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SORRENTINO FRENA LA ROMA: 0-0 A VERONA

Pubblicato il 10/12/2017
La Roma riscende sulla terra e, dopo i trionfi europei, in campionato viene frenata per la seconda volta consecutiva in trasferta, questa volta a Verona dal Chievo del bravo Rolando Maran. Finisce 0-0 contro i gialloblù ed importa assai poco ai tifosi romanisti ed a Di Francesco che Sorrentino sia stato indiscutibilmente il migliore in campo, con almeno 4 parate salva-risultato in favore dei clivensi. La squadra giallorossa ci ha provato diverse volte a scardinare l'attenta retroguardia veronese, ma alla fine si deve accontentare di un solo punticino, che di fatto frena la rincorsa della Roma alla vetta del campionato. Per questa gara Di Francesco cambia ancora, come di consueto: in difesa torna Bruno Peres a destra, con Fazio-Juan Jesus al centro. A centrocampo, con la squalifica di De Rossi, spazio a Gonalons, mentre in attacco c'è la novità più succosa della giornata, con Schick titolare dal primo minuto al posto di Dzeko e con Gerson sulla destra. Nel Chievo Verona, Maran disegna invece il suo consueto 4-3-1-2, con Birsa ad ispirare davanti Inglese e Meggiorini. La squadra di Di Francesco sembra iniziare col giusto piglio: al 3' Nainggolan tenta la conclusione da fuori, col pallone che esce non di tanto dalla porta gialloblu. Al 10' lo stesso Radja va al cross dalla destra per Gonalons, che si avvita di testa, ma Sorrentino para. Due minuti dopo poi arriva la reazione velenosa dei padroni di casa: Birsa calcia una punizione dalla trequarti, la difesa della Roma buca l'intervento ed Inglese si ritrova a tu per tu con Alisson, con l'attaccante che calcia di prima intenzione e colpisce la traversa. Prima scossa della gara e brivido per i tifosi giallorossi. Il buon momento del Chievo continua poi un minuto dopo con Birsa, che prova il rasoterra da fuori, ma il pallone finisce a lato. La squadra capitolina fa un pò fatica ad inquadrare l'avversario ed allora ci prova Kolarov a scardinare il fortino clivense: prima su punizione pesca la testa di Fazio, ma il pallone finisce alto; poi al 24' l'esterno mette in mezzo un bel pallone su cui arriva Schick, Sorrentino respinge e poi il portiere gialloblù è bravissimo ed assai reattivo nel rituffarsi e nel parare anche la ribattuta a botta sicura di Gerson. Infine al 28' il solito Kolarov ci prova anche in proprio, con un tiro-cross velenosissimo che esce di poco a lato. Nell'ultimo quarto d'ora del match la Roma cerca di alzare il ritmo del suo forcing, ma il Chievo ribatte colpo su colpo e non si fa schiacciare. Si scende così negli spogliatoi con le squadre ancora bloccate sullo 0-0.

Nei primi minuti della ripresa la Roma mostra subito di voler fare sul serio, ma nè Nainggolan, nè El Shaarawy riescono a trovare la porta con le loro conclusioni da fuori area. Poi al 51' lo scatenato Kolarov ci riprova con un diagonale insidioso che esce di pochissimo fuori sul 2° palo. La palla non ne vuole sapere di entrare neanche un minuto dopo, su un colpo di testa di Gonalons sugli sviluppi di un calcio di punizione. Ora in campo però c'è una Roma convinta del fatto suo e che vuole spaccare in due la partita: al 53' Bruno Peres se ne va molto bene sulla destra e mette in mezzo un bel pallone per Schick, che però non riesce a coordinarsi per il tiro, arriva allora da dietro Nainggolan, ma il belga non riesce a centrare la porta. Il Chievo prova poi ad abbozzare una ripartenza con Inglese, ma Nainggolan è lì, pronto a chiuderlo al momento del tiro. L'arbitro Maresca interviene poi a vanificare il tutto con una segnalazione di offiside, per la verità decisamente tardiva. Allo scoccare dell'ora di gioco la Roma torna vicinissima al vantaggio: bella triangolazione in area tra Schick e Gonalons, col francese che sfodera il suo sinistro e con Sorrentino che chiude ancora lo specchio della sua porta, respingendo in calcio d'angolo il tiro dell'ex Lione. Col perdurare della parità e coi minuti che scorrono inesorabili, Di Francesco decide di giocarsi la carta-Dzeko: il bosniaco entra al posto di Gerson, con il conseguente spostamento di Schick sulla destra, per una Roma ancora più offensiva. La mossa sembra dare subito i suoi frutti: pochi istanti dopo Kolarov fa partire una gran botta da fuori, ma Sorrentino respinge coi pugni in angolo. Dalla bandierina sbuca poi Juan Jesus, ma SuperSorrentino è un muro invalicabile per tutti, anche per il brasiliano. Kolarov, il migliore dei giallorossi, intuisce che questa è una gara che può essere risolta solo dalle sue fucilate, così al 66' fa partire un altro dei suoi bolidi, con Dzeko che manca di poco la deviazione sotto porta e col pallone che esce, seppur di poco. A questo punto inizia a giocare anche il Chievo: la squadra di Maran col trascorrere dei minuti prende coraggio e capisce che può osare anche qualcosina in avanti. Al 68' Inglese serve Cacciatore, che però non trova la porta. Al 73' Inglese lavora molto bene il pallone e tocca per Birsa, che però sciupa tutto calciando alto. Due minuti dopo ancora Inglese, stavolta per Meggiorini che tira, Alisson para a terra. Entrano intanto Perotti da una parte e Dainelli e Stepinski dall'altra, ma in campo la musica non cambia. Al 78' Nainggolan colleziona un bell'assist per Dzeko, che però sbaglia goffamente nell'impatto col pallone ed il suo tiro finisce alto. Di Francesco negli ultimi 10 minuti inserisce anche Under, nel tentativo di pescare il proverbiale jolly, ma questa partita è destinata al pareggio e lo si capisce 2 minuti dopo, a 8' dalla fine: Schick fa partire il suo bel sinistro, il pallone riceve anche una fortuita deviazione in mezzo e Sorrentino, al volo e col piede destro, in controtempo effettua una spettacolare e redditizia parata che salva per l'ennesima volta il risultato. E' la foto del match ed è anche il segnale inequivocabile che non è la giornata giusta per la Roma. Un minuto dopo la squadra di Maran potrebbe addirittura prendersi tutta la torta, ma Birsa colpisce male su invito di Cacciatore e grazia la Roma da una capitolazione che sarebbe stata davvero ingiusta. Negli ultimi minuti Dzeko e Perotti cercano il tutto per tutto, ma Sorrentino ha già chiuso porta e portone e, come si dice a Roma, ''non c'è trippa per gatti''. Figuriamoci per i lupi...