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DI FRANCESCO: ''SE TIRI 30 VOLTE E SORRENTINO PARA TUTTO...''

Pubblicato il 10/12/2017
Al termine del pareggio a reti bianche di Verona contro il Chievo, Di Francesco ha risposto in sala stampa alle domande dei cronisti. Questo il suo punto di vista sul match: ''Il risultato è deludente, ma La Roma non si può rimproverare nulla. Abbiamo creato tantissime situazioni pericolose, tantissimi cross, su cui non siamo stati bravi a chiudere la partita, cioè a fare goal. Se andiamo a vedere la gara la Roma ha dominato, al di là di qualche ripartenza del Chievo, che ci può stare. Nella voglia di vincere la gara, la squadra mi è piaciuta... Mi è piaciuta magari meno negli ultimi 15-16 metri, dove potevamo essere più determinati, per le tante occasioni che abbiamo creato: la Roma oggi ha battuto tredici calci d’angolo, eppure continua a non segnare di testa... Su questo aspetto ci stiamo lavorando, abbiamo provato anche nel primo tempo qualche schema, qualche situazione di gioco. Anche in questo dobbiamo migliorare, ma non è solamente sui calci d’angolo (che oggi sono stati tanti), ma anche sui 30 cross della partita: stanno a significare che in questo dobbiamo migliorare e lavorare ed essere più bravi anche nel riempire l’area di rigore''.
Positivo invece il giudizio del tecnico giallorosso sulla prestazione di Gonalons: ''Io credo che Gonalons abbia fatto la partita che doveva fare, ripulendo molte situazioni di gioco, lavorando bene e facendo un’ottima fase difensiva in tante situazioni. Per di più è andato anche vicino al goal, peccato che non sia venuto, però è un ruolo dove il giocatore non deve essere decisivo, è un giocatore che dà equilibrio alla squadra e lui lo ha fatto molto bene. Dove siamo mancati è in fase realizzativa, con i nostri attaccanti, o magari con le mezzeali che arrivavano''. Meno entusiastiche, ma comunque assolutorie, le parole su Dzeko:''Anche oggi due occasioni sciupate… Ha fatto gol con la Spal. Non è un problema Dzeko, per noi è una risorsa. Sul fatto che abbia segnato poco ultimamente, sono convinto che i goal arriveranno. E poi non è l’unico che deve segnare. Sono dell’idea che in un collettivo sì, l’attaccante è quello che deve fare più goal (e difatti lui è il capocannoniere della squadra), ma noi ci aspettiamo i goal anche dagli altri giocatori''.
Quindi, Eusebio riconosce anche al Chievo i suoi meriti, seppur con rammarico: ''Credo che siamo stati più noi a mettere in difficoltà il Chievo, che il Chievo a noi. Loro giustamente si sono difesi bene, compatti, cercando di buttare la palla lunga, cercando meno il fraseggio e più la verticalizzazione per gli attaccanti. Sono andati non so quante volte in fuorigioco, circa una decina, e questo significa che abbiamo lavorato bene. Chiaro poi che sulle seconde palle loro sono molto bravi perché ci lavorano e ci giocano. Sapevamo che avremmo affrontato una squadra ostica, fisica e difficile da affrontare e sono queste le caratteristiche che ci hanno messo più in difficoltà. Però, come detto prima, se tiri quasi 30 volte in porta e Sorrentino para tutto… Avessimo segnato staremmo parlando in maniera differente, purtroppo però in Italia il risultato sposta troppo''.