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ROMA K.O. A MADRID (0-2), ORA SI FA SUL SERIO...

Pubblicato il 22/11/2017
E' andata male la trasferta spagnola ai giallorossi: la squadra di Di Francesco cade per 2-0 a Madrid contro l'Atletico e dovrà adesso guadagnarsi la qualificazione nell'ultimo match del girone contro il Qarabag, all'Olimpico il 5 dicembre. contro i colchoneres la squadra giallorossa gioca un primo tempo dignitoso, ma poi nel corso della ripresa subisce il gioco dei padroni di casa ed incassa due reti ad opera di Griezmann (con una bella acrobazia) e del subentrato Gameiro. Per la sfida all'Atletico Di Francesco cambia ancora la sua Roma: dietro torna Bruno Peres, mentre a centrocampo rimangono fuori De Rossi e Strootman, al loro posto ecco Gonalons e Pellegrini. In attacco infine largo a Gerson al posto di El Shaarawy. Nelle fila dei padroni di casa, Simeone schiera il suo 4-4-2 con davanti Griezmann e Torres. Al fischio di Kuipers prende via il match e la Roma ha subito un buon impatto sulla gara, con Perotti assai intraprendente sulla fascia sinistra. Al 6' proprio il ''Monìto'' giallorosso serve un bel pallone a Pellegrini, che però non è reattivo e si fa murare al momento del tiro da buona posizione. L'Atletico Madrid prova intanto a rispondere con un tiro cross insidioso dalla sinistra, troppo lungo però per Torres. Al 12' poi è la volta di Gerson, che arriva scoordinato sul pallone e calcia male, mandando altissima la palla. E' nel complesso una bella gara in apertura, con una Roma aggressiva e propositiva, pronta a giocarsela a viso aperto. Dal 20' in poi però l'Atletico decide di prendere in mano le redini del centrocampo e le cose iniziano a cambiare in negativo per gli ospiti: prima Ferreira Carrasco calcia sull'esterno della rete; poi è Koke a cercare il goal di testa, ma Alisson para; quindi, al 24' Ferreira Carrasco mette in mezzo dalla sinistra, ma nè Griezmann, nè Koke riescono a deviare verso la porta della Roma. Visto che la situazione non si sblocca col fraseggio, la squadra di Simeone cerca a questo punto anche le soluzioni dalla distanza, ma Nè Griezmann (30'), nè Ferreira Carrasco (38') riescono a trovare la porta avversaria. L'attaccante francese ci prova poi anche col sinistro da dentro l'area, ma la sua conclusione è sbilenca ed esce abbondantemente. Il predominio territoriale dei padroni di casa sembra poi ricevere il suo premio al 41', quando Augusto Fernandez mette dentro con un tiro dal limite, ma la sua azione è viziata da un tocco di braccio dello stesso e l'arbitro giustamente annulla il vantaggio dell'Atletico. La Roma può dunque respirare e scendere negli spogliatoi avendo ancora salva la pelle. Si va all'intervallo con la consapevolezza che servirà nella ripresa una prestazione di maggiore livello, per poter continuare a tenere testa ai colchoneros.

Alla ripresa del gioco però è invece l'Atletico a mostrare un piglio diverso fin dalle prime battute, tanto che la Roma appare in difficoltà nei primi 5 minuti. Al 50' Kolarov si fa vedere in avanti, ma dopo un suo tiro respinto, il serbo sbaglia e permette la ripartenza agli avversari, con Griezmann e Ferreira Carrasco ad imperversare nell'area giallorossa, Fazio chiude sapientemente in angolo. Trascorrono 4' e ancora Ferreira Carrasco semina letteralmente il panico dentro l'area della Roma, superando due avversari e facendosi chiudere solo al momento del tiro da un provvidenziale Manolas. Trascorrono intanto i minuti e l'equilibrio, seppur precario, in campo rimane, così Simeone decide di dare una svolta al match: dentro la velocità e l'estro di Correa. Di Francesco invece risponde inserendo Strootman per un opaco Pellegrini. Tra i due cambi, da segnalare un contropiede pericoloso dell'Atletico orchestrato da Torres e Ferreira Carrasco, con la Roma che si rifugia in angolo. Poi al 62' la squadra giallorossa torna a sviluppare il proprio gioco: Perotti si fa vedere sulla sinistra e mette in mezzo, ma Oblak fa buona guardia e chiude tutto. Due minuti dopo è invece Nainggolan a cercare il goal impossibile dalla linea del fallo laterale, col pallone che va a colpire un palo clamoroso. E' il miglior momento della Roma in questa gara: due minuti dopo Kolarov va via dentro l'area, trova il fondo e mette in mezzo, ma non c'è nessuno lì pronto a tramutare in rete il bello spunto del terzino. La risposta dei padroni di casa è tutta in una combinazione tra Ferreira Carrasco e Torres, col pallone che sfila a lato. Entra intanto anche Gameiro per potenziare gli assalti dei biancorossi ed al 69' l'Atletico passa: Correa crossa dal fondo e Griezmann, con una splendida acrobazia aerea degna della Panini, infila l'1-0 per gli spagnoli. Al di là del bellissimo gesto tecnico, c'è da evidenziare nell'occasione la totale solitudine dell'attaccante transalpino nel cuore dell'area romanista. Sulle ali dell'entusiasmo, la squadra di Simeone va anche vicina al raddoppio due minuti dopo con Torres, ma Alisson da distanza ravvicinata è bravissimo a salvare la propria porta. Di Francesco fiuta l'aria e capisce che, lasciando le cose così, la sua Roma rischia l'imbarcata, così inserisce Defrel ed El Shaarawy. L'unica occasione da goal per la Roma la crea però Kolarov, che crossa per Nainggolan, ma il colpo di testa del belga termina a lato. All'83' inizia a piovere sul bagnato per la squadra capitolina: Bruno Peres si becca il secondo giallo per una brutta entrata su Filipe Luis, cartellino rosso e la Roma, già sotto di un goal, resta anche in 10 uomini. La logica conseguenza degli eventi si manifesta solo due minuti dopo: Gameiro riceve da Griezmann un bel pallone, dribbla Alisson e infila in rete il 2-0 che condanna la Roma alla sua prima sconfitta in Champions. Nei 3 minuti finali di recupero concessi da Kuipers non succede più nulla, anche perchè il campo ormai ha già parlato ampiamente. Con la concomitante vittoria del Chelsea sul Qarabag, la situazione nel girone ora è la seguente: Chelsea 10, Roma 8, Atletico Madrid 6, Qarabag 2. Ne consegue che la Roma, se vuole gli ottavi, con gli azeri dovrà fare sul serio...