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DI FRANCESCO: ''TROPPO RISPETTOSI VERSO IL NAPOLI...''

Pubblicato il 14/10/2017
Eusebio Di Francesco non può ovviamente essere pienamente soddisfatto dopo questo k.o. casalingo contro il Napoli: la sua Roma è apparsa in effetti troppo timida, quasi spaventata al cospetto degli azzurri, che hanno disputato sì un'ottima gara, ma che la contempo non hanno neanche dovuto sudare le proverbiali 7ant camicie per uscire vittoriosi dall'Olimpico, vista la remissività dei giallorossi. Il tecnico romanista ha preso atto di tutto questo ed a fine gara ha poi parlato chiaro sulle cose che non sono andate come dovevano: ''Nel primo tempo siamo stati troppo rispettosi, volevo una squadra un po’ più aggressiva. Nel secondo tempo sono tornato all’antica, nel primo tempo il gioco non aveva dato i suoi frutti, ma non per colpa di Nainggolan. Nel primo tempo eravamo prevedibili e non allungavamo mai la loro difesa. C'è da dire che tante squadre che hanno affrontato il Napoli sono state massacrate nel punteggio, noi invece gli abbiamo tenuto testa, ma siamo mancati nella fase centrale del primo tempo. Rispetto a noi, loro hanno in più dei meccanismi collaudati, dei giocatori continui... Inoltre non hanno avuto i nostri infortuni, molti nostri giocatori non sono partiti per il ritiro, tanti non sono ancora pronti. L’allenatore ha avuto opzioni per cambiare la partita, ma non è un alibi...''. In effetti la Roma è stata funestata fino a qui da ben 12 infortuni muscolari: ''E' casualità, certo, ma è anche un discorso che riguarda le nazionali: non si fanno male solo qui da noi... I nostri avversari si allenano insieme dall’inizio e non hanno preso giocatori alla fine del mercato; noi invece abbiamo preso Schick che ha fatto 3 allenamenti con me, poi Karsdorp veniva da un infortunio al ginocchio e chi ha giocato a calcio sa che può avere altri problemi, ed è un fatto che ci sta togliendo qualcosa. Non voglio però appellarmi a queste cose, a me piace scegliere, ma non posso dire di non essere soddistatto di quello che ha messo la squadra in campo...Loro hanno qualcosa in più, ma lo dicono i numeri. Loro hanno più lavoro alle spalle''. A proposito poi di assenze e di infortuni, cos'è successo a Manolas? ''Si è fatto male quando ha lasciato la palla a Mertens, ha sentito un fastidio all’adduttore e speriamo che non sia niente di grave. Per la dinamica però credo sia quasi impossibile vederlo in campo mercoledì col Chelsea''.
Quindi Eusebio torna ad analizzare la gara odierna: ''Mettendo la squadra col 4-3-3, riuscivo ad alternare le mezzali osando di più, ma dovevamo fare quello per essere una grande squadra. Siamo stati troppo attendisti, non eravamo bravi a rialzarci insieme sugli scarichi e gli abbiamo facilitato la gestione della palla. Non hanno avuto grandi occasioni da gol. Si può soffrire, il Napoli è stato più in partita nel primo tempo e la Roma lo è stata di più nel secondo''. Per Di Francesco non è però solo un discorso di mentalità dei singoli: ''Al di là di quello, noi l’avevamo preparata diversamente: mi aspettavo un’aggressività diversa. Va dato merito agli avversari, ma potevamo fare meglio con più malizia e determinazione. Nell’intervallo ho chiesto alla squadra di essere più arrembante, ma per certi meccanismi ci vuole costanza, allenamenti e non avere giocatori a disposizione non aiuta...''.