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ROMA DI MISURA A TORINO (0-1), ANCORA DECISIVO KOLAROV

Pubblicato il 22/10/2017
La Roma di Di Francesco in trasferta ha un’arma in più e quest’arma ha il nome di Aleksandar Kolarov: il terzino serbo è stato ancora una volta decisivo lontano dalla Capitale, come a Bergamo, come mercoledì a Londra nell’aprire la rimonta romanista, e come questo pomeriggio, quando con una sua punizione ha consegnato tre punti pesantissimi alla Roma in quel di Torino. Ed una magia su punizione era in effetti l’unico modo possibile per sbloccare una partita brutta e spezzettata che aveva proprio tutta l’aria dello 0-0. Dopo il bel pareggio in Champions di mercoledì, Di Francesco cambia notevolmente la sua Roma: in difesa sulla fascia fuori Bruno Peres con l’arretramento di Florenzi, mentre al centro c’è l’esordio dal primo minuto di Moreno. A centrocampo torna poi Pellegrini, mentre Nainggolan viene avanzato tra i 3 d’attacco, dirottato sulla destra, ‘’alla Gerson’’. Nel Torino Mihajlovic deve fare i conti con l’assenza pesante di Belotti: in avanti allora largo all’ex romanista Sadiq, coadiuvato in appoggio da altri due ex giallorossi come Iago Falque e Ljajic, oltre che dall’ex milanista Niang. Che per la Roma la gara contro i granata non sarà una passeggiata lo si intuisce molto presto, quando l’esuberante Sadiq va già alla conclusione dopo 3’, per fortuna di Alisson però il nigeriano calcia ben lontano dalla porta. Dopo qualche titubanza iniziale, intorno al 10’ la Roma inizia a prendere in mano il gioco, ed infatti arriva anche qualche sterile tentativo offensivo. Il primo vero pericolo per il Torino arriva al 19’: Kolarov calcia una punizione dalla sinistra, su cui svetta Juan Jesus, costringendo Sirigu al non facile intervento, ma il tutto viene vanificato dall' offside del brasiliano. Trascorrono 4’ e la Roma ci riprova: Dzeko di testa raccoglie un cross dalla destra e gira però a lato, sul 2° palo. Non è comunque una bella gara, il gioco risulta assai spezzettato ed a risentirne è lo spettacolo. La squadra di Di Francesco prova a scardinare le attente linee difensive granata, ma la squadra di Mihajlovic fa buona guardia ed è poi rapida a ripartire in contropiede. Poco prima della mezz’ora ci prova Florenzi a scuotere un po’ il match con una discesa delle sue, ma la sua conclusione finale non è al livello della bella corsa ed il pallone si spegne sul fondo. Nel finire del primo tempo poi è la volta del Toro: i granata prendono coraggio in avanti, anche perché di fronte a loro c’è una Roma lenta e compassata. Così prima Sadiq spara alle stelle un bel pallone di Ljajic (39’), poi un minuto dopo lo stesso attaccante pasticcia dentro l’area e perde palla, vanificando un’altra palla goal. Sulla ripartenza immediata arriva poi anche una conclusione di Kolarov, alta. Il primo tempo si chiude con 2 occasioni per la Roma: prima Florenzi, in versione Roma-Barcellona, costringe Sirigu al difficile intervento su un tiro analogo a quello che l’ha reso celebre (43’); poi sul corner successivo, dopo un buco in mezzo all’area, è Strootman a ritrovarsi inaspettatamente sul piede il pallone del possibile vantaggio, a praticamente 2 metri dalla porta, ma l’impatto non è dei migliori e si va all’intervallo sullo 0-0. 

In apertura di ripresa la Roma potrebbe rompere subito gli equilibri, se solo Nainggolan arrivasse su un bel cross teso di Pellegrini. Poi lo stesso numero 7 cerca Strootman, il cui colpo di testa finisce alto. Né va meglio a Nainggolan due minuti dopo, col belga che calcia lontanissimo dalla porta dopo un’uscita imprecisa di Sirigu. L’occasione più grande per il Torino capita invece al 56’: Niang in azione di rimessa lancia Ljajic ed il talento slavo calcia in modo insidioso sul primo palo, fuori. Nonostante questi bagliori, col trascorrere dei minuti il match si impantana e la Roma nel manovrare è molto macchinosa. Ecco allora che Di Francesco si gioca la carta Under, mentre Mihajlovic risponde con Barreca. I nuovi assetti non cambiano però lo status quo della gara, e così ci pensa Kolarov a togliere le castagne dal fuoco a Di Francesco: al 69’ il serbo batte magistralmente un calcio di punizione dal limite, la palla scavalca la barriera e brucia sul tempo Sirigu per il vantaggio della Roma. Tre minuti dopo poi Under ha anche il pallone del possibile k.o., ma il turco sciupa tutto, calciando male dopo un bel movimento per accentrarsi. Sull’altro fronte Il Torino dà vita invece ad una bella azione corale, che viene però conclusa malissimo da Niang, per la disperazione dei tifosi di casa, che infatti lo fischiano al momento della sua sostituzione.  Al 78’, nel tentativo di pareggiare, Sadiq si invola a tu per tu con Alisson, ma per fortuna della Roma c’è la segnalazione del fuorigioco. I granata manovrano bene, ma poi si perdono al momento di concludere. Lo stesso si può dire nella Roma per quanto riguarda Under: grande talento ma poca lucidità al tiro: se ne ha la prova anche all’89’, quando Nainggolan manda in porta il turco, il quale però conclude debole verso Sirigu. La gara si chiude col subentrante ed ex granata Bruno Peres che se ne va sulla destra e conclude in porta al 91’, ma Sirigu respinge in tuffo e chiude qui le ostilità. La Roma esce dunque da Torino con 3 punti importantissimi e riprende così il suo cammino dopo lo stop col Napoli. La strada per il successo però è ancora lunga…