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DI FRANCESCO: ''PER LA NOSTRA CRESCITA ERA FONDAMENTALE PASSARE''

Pubblicato il 20/12/2017
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A ROMA 
Nonostante la prematura eliminazione dalla Coppa Italia della Roma, Eusebio Di Francesco non si piange certo addosso e cerca anzi di vedere ugualmente il bicchiere mezzo pieno, visto che, a sua detta, la Roma stasera non avrebbe giocato affatto male, a parte qualche leggerezza difensiva. Tra l’altro nella Roma si apre anche la questione-rigoristi visto che, dopo l’errore di Perotti col Cagliari, stasera è arrivato anche lo sbaglio di Dzeko dagli 11 metri. Un rigore che, se fosse stato realizzato, avrebbe dato maggiori possibilità di rimonta ai giallorossi. Le parole di Di Francesco nel dopogara partono proprio da lì: ‘’Non è il primo rigore che sbagliamo, peccato perché abbiamo creato tanto. Abbiamo commesso errori, siamo stati distratti sui loro calci d’angolo e abbiamo preso goal. La squadra però sta dando continuità nella gestione della partita, è stata una buona gara dal punto di vista numerico delle occasioni. Non abbiamo finalizzato anche per demerito nostro, dobbiamo essere più determinati’’. Poi Eusebio spiega perché sul dischetto sia andato Edin, piuttosto che Perotti o qualcun altro: ‘’Non essendo titolare, Dzeko non doveva essere il rigorista, però, quando un calciatore si sente di calciarlo, non si va a ricercare altro. Era convinto di segnarlo, peccato perché psicologicamente può essere un errore fastidioso’’.
Di Francesco di stasera non boccia neanche le ‘’seconde linee’’ della Roma. Anzi, per la verità, lui rifiuta anche questa stessa idea di ‘’rincalzi’’: ‘’Tranne Emerson Palmieri e Skorupski, gli altri avevano giocato con continuità. Non è un turnover nel quale entra gente che non ha mai giocato. Oggi giocavano Jesus e Peres e lo stesso Gonalons che hanno giocato spesso… Abbiamo sofferto Belotti, ma la squadra ha fatto sempre la partita. Sono meno felice del risultato: per la nostra crescita era fondamentale passare il turno e lo volevo fortemente…C’è il dispiacere di non essere passati, la Coppa Italia era un obiettivo. Per essere grandi bisogna passare da questo, ma se avessimo fatto una partita negativa sarei stato preoccupato, invece ho visto i soliti problemi dell’essere poco cinica e determinata sotto porta. C’è il rigore, i pali, le traverse. Abbiamo però concesso di più in fase difensiva. La squadra ha prodotto ugualmente quello che di solito fa la Roma in generale, siamo invece mancati nell’attenzione in alcuni momenti. I granata hanno avuto due occasioni su palle da fermo, ma dal punto di vista della prestazione non posso dire che non abbiano fatto ciò che avevo richiesto’’.
Su Schick il giudizio di Eusebio è positivo: ''Si è mosso molto bene, sia da solo che con Edin Dzeko. Erano stati criticati come coppia, oggi si sono mossi bene. Il goal è una nuova iniezione di fiducia per lui''. 
Nel tentativo di rimonta, la Roma si è trovata in campo contemporaneamente con Perotti, Dzeko, Schick ed El Shaarawy: ''Per me è un 4-2-4 viste le caratteristiche, il 4-2-3-1 non fa parte per ora della mia idea di calcio. Il cambio ci stava e stava dando i giusti risultati''. Buono infine anche il giudizio del tecnico su El Shaarawy: ''Si è mosso bene, ha avuto opportunità importanti ed è stato sfortunato nella traversa-palo che ha preso''. Ma è nel complesso il suo giudizio sulla squadra ad essere tutto sommato positivo, nonostante l'eliminazione: ''Sono soddisfatto, dovevamo essere più attenti sui calci piazzati, che spesso cambiano l’evoluzione di una gara in positivo e negativo’’.