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DI FRANCESCO: ''CERTI ERRORI COL REAL NON SI POSSONO COMMETTERE...''

Pubblicato il 27/11/2018
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A ROMA

Alla Roma stavolta non è riuscita la ''solita'' e positiva inversione di tendenza che la vedeva ritrovare il successo con l'arrivo della Champions: in questa occasione il Real ed i limiti della Roma sono stati più grandi anche della cabala e delle statistiche, ed allora eccoci nuovamente qui a soffermarci sulle fragilità emotive di una squadra come la Roma, capace di alternare grandi risultati a prestazioni tutt'altro che dignitose. E la partita di stasera di sicuro non fa eccezione: buon primo tempo con vantaggio sfiorato e ripresa assolutamente da rivedere, vissuta sotto tono ed infarcita di errori. Andiamo allora a sentire le parole di Eusebio Di Francesco nella conferenza del postgara, per misurare meglio la temperatura di questa Roma... La sua squadra si è qualificata per il secondo anno consecutivo alla seconda fase della Champions, eppure l'Olimpico a fine gara fischiava: ''È un peccato, ma adesso l’umore della piazza è questo: va accettato in silenzio e bisogna cercare di pedalare e basta. Si dimentica con facilità quello che abbiamo fatto in Europa, perché in campionato stiamo andando al di sotto delle nostre aspettative. Ma non ricordo quante volte la Roma si è qualificata in Champions... Sono arrabbiato per come è andata la partita, perché in certe partite non si può regalare tutto quello che abbiamo fatto a una squadra forte come il Real Madrid e perdere il filo logico. E non è la prima volta che ci capita, dopo aver fatto un ottimo primo tempo, in cui meritavamo molto di più. Nel calcio però il risultato determina tante altre cose''.
A chi gli chiede poi se lui si ritenga un uomo fortunato, Eusebio risponde secco: ''In questo momento assolutamente no, il contrario... Si sono accumulate tante situazioni, tra infortuni e anche un po’ di sfortuna in partite dove avremmo meritato miglior sorte. Alla lunga la ruota gira, perché mi sento un allenatore che ha delle qualità, e lo dico con molta serenità. E mi auguro di poter trasmettere queste qualità il prima possibile, o comunque di venirne fuori, perché è veramente un peccato buttare all’aria determinate prestazioni, dove non meritavamo assolutamente di perdere, con risultati come questo... Ricordiamoci quanti giovani c’erano tra i miei, e quanti campioni c’erano dall’altra parte: ci può anche stare, ma dispiace per la partita. Non mi sento fortunato, ma lo sarò più avanti...''.

Visti i limiti dell'attuale rosa a disposizione, i tifosi si aspettano certamente dei ritocchi importanti in sede di mercato di riparazione. Ma Eusebio stasera non vuole saperne di trattative...: ''In questo momento parlare di mercato non è il momento opportuno e la situazione giusta. Devo tirar fuori il meglio dal mio gruppo di lavoro, al di là del sistema di gioco. Ho sempre detto in passato, anche quando le cose andavano male, che ci sono delle caratteristiche importantissime all’interno di una squadra, su cui noi siamo in questo momento carenti: la capacità di non riuscire a rimanere in partita dopo il gol, commettere degli errori su dei calci piazzati, che da favorevoli sono diventati il contrario… Commettiamo delle ingenuità, ma non lo fanno solo i giovani: è un concetto generale sul quale devo continuare a lavorare. Gli infortuni? Domani cominciamo a farci delle domande, perché sono tutti un po’ simili...''
Al di là delle sviste, quest'oggi poi la Roma ha dovuto anche fare a meno di un giocatore come Dzeko: ''Mi avete chiesto perché non ha giocato: io vivo la squadra: saprò qualcosina in più di chi vuole parlare di calcio senza conoscenze o senza sapere cosa succede all’interno? Il calcio è dispendioso, per cui ci sono dei tempi di recupero e di lavoro. Ora si è fatto male e mi dispiace, così come mi dispiace aver perso El Shaarawy, che era in condizione. Questo ti toglie delle possibilità di scelta in un momento della stagione molto importante''.
Per ripartire, Di Francesco si affida anche ai ''senatori'': insomma, a tutti quelli più esperti, capaci di trascinare i più giovani fuori dalle sabbie mobili delle sconfitte: ''È importante e fondamentale che i senatori debbano aiutare i giovani. Se questa fosse una squadra morta o senza identità, o non avesse voglia o il desiderio di fare la partita, non avrebbe fatto un primo tempo del genere. Saremmo stati passivi per tutta la gara, o per lo meno non saremmo entrati in partita. La dimostrazione è che alle prime difficoltà non c’è altro modo che lavorare sulla testa dei ragazzi, sperando che ci giri anche meglio. Se Under avesse segnato, al livello psicologico sarebbe cambiata la partita. Guardate l’Udinese: sembrava morta prima del goal, poi erano rinati. Gli aspetti psicologici derivano anche da episodi in campo: la mia squadra ha bisogno anche di sentirsi più fiducia addosso, ha bisogno del proprio allenatore che li aiuti, ed è quello che voglio fare''.
Tra i giocatori che hanno bisogno sicuramente di un bel ripristino a livello mentale e di tranquillità c'è sicuramente Fazio: anche stasera una sua grae disattenzione ha portato al primo goal del Real: ''Anche per lui non è una annata fortunata. Anche nel goal ha commesso un errore. Capitano questi errori individuali, e lui è uno di quelli che ne ha commessi un pochino. Ricordiamoci però sempre che giocatore è, la sua importanza in questo gruppo. È un giocatore su cui puntiamo e che in questo momento va sostenuto, perché tutti quanti stiamo attraversando un momento difficile, al di là del fatto se lo faccio giocare la prossima domenica oppure no''.
Al di là del periodo no, questa Roma comunque sembra almeno un gradino sotto rispetto a quella che nella scorsa edizione della Champions è arrivata ad un passo dalla finale. Di Francesco però ha più di un alibi per i suoi: ''Se dobbiamo analizzare al squadra scesa in campo questa sera, sicuramente ci sono delle assenze importanti, e questo va al di là dei ragazzi che sono scesi in campo questa sera e che hanno delle qualità importanti: Zaniolo, che è un 1999, è stato tra i migliori in campo per come ha interpretato la gara e per la determinazione: sono partite che lo faranno maturare. È una sconfitta che non ci pesa, ma allo stesso tempo ha dato grande esperienza a questi ragazzi. In campo avevamo un ’99, due ’97, un ’96: tutti ragazzi molto giovani, contro giocatori importanti che l’anno scorso hanno vinto la Champions. Un po’ questa cosa la paghi contri una squadra più forte. Nel primo tempo sicuramente avremmo meritato di più: il calcio però è fatto di episodi, dobbiamo essere noi bravi a tirarli dalla nostra parte. Sicuramente dobbiamo migliorare tanto, perché rispetto allo scorso anno abbiamo dato la sensazione in generale di essere meno compatti, meno cinici, meno capaci di reggere la partita con continuità. Confermo che in questo momento non siamo all’altezza della squadra che eravamo l’anno scorso''.
In chiusura, Di Francesco fa un confronto con la gara d'andata del Bernabeu, in cui la Roma uscì molto più malconcia di stasera:colpa di Solari? ''Forse siamo migliorati noi rispetto alla gara d’andata... Il Real è sempre la stessa squadra. Quando concedi degli spazi, con la qualità che hanno ti possono mettere in difficoltà. Sicuramente è stata una Roma migliore''.