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DERBY ROMA! PEROTTI E NAINGGOLAN STENDONO LA LAZIO (2-1)

Pubblicato il 18/11/2017
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A ROMA

La Roma vince 2-1 il derby della Capitale, scavalca i ‘’cugini’’ biancocelesti in classifica e si porta momentaneamente al 3° posto, in attesa del risultato dell’Inter di domani. I giallorossi di Di Francesco mettono al sicuro la vittoria nei primi 8 minuti del secondo tempo grazie ai goal di Perotti su rigore e di Nainggolan. Di Immobile il goal della bandiera laziale, che ha dato vita ad un finale incerto di gara. Per il derby di andata Di Francesco va sul sicuro: Alisson va in porta con in difesa Florenzi a destra, Manolas-Fazio al centro e l’ex Kolarov a sinistra. A centrocampo recupera l’acciaccato Nainggolan, con lui ci sono Strootman e De Rossi, mentre in attacco spazio ai titolarissimi, con El Shaarawy a destra, Dzeko al centro e Perotti a sinistra. Sull’altro fronte, Inzaghi disegna la sua Lazio con un 3-5-1-1, con Luis Alberto in appoggio al recuperato Immobile. In un Olimpico pienissimo e colorato con le coreografie ed i colori delle due squadre, al fischio di Rocchi prende dunque il via il derby della Capitale. Al 2° minuto la gara già si accende: Immobile, servito sul filo del fuorigioco ed in grande solitudine davanti ad Alisson, mette dentro  alle spalle del portiere della Roma, ma l’arbitro Rocchi, seppur con qualche attimo di ritardo, annulla per fuorigioco il vantaggio dei biancocelesti. In apertura è comunque la squadra di Inzaghi a mostrarsi più spregiudicata e pronta a mordere l’avversario con rapide ed improvvise verticalizzazioni. La Roma appare un po’ sorpresa dalla partenza fulminea degli avversari. Così, ironia del destino, al 9’ è l’ex laziale Kolarov a provare a scuotere i compagni con una punizione delle sue, ma il pallone finisce a lato di poco. Poi è la volta di Nainggolan, ma la sua conclusione è completamente sballata. Questi tentativi giallorossi hanno di fatto l’effetto di placare il furore biancoceleste, tanto che la squadra di Di Francesco lentamente inizia a prendere in mano le redini del centrocampo e del match. Al 17’ ci prova Dzeko con la testa da posizione ravvicinata, ma Strakosha para senza problemi. Al 20’ però Edin ci riprova: Perotti scappa via sulla sinistra e mette in mezzo, Dzeko colpisce ancora di testa in torsione ed il pallone stavolta esce di un soffio sul 2° palo. La risposta della Lazio arriva al 25’ con Parolo, il cui tiro è però facile preda di Alisson. Due minuti dopo Marusic crossa sul 2° palo per Immobile, il cui colpo di testa ravvicinato finisce però alto. La partita è vivace e muscolare e nel complesso il pareggio sembra nella prima mezz’ora il risultato più giusto. Strootman prova allora a spezzare l’equilibrio, ma la sua girata non è quella di un attaccante ed il pallone finisce abbondantemente a lato. Al 35’ancora Roma: sugli sviluppi di un angolo, Dzeko al volo gira in porta, ma Strakosha respinge e salva la Lazio dalla capitolazione. Si entra così negli ultimi minuti del primo tempo, con una Roma più consapevole della propria forza ed una Lazio che ora si limita ad occasionali ripartenze. Il primo tempo si chiude qui e senza troppi sussulti sullo 0-0 iniziale.
Il secondo tempo si apre col botto, un po’ come i primi 45 minuti: dopo 3' Kolarov si guadagna un preziosissimo calcio di rigore per un atterramento ai suoi danni da parte di Bastos e Perotti dagli 11 metri con grande freddezza fa 1-0 al 49’. E’ il goal che dà la svolta al match: trascorrono infatti solo 4 minuti e Nainggolan raddoppia con un grandissimo destro all’angolino sul 2° palo che batte nuovamente Strakosha ed annichilisce la Lazio. E’ il tripudio per i colori giallorossi e per la Sud, che intona canti di gioia e di festa. Al 57’ la Lazio rischia ancora: Kolarov crea scompiglio sulla sinistra e Leiva devìa goffamente di poco sopra la propria porta, rischiando una clamorosa autorete. Inzaghi capisce che non c’è tempo da perdere, se vuole evitare figuracce, ed effettua al 58’ un doppio cambio: dentro Lukaku e Nani per Lulic e Leiva. La Lazio prova ad abbozzare una reazione di nervi e di cuore, ma la squadra giallorossa dalla sua mantiene la calma e gestisce con ordine il pallone. Così al 64’ è Nainggolan ad andare alla conclusione dopo un colpo di tacco smarcante di El Shaarawy, ma il suo tiro stavolta è centrale e facile per Strakosha. Trascorrono 5’ ed è quindi Kolarov a provare il suo sinistro dalla distanza, ma Strakosha para. Un minuto dopo però la gara vive un altro momento topico: Manolas manda goffamente in angolo il pallone con la parte alta del braccio, rischiando il calcio di rigore e Rocchi, dopo aver consultato il Var, decide di assegnare il penalty alla Lazio. Dalla bandierina Immobile non sbaglia ed al 72’ è 2-1 per la Roma. Di Francesco teme a questo punto la rincorsa dei biancocelesti ed inserisce Gerson al posto di El Shaarawy. Nella girandola dei cambi entrano poi anche Patric per la Lazio e Bruno Peres per la Roma. La gara intanto in questa fase vive di fiammate improvvise, come quella che porta per esempio Kolarov al 78’ a cercare la porta avversaria, trovando l’opposizione della difesa biancoceleste. Dall’altra parte invece chi si fa notare è Lukaku, che porta imprevedibilità e freschezza sulla fascia sinistra della Lazio. Le due squadre giocano a viso aperto e gli schemi ormai sono belli che saltati. Negli ultimi minuti Di Francesco decide allora che è il momento di coprirsi ed inserisce Juan Jesus per Nainggolan. Le paure del tecnico sono in effetti giustificate, tanto che pochi istanti dopo Parolo fa partire il suo destro, che termina di pochissimo a lato sul 2° palo. Siamo ormai negli ultimi 5 minuti di gara, con la Lazio a tentare il tutto per tutto e con la Roma a difendere il goal di vantaggio. Al 90’ ci prova persino Bastos a pareggiare con un tiro dal limite, ma Alisson para in tuffo. L’arbitro intanto assegna ben 6 minuti di recupero per le speranze laziali e per le sofferenze romaniste. Al 95’ si apre un capannello dentro l’area giallorossa per uno screzio tra Fazio ed Immobile, ma ormai il campo ha già emesso i suoi verdetti: la Roma vince 2-1 il derby ed i giallorossi corrono sotto la Sud a festeggiare. Per la Lazio una sconfitta di misura che vuol dire sorpasso in classifica ad opera proprio della Roma, con la squadra di Di Francesco che si porta a 30 punti e continua così a scalare le prime posizioni della classifica.