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LA FOLLIA DI DE ROSSI FRENA LA ROMA: A GENOVA E' SOLO 1-1

Pubblicato il 26/11/2017
Finisce 1-1 a Genova tra i rossoblù di casa ed i giallorossi di Di Francesco con i goal di El Shaarawy e di Lapadula. A frenare la scalata alla vetta della Roma è stato paradossalmente proprio il capitano dei giallorssi, Daniele De Rossi: l'esperto centrocampista si è lasciato andare ad un raptus tanto inspiegabile quanto inaspettato, rifilando una manata al volto a Lapadula, con la conseguenza di regalare così un insperato calcio di rigore al Genoa e lasciando al contempo anche la Roma in 10 contro 11. I giallorossi interrompono così la loro striscia da record di vittorie esterne consecutive e permettono così ai rossoblù di uscire indenne dal confronto. Per questa gara Di Francesco va sul sicuro: in difesa riecco Florenzi, con i ritorni di De Rossi e Strootman a centrocampo e di El Shaarawy in attacco. L'unica sorpresa della giornata è rappresentata dal turno di riposo concesso a Manolas, con la coppia di centrali formata da Fazio e Juan Jesus. Sull'altro fronte, Ballardini schiera il Genoa con il 3-5-2, con l'ex laziale Pandev a fare reparto in avanti con Taarabt. Al fischio di Giacomelli prende il via un match che, dopo soli due minuti, sembra già sotto il totale controllo dei giallorossi: Kolarov crossa per la testa di Dzeko ma il bosniaco, ormai a secco da due mesi, si fa deviare il tiro in angolo dall'ex giallorosso Zukanovic. Dalla bandierina poi Fazio non arriva per un pelo sullo spiovente insidioso ed il Genoa tira un bel sospiro di sollievo. Al 14' tocca poi ad El Shaarawy ed allo stesso Dzeko mettere sotto pressione la difesa rossoblù, brava però a murare all'ultimo i tiri dei due attaccanti romanisti. La risposta del Genoa arriva un minuto dopo con Rigoni, che calcia al volo su suggerimento di Laxalt, ma Alisson c'è. Nel complesso la Roma cerca di fare la partita, ma quest'oggi i giocatori di Di Francesco corrono al piccolo trotto e così diventa difficile scardinare l'attenta difesa genoana. Al 19' i giallorossi invocano il rigore per un tocco col braccio di Laxalt, ma Giacomelli correttamente lascia giocare. La Roma prova a spezzare l'equilibrio anche con alcune conclusioni dalla distanza, visto che riuscire a liberarsi dal pressing avversario in mezzo al campo risulta difficile a De Rossi e compagni. Si entra così, senza troppi sussulti, negli ultimi minuti del primo tempo, con Nainggolan che crossa per Dzeko, ma il cannoniere ha le polveri decisamente bagnate ed allarga troppo il suo colpo di testa, vanificando il tutto e mancando anche l'impatto col pallone nel successivo cross dalla parte opposta di Perotti. Visto che la Roma davanti cincischia, ci prova allora la squadra di Ballardini a portare acqua al proprio mulino: in un'azione di ripartenza, Taarabt si invola, ma Kolarov non abbocca alle finte e lo chiude prontamente. Il primo tempo si chiude con un colpo di testa di Rigoni, che manda malamente fuori su una punizione di Veloso.
Serve decisamente un'altra Roma più frizzante e veloce nella ripresa, se si vuole sperare di uscire dal Ferraris coi 3 punti. L'apertura del secondo tempo però è invece interamente genoana: al 48' Pandev, spalle alla porta, si gira, ma Alisson para; poi, al 53', i rossoblù vanno vicinissimi al goal con Taarabt, che si invola in posizione regolare verso Alisson, ma Juan Jesus, con un grandissimo recupero da campione, salva la Roma dalla capitolazione. La squadra di Di Francesco prova ad abbozzare delle azioni con Florenzi e De Rossi, ma Dzeko non è in giornata e Perin fa buona guardia. Il tecnico dei giallorossi capisce che è il momento di cambiare qualcosa ed inserisce Defrel, con El Shaarawy che di conseguenza si sposta a sinistra, nella sua posizione più congeniale. Trascorre un solo minuto ed al 59' proprio il Faraone porta in vantaggio la Roma: Florenzi effettua un traversone dalla trequarti ed El Shaarawy è bravissimo ad infilarsi tagliando nello spazio ed a battere a rete con un tiro ad incrociare sul 2° palo che valo lo 0-1. Ballardini non sta certo fermo a guardare però ed al 63' risponde inserendo Lapadula. Al 65' la Roma cerca di accrescere il proprio vantaggio con Kolarov, direttamente da calcio di punizione, ma Perin è lesto nel volare ed andare a togliere il pallone dalla rete. I padroni di casa capiscono che se continuano ad attendere la Roma, prima o poi l'imbarcata arriva, ed ecco che allora Veloso prova la sua conclusione al 67', ma Juan Jesus devìa provvidenzialmente in angolo. Peccato però che, proprio sul tiro d'angolo che ne nasce, scatta irrefrenabilmente qualcosa nella testa di De Rossi, che nel corpo a corpo con Lapadula non trova nulla di meglio da fare che rifilare una manata in viso all'avversario, che rimane a terra dolorante. Giacomelli inizialmente lascia giocare ma poi, dopo le incessanti proteste rossoblù, si rimette al verdetto del Var, che ovviamente non può far altro che decretare l'evidente scorrettezza del romanista. Le conseguenze del gesto sono devastanti per la Roma, che rimane in 10 per il rosso a De Rossi e che si vede anche ora fischiare contro un penalty. Dagli 11 metri lo stesso Lapadula non perdona, 1-1 al 70' e tutto da rifare per i giallorossi, che ora hanno però davanti un Genoa famelico. La gara si incattivisce anche poi pochi istanti dopo quando lo stesso Lapadula viene affrontato con le maniere dure da Juan Jesus, ma Giacomelli riesce in qualche modo a placare gli animi. Nell'ultimo quarto d'ora Dzeko cerca con una soluzione dalla distanza a ritrovare lo smalto perduto, ma il pallone finisce alto. Col Genoa che, in superiorità numerica, prova a mordere, a 5 minuti dalla fine la palla-goal più nitida capita però alla squadra di Di Francesco: Kolarov mette in mezzo dalla sinistra e Strootman colpisce una clamorosa traversa. Nel finale entra Omeonga per il Genoa, mentre nei giallorossi si rivede finalmente Schick. A far sussultare tutti però, e per due volte, è invece Lapadula, che prima calcia fuori di pochissimo sul 2° palo (87'), e poi, su invito del neo entrato Omeonga, all'89' manda di un soffio a lato il pallone del possibile 2-1. Giacomelli assegna ben 5 minuti di recupero. Al 93' la Roma tenta il tutto per tutto su un calcio di punizione di Kolarov dalla trequarti, ma Perin è bravo ad anticipare sia Schick, che il proprio compagno Izzo, salvando così la propria porta. Si gioca fino al 97', ma di fatto non succede più nulla. Finisce 1-1 tra Genoa e Roma, con i giallorossi che avranno molto da recriminare col proprio capitano, per lo sciagurato comportamento che è costato 2 punti nella corsa al vertice della Roma...