle altre volte, a mettersi in evidenza è stata anche e soprattutto la solidità granitica del terzetto di difesa: è la ‘’BBC’’ tutta italiana, quel ‘’Barzagli-Bonucci-Chiellini’’ da leggere tutto d’un fiato, capace di mettere paura agli attaccanti di tutta Europa e di garantire una difesa di ferro al CT Conte, che questi giocatori li conosce meglio delle sue tasche. Non hanno invece entusiasmato in questo Europeo gli esterni difensivi dell’Italia: Florenzi non è riuscito a mettersi particolarmente in mostra, se non per il salvataggio sulla linea contro la Germania; per quanto riguarda Darmian, non è stato decisamente il suo Europeo e l’errore dal dischetto non è stata che un’ulteriore riprova; un po’ meglio De Sciglio, ma i terzini di livello mondiale sono altri… A centrocampo arrivano conferme positive da Candreva, De Rossi e Giaccherini, mentre la delusione è Thiago Motta: decisamente la brutta copia del giocatore ammirato nell’Inter… In attacco Conte ha puntato tutte le sue fiches sul tandem Eder-Pellè: beh… vista la semifinale sfiorata contro i Campioni del Mondo, in un clima di totale sfiducia iniziale da parte dei media e dei tifosi, dobbiamo dire che tutto sommato la scelta di Antonio si è rivelata abbastanza azzeccata. Dopotutto Eder è stato il match-winner contro la Svezia, mentre Pellè è stato un po’ il simbolo degli Azzurri, con due reti contro Belgio e Spagna, che hanno di fatto trascinato avanti gli Azzurri. E però… Però, avendo a disposizione giocatori del calibro di El Shaarawy, Insigne ed Immobile, averli utilizzati col contagocce, a posteriori, è un po’ un mezzo sacrilegio: probabilmente con loro in campo un po’ più di vivacità offensiva si sarebbe vista. Ma d’altronde Conte ha fatto scelte ben precise: ha puntato forte sui ‘’suoi’’ uomini, quelli che più hanno seguito il suo ‘’credo’’ nei due anni trascorsi insieme. Ed allora si vede che le cose dovevano andare così, e forse non è un caso che a tradire Conte dagli 11 metri siano stati proprio loro: Bonucci, Zaza, Pellè, Darmian. Ora poi che l’esperienza azzurra si è conclusa possiamo anche dirlo: l’Italia è andata decisamente al di là delle attese ed arrivare avanti nell’Europeo più di questa Germania sarebbe stato un po’ uno schiaffo al Dio del calcio. Ciò non toglie naturalmente che noi da Italiani questo schiaffo gliel’avremmo dato volentieri, eccome… Si esce così ai rigori nei quarti di finale, proprio come nel 2008. Solo quattro anni dopo, Prandelli seppe poi farci vivere un altro grande sogno europeo, con la finale continentale contro la Spagna. A Giampiero Ventura va allora tutto il nostro ‘’In bocca al lupo’’ per il futuro, tenendo presente però che Buffon, Barzagli, Bonucci e Chiellini tra due anni, ai Mondiali in Russia, probabilmente saranno all’ultimo atto con la Nazionale…