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ROMA STELLARE, CHELSEA ANNICHILITO (3-0)

Pubblicato il 31/10/2017
La Roma di Di Francesco fa sul serio anche in Europa e stasera se ne è avuta l'ennesima conferma: i giallorossi sono stati totalmente padroni del campo ed hanno umiliato il blasonato Chelsea con un secco e perentorio 3-0 che non lascia spazio a repliche. Davvero netta la superiorità in campo in favore della Roma, trainata dalla doppietta di El Shaarawy e dalla splendida rete in chiusura di Perotti. Ora, grazie a questo importante successo e con il contemporaneo pari tra Atletico Madrid e Qarabag, la squadra capitolina si ritrova da sola al primo posto del girone di Champions, ed allora sognare diventa lecito per i tifosi giallorossi. Per questa sfida cruciale Di Francesco cambia ancora la sua Roma: Kolarov torna titolare a sinistra, mentre al centro c'è la conferma della coppia Fazio-Juan Jesus. A centrocampo torna Radja Nainggolan, insieme all'usato sicuro De Rossi-Strootman, mentre in attacco ai lati di Dzeko ci sono El Shaarawy a sinistra e Perotti a destra. Sull'altro fronte, Conte disegna un 3-4-3 d'attacco, con in difesa l'ex Ruediger, mentre davanti ci sono Pedro a destra, l'ex juventino Morata al centro e Hazard a sinistra. Appena l'arbitro Eriksson dà il via alle danze, la gara entra immediatamente nel vivo, con Pedro che prova l'inserimento in area, ma trova Alisson pronto in uscita. Trascorrono poi solo 39 secondi dal via e la gara è già ad una svolta: Dzeko fa un grandissimo lavoro di sponda per El Shaarawy ed il Faraone, senza pensarci su, fa partire un siluro che si va ad infilare implacabile alle spalle di Courtois per l'1-0 fulmineo che mette subito la gara in discesa per i giallorossi. La reazione londinese non si fa comunque attendere ed al 4' Hazard, il più ispirato dei suoi, in azione di contropiede costringe Alisson alla respinta. Le due squadre se la giocano a viso aperto, senza finti tatticismi e senza timore. Ci provano Nainggolan per la Roma e Fabregas per il Chelsea, ma di pericoli grossi per i due portieri non ce ne sono. Poi al 20' ancora Hazard protagonista: il belga, con un gran movimento dei suoi, si libera molto bene al limite e calcia in porta, ma Alisson risponde presente. La scena si ripete pressochè simile 4 minuti più tardi, col portiere brasiliano ancora una volta vigile. Pochi istanti dopo quindi arriva un'altra palla goal per la squadra di Conte: Kolarov cerca di spazzare via il pallone, ma il suo lancio viene ribattuto e finisce sui piedi di Morata, che brucia sullo scatto Juan Jesus, ma poi davanti alla porta sbaglia clamorosamente, mandando alle ortiche il possibile 1-1. Si fa intanto male Hazard nelle fila del Chelsea, e non è una buona notizia per gli ospiti, già sotto di un goal. Al 35' La Roma poi va anche vicinissima al raddoppio su azione di rimessa: Dzeko allarga per El Shaarawy e Courtois coi piedi respinge prontamente. Il goal è però ormai chiaramente nell'aria ed infatti un minuto dopo Nainggolan lancia, Ruediger si addormenta davanti al pallone ed El Shaarawy è lestissimo e famelico nell'infilarsi nello spazio e battere Courtois per il 2-0 che fa gonfiare il petto alla Roma. Il Chelsea prova allora a raddrizzare la baracca poco prima di scendere negli spogliatoi, ma al 44' prima Alonso costringe Alisson ad un grande e decisivo intervento, e poi Bakayoko ci prova con un colpo di testa ravvicinato, ma il pallone esce di poco fuori. Si va dunque all'intervallo con un pò di apprensione, ma con la Roma consapevole di avere il coltello pienamente dalla parte del manico.
La ripresa del match parte con le stesse rapidità ed intensità di primi 45'. Dzeko si inserisce molto bene in area, ma non trova la porta. Poi Edin ci prova anche col sinistro, ma il suo digiuno continua, perchè la palla termina alta. Conte si gioca intanto il primo cambio: fuori Cahill e dentro l'estro di Willian. Morata al 57' cerca l'azione personale, ma il suo tiro finisce fuori sul 2° palo. Non è però il miglior Chelsea quello che si vede in campo, anche perchè dall'altra parte c'è una Roma solida, compatta e che avanza con passi decisi come un sol uomo. Così, quasi come un fatto ineluttabile, ecco che al 63' i giallorossi calano anche il tris: Perotti realizza un grandissimo goal capolavoro, calciando col destro all'angolino, lì dove Courtois non arriva, per il 3-0 che fiacca le resistenze degli avversari. Trascorrono 5' e la Roma potrebbe addirittura dilagare, proprio con lo stesso Perotti: Dzeko fa un gran lavoro in mezzo ed attira su di sè l'intera difesa ospite, prima di scaricare con intelligenza sull'argentino, il quale però spreca mandando incrediblmente alto il pallone del poker. Si entra così negli ultimi 20 minuti di gara ed i due tecnici si giocano i vari cambi: dentro dunque Drinkwater e Batshuayi nel Chelsea, mentre Di Francesco risponde con Gerson e col rientrante Manolas. Non cambia invece il copione del match, con la Roma che tra il 78' e il 79' ha due occasionissime per arrotondare il punteggio: prima Nainggolan chiama Courtois alla respinta, poi proprio il neoentrato Manolas di testa su angolo vede sfumare il suo goal a causa di un prodigioso ed istintivo intervento del portiere belga. Negli ultimi 10 minuti il Chelsea prova a raschiare il barile dell'orgoglio e della disperazione, ma i tentativi velleitari di Hazard e di Drinkwater non creano nessun problema alla Roma. Finisce 3-0 per i giallorossi, che fanno esplodere tutta la loro gioia ed hanno tutti i motivi per farlo: ora la Roma è prima a 8 punti, davanti proprio al Chelsea (fermo a 7), con l'Atletico Madrid che insegue lontano a 3 e col Qarabag ultimo a quota 2...