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LA ROMA RINGRAZIA IL VAR: CAGLIARI SCONFITTO 1-0 TRA MILLE SOFFERENZE...

Pubblicato il 16/12/2017
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A ROMA

La Roma oggi doveva vincere ed ha vinto. Nessuno però poteva mai immaginare che ai giallorossi sarebbe servito un goal di Fazio al 94’ per avere la meglio sul Cagliari. Eppure l’imporevedibilità del calcio ha fatto sì che la gara dell’Olimpico venisse decisa da un difensore e dalle decisioni di Damato, che per due volte è ricorso al supporto del Var, e sempre in situazioni a favore dei giallorossi. Per questa gara Di Francesco schiera Manolas-Fazio al centro della difesa, con Florenzi sulla destra. A centrocampo Strootman viene dai postumi influenzali e rimane in panchina, al suo posto c’è Pellegrini, con De Rossi che torna dalla squalifica. In avanti poi ci sono per la prima volta Schick e Dzeko insieme, con Perotti a completare il terzetto avanzato. Sull’altro fronte Lopez disegna il suo Cagliari con un 3-5-2 molto coperto, con Joao Pedro a dare un appoggio in avanti a Pavoletti. Al fischio di Damato prende via il match e la Roma già al 2’ si fa vedere in avanti: Nainggolan crossa dalla sinistra, Florenzi  raccoglie al limite e spara, ma il suo tiro viene ribattuto dalla difesa ospite. All’8’ arriva la risposta degli isolani con Barella, il suo è un tiraccio sbilenco che termina abbondantemente a lato. Trascorrono 3’ e la Roma ci riprova con Kolarov: il suo sinistro in diagonale è insidioso, ma Cragno in tuffo neutralizza tutto. La Roma non riesce nel complesso a mettere troppo sotto pressione il Cagliari, così al quarto d’ora di gara i rossoblù ci riprovano con Joao Pedro, che cerca l’imbucata per Ionita, ma Alisson è bravo nell’uscire e rassicurare la Roma. Al 25’ poi Perotti ispira Schick, ma il colpo di testa del ceco termina abbondantemente alto. La squadra di Di Francesco fatica però nel complesso a prendere le redini del centrocampo, a fronte di un Cagliari invece assai determinato a portare a casa almeno un punto. Al 29’ la squadra capitolina ci prova su calcio piazzato con Florenzi, che pennella per la testa di Dzeko, ma il pallone esce abbondantemente. Poi si scatena Nainggolan: prima al 34’ fa partire un siluro dalla distanza, col pallone che fa la barba al palo ed esce; poi, un minuto dopo, il Ninja raccoglie al limite e calcia ancora rabbiosamente in porta, ma Cragno si oppone con una bella risposta d’istinto. Perotti cerca con la sua imprevedibilità di portare avanti la Roma, ma la squadra di Lopez si chiude e perforarla diventa un’impresa improba per tutti, a maggior ragione per questa Roma di oggi. Il primo tempo si chiude così sullo 0-0 di partenza, con un po’ di rimpianti e qualche fischio per la Roma da parte dei propri tifosi.
Il secondo tempo si apre col brivido: Dzeko al 49’ finisce giù su un’uscita avventata di Cragno, l’arbitro inizialmente ammonisce Dzeko per simulazione, poi però sulle proteste dei romanisti decide di affidarsi al Var ed opta quindi poi per un calcio di rigore in favore della Roma, annullando di fatto il giallo al bosniaco. E’ la prima volta che viene annullata un’ammonizione grazie al Var. Dal dischetto va intanto Perotti, ma Cragno non abbocca alle finte e para il tiro dagli 11 metri con un balzo felino.  Lopez al 59’ decide di giocarsi il primo cambio: esce Joao Pedro, dentro Farias. E’ i segnale che i rossoblù vogliono giocarsela fino alla fine, rispondendo colpo su colpo ai giallorossi. La Roma intanto si complica la vita anche da sola, con Dzeko e Schick che si pestano i piedi tra loro al limite dell’area. Al 65’ ci prova allora Capitan De Rossi a svegliare i suoi, ma il suo colpo di testa viene sventato da Cragno, in presa alta. Si fa male intanto Barella al 72’, ma ad effettuare il cambio è la Roma: Di Francesco toglie Pellegrini ed inserisce El Shaarawy, trasformando di fatto in senso ultraoffensivo la sua Roma, ora in campo col 4-2-4. A sfiorare la rete è però il Cagliari: è il 78’ quando Farias entra in area e calcia a giro da buona posizione, mandando alto. Entra intanto anche Strootman per Nainggolan nel tentativo di dare nuova linfa al motore giallorosso, ma le occasioni latitano ed i minuti scorrono inesorabili. All’83’ Ci prova Perotti a scardinare il fortino avversario con un tiro dalla sinistra, ma Cragno para ancora, ed a tanti inizia a venire in mente Sorrentino… Si entra così negli ultimi 5 minuti regolamentari, col Cagliari sempre più deciso a non mollare, mentre la Roma va avanti più col cuore, che con gli schemi. All’87’ entra anche Under nel tentativo disperato di venire a capo della gara, il turco prova subito la conclusione, ma senza fortuna. Sono ben 6 i minuti di recupero concessi da Damato, con la Roma tutta protesa in avanti alla ricerca del goal-partita. Ed al 94’ l’impresa arriva, seppur col brivido: Kolarov calcia una punizione dalla trequarti sinistra, Cragno sbaglia l’unico intervento della sua serata e Fazio mette dentro nella porta sguarnita l’1-0 della Roma che fa esplodere l’Olimpico. L’esultanza giallorossa viene però strozzata in gola dalla richiesta del Var da parte dell’arbitro, sollecitato dai giocatori rossoblù per un possibile tocco di braccio da parte di Fazio, ma alla fine le immagini confermano il verdetto del campo e fanno esplodere lo stadio in una seconda esultanza ravvicinata, prima del fischio finale che dà finalmente pace ai tifosi giallorossi. La Roma stasera doveva vincere ed ha vinto, ma che sofferenza…