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QARABAG K.O., ROMA AGLI OTTAVI E DAVANTI A TUTTI!

Pubblicato il 05/12/2017
La Roma di Di Francesco si qualifica ufficialmente agli ottavi di finale di Champions League, superando 1-0 il Qarabag all'Olimpico con un goal di Perotti e conquistando così anche un sorprendente primo posto nel girone, grazie al concomitante pari tra Chelsea ed Atletico Madrid. Passano dunque alla fase successiva Roma e Chelsea, con la sorprendente eliminazione dei colchoneros, proprio in virtù degli ottimi risultati inanellati dai giallorossi in queste 6 gare europee. Per non dover dipendere da nessun altro, la Roma stasera doveva vincere e c'è riuscita, seppur con qualche sofferenza di troppo, grazie alla rete decisiva di Diego Perotti, che dopo aver regalato la Champions ai giallorossi all'ultimo minuto contro il Genoa nella scorsa stagione, sta continuando a spingere in avanti i compagni a suon di goal nella coppa dalle grandi orecchie. Per la sfida odierna, Di Francesco si è affidato ai suoi senatori: in difesa riecco Fazio, mentre a centrocampo col solito Strootman tornano sia De Rossi, che Nainggolan. In avanti, ai lati di Dzeko ci sono El Shaarawy a destra e Perotti a sinistra. Sull'altro fronte, Gurbanov disegna il suo Qarabag in un'ottica ultra difensiva: 4-1-4-1, con Garayev a fare da frangiflutti davanti alla difesa e col solo Ndlovu davanti. Le barricate degli azeri sembrano funzionare bene nel primo quarto d'ora, con la Roma che fa fatica a trovare varchi nelle fitte linee difensive degli avversari. Poi al 15' arriva il primo tiro giallorosso verso Sehic: ci prova Manolas, ma il portiere bosniaco fa buona guardia. Due minuti dopo è Dzeko a cercare la via della rete sugli sviluppi di un angolo, ma il suo tiro finisce letteralmente in curva. Viste le difficoltà in fase di sfondamento dei padroni di casa, il Qarabag inizia a crescere ed a farsi vedere in avanti, grazie soprattutto alle iniziative sulla fascia destra di Ismayilov. La Roma intanto cerca la verticalizzazione improvvisa come soluzione, ma El Shaarawy si fa fermare in posizione di offside. Quindi è la volta di Kolarov, che mette in mezzo un bel pallone, ma Sehic è bravo coi pugni a sventare la minaccia. Si arriva così al 22' con Ndlovu che, in contropiede, spaventa la Roma con un tiro a giro, ma Alisson risponde presente. I giallorossi, colti nell'orgoglio, reagiscono 3 minuti più tardi: El Shaarawy se ne va sull'out di destra ed in velocità supera il portiere Sehic, ma poi calcia in porta debolmente e la difesa riesce a sventare il pericolo. Le squadre intanto si allungano in campo ed al 32' il Qarabag torna a mostrare i denti: Ismayilov libera al tiro Richard, che da buona posizione conclude però altissimo. I minuti continuano a scorrere inesorabili e la squadra di Di Francesco continua a fare fatica nel venire a capo degli azeri. Dzeko ci prova di testa su una punizione dalle trequarti sinistra di Perotti, ma l'attaccante e Manolas si ostacolano ed il pallone finisce a lato. Sempre Perotti cerca poi di ispirare Dzeko anche con un bel lancio in verticale, ma l'attaccante è in ritardo, oltre che in leggero fuorigioco. Al 44' il solito Perotti pesca su angolo la testa di Fazio, ma il pallone finisce ancora una volta fuori dallo specchio. L'arbitro Stieler intanto assegna 3 minuti di recupero ed al 47' ancora Dzeko cerca la via del goal, ma la sua conclusione dalla distanza è sì violenta, ma anche imprecisa. Il primo tempo di chiude con una gran botta di Nainggolan da fuori, su cui Sehic si oppone da campione. Si va così all'intervallo con lo 0-0 di partenza e per la Roma non è naturalmente la situazione ideale...

In apertura di secondo tempo, Nainggolan cerca subito di spezzare l'equilibrio con un bel rasoterra da fuori, ma Sehic è bravo a parare in tuffo. La Roma alza il ritmo del suo palleggio e costringe il Qarabag sempre più sulla difensiva. Al 53' però il tappo salta e la Roma passa in vantaggio: Perotti va via centralmente con una grande progressione, triangolazione con Strootman e palla a Dzeko, che calcia addosso a Sehic, ma sulla respinta ritorna prontamente proprio Diego Perotti, bravo e lesto nell'infilare di testa l'1-0 per la Roma. Subito dopo arriva anche la notizia del vantaggio dell'Atletico allo Stamford Bridge: è una notizia buona con la Roma vincente, ma potrebbe diventare pessima in caso di pareggio del Qarabag... Il risultato è che in campo la Roma moltiplica gli sforzi, nel tentativo di blindare la vittoria e quindi il primo posto nel girone. Al 62' Nainggolan prova dalla distanza con un gran tiro di sinistro, ma ancora una volta Sehic è bravo a salvare la propria porta con un tuffo plastico. Edin Dzeko prova a ritrovare la rete anche in Champions, ma il suo tiro è centrale e non impensierisce il Qarabag. Passata l'ora di gara, la squadra di Gurbanov inizia a far girare palla, ed allora Di Francesco decide di inserire la freschezza di Gerson, fuori El Shaarawy. Si arriva così al 79' con Kolarov che su punizione cerca la via del goal, ma il pallone termina fuori di pochissimo, con la decisiva deviazione di Sehic, non vista dall'arbitro. Entra intanto anche Pellegrini negli ultimi 10 minuti di gara, per dare equilibrio alla squadra. All'83' però le coronarie dei tifosi della Roma soffrono tremendamente: Guerrier se ne va sulla sinistra e crossa in mezzo per Michel, che di testa da ottima posizione chiama Alisson all'intervento che salva di fatto il risultato. Per gli ultimi assalti, il tecnico del Qarabag inserisce anche Sheydaev e Ramazanov, ma ad andare vicina alla segnatura è ancora la Roma: Kolarov semina il panico dentro l'area con una delle sue discese e tira, chiamando Sehic all'ennesimo intervento della serata. Si arriva al 90' con Gerson che in contropiede manda in porta Dzeko, ma il bosniaco sciupa tutto, sparacchiando fuori in modo indecoroso. Infine, in pieno recupero, Richard mette in mezzo il pallone ed Alisson in presa alta chiude tutto, mettendo in cassaforte il pallone ed il punteggio. Finisce 1-0 per la Roma, mentre sull'altro campo Chelsea ed Atletico fanno 1-1: in virtù di questi risultati, con 11 punti e con gli scontri diretti a favore, la squadra di Di Francesco si qualifica addirittura come prima: è la bellezza del calcio, chi l'avrebbe mai detto...