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ROMA ANCORA K.O., CONTRO LA JUVE DECIDE L'EX AL VELENO BENATIA

Pubblicato il 23/12/2017
La Roma cade ancora e di nuovo contro una squadra torinese. Stavolta però contro i bianconeri fa più male, forse perché perdere contro la Juve è una iattura che ogni romanista vorrebbe sempre evitare, e forse anche perché stavolta la squadra giallorossa ci sperava davvero nel colpo esterno all’Allianz Stadium. Ed invece no, la Roma di Di Francesco soccombe, seppur di misura, per 1-0, per giunta col goal-partita di Benatia, ex beniamino della Roma ed ora sempre più convintamente juventino, a giudicare dall’esultanza con tanto di mitraglia esibita dal difensore marocchino come scherno verso la sua ex squadra. Per questa gara Di Francesco punta sui giocatori di più sicuro affidamento, con Florenzi in difesa, il trio Nainggolan-De Rossi-Strootman a centrocampo e con in avanti Dzeko centravanti, supportato da El Shaarawy e Perotti. Sull’altro fronte Allegri risponde con un 4-3-3 speculare, con gli ex giallorossi Szczesny tra i pali, Benatia in difesa e Pjanic a centrocampo, mentre in attacco il tecnico livornese recupera Mandzukic, che va a fare reparto insieme a Higuain ed a Cuadrado.  Nei primissimi minuti di gara la Roma si approccia senza riverenza nei confronti dei bianconeri. Poi al 6’ il primo affondo dei padroni di casa, in azione di rimessa: Fazio anticipa al tiro Cuadrado e Khedira sciupa, mandando a lato. La squadra di Allegri vuole cercare fin da subito di spezzare l’equilibrio dei match, così all’8’ Mandzukic prova il colpo di testa, ma il pallone esce sul 2° palo. La risposta della Roma arriva 5 minuti dopo, Dzeko effettua un bel traversone per Florenzi, che sparacchia però altissimo. Col passare dei minuti, la Juve prende però sempre più il sopravvento sui giallorossi, soprattutto nel settore centrale del campo. Al 17’ Higuain prova a bucare Alisson con un colpo di testa, ma non trova la porta. Trascorrono però due minuti e la Juve passa in vantaggio: su un tiro d’angolo sbuca Chiellini, Alisson si oppone, ma arriva Benatia, che prima colpisce la traversa e poi ribadisce prontamente in rete l’1-0 per i bianconeri. La Roma incassa il colpo e pochi minuti dopo rischia anche di combinare un bel pasticcio con Alisson e Fazio che non si intendono ed Higuain che, nel tentativo di approfittarne, finisce a terra in area, l’arbitro però decide di far giocare. Lo strapotere della Juve porta poi proprio il Pipita due minuti dopo di nuovo al tiro, ma l’argentino non trova la porta. La palla-goal sbagliata può costare cara ai padroni di casa un minuto dopo, quando El Shaarawy calcia in porta da buona posizione, ma Szczesny ed Alex Sandro ne neutralizzano la pericolosità. E’ il miglior momento della Roma in questi primi 45 minuti: alla mezz’ora Kolarov ci prova da calcio di punizione, ma la barriera juventina si rifugia in angolo, e due minuti dopo Nainggolan cerca la botta al volo dalla distanza, ma l’esito non è dei migliori. Il primo tempo si chiude con Mandzukic che raccoglie una respinta imperfetta dei difensori della Roma e tira in porta, ma Alisson para senza problemi.
Nella ripresa la Juventus parte da subito all’attacco, consapevole che ha bisogno del raddoppio per stare tranquilla. La squadra giallorossa dal canto suo ci prova, ma in fase offensiva riesce solo a fare tanto rumore per nulla. Per quanto riguarda Dzeko poi, la sua gara è del tutto impalpabile dentro l’area. Così al 54’ è ancora la squadra di Allegri ad avere la palla buona per chiudere il match: Mandzukic combina con Khedira e Higuain si ritrova a tu per tu con Alisson, ma non ha la lucidità giusta per trovare lo specchio ed il pallone finisce altissimo. Forte del risultato, a questo punto della gara la Juventus nasconde il pallone alla Roma, che trova quindi grande difficoltà nel creare gioco. Al 66’ è anzi Matuidi a sfiorare il 2-0, ma Alisson coi piedi salva la propria porta. Di Francesco capisce che la partita sta prendendo una pessima piega, ed allora inserisce Schick, nel tentativo di rivitalizzare l’asfittico attacco giallorosso. Non cambia però nell’immediato l’inerzia del match, con i padroni di casa ancora in zona goal con Higuain prima (67’, piattone alto) e con Pjanic poi (69’, Alisson para). Così Eusebio si gioca anche il 2° cambio: dentro Pellegrini al posto di Strootman. La Roma continua però a battere e sbattere contro il muro difensivo avversario, anche perché Dzeko è tutt’altro che in giornata-sì. Si entra così nell’ultimo quarto d’ora di gara con la Juventus che sembra avere saldamente in mano la partita. Allegri inserisce a questo punto Bernardeschi, sperando in qualche invenzione capace di far scrivere la parola ‘’fine’’ sul match. A sfiorare la rete è invece Matuidi al termine di un bell’inserimento, col francese che conclude però alto. E proprio quando la partita sembra iniziare a scemare, ci pensa Florenzi a ravvivarla di colpo: il numero 24 sbuca all’improvviso e calcia di prima intenzione, col pallone che va a sbattere sulla traversa. Brivido per la Juve e rabbia per la Roma. Quando mancano 5’ al 90’ Di Francesco tenta il tutto per tutto e butta nella mischia anche Under, per una Roma che si dispone col 4-2-4. Il forcing finale imposto dalla Roma porta nel giro di pochi minuti Under a sfiorare la rete di testa e Perotti a cercare la via del goal da fuori, ma il pallone finisce alto. L’arbitro Tagliavento assegna 5’ di recupero ed il meglio(o il peggio…) di questa gara deve ancora arrivare: prima Pjanic in azione di contropiede risponde pan per focaccia alla sua ex squadra e colpisce anche lui una traversa con una gran botta da fuori, con la decisiva deviazione di Alisson, infine, al minuto 94’ Schick si ritrova un vero e proprio regalo natalizio fattogli dalla difesa bianconera, l’attaccante si invola verso Szczesny, ma poi a tu per tu col polacco gli calcia addosso e l’occasione gigante per pareggiare sfuma così… Sull’ultimo calcio d’angolo della partita sale anche Alisson nel tentativo di segnare, ma Szczesny allontana con i pugni lo spiovente e condanna la sua ex squadra alla terza sconfitta in campionato.