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DI FRANCESCO: ''SBAGLIATO L'APPROCCIO ALLA GARA''

Pubblicato il 23/12/2017
La Roma è uscita a mani vuote dal confronto dell’Allianz Stadium: il goal-vittoria di Benatia ha costretto la squadra giallorossa al terzo k.o. in campionato. Tuttavia, negli ultimi 10 minuti della gara si è vista in campo una Roma molto più propositiva e guerreggiante: viene allora da chiedersi perché una prestazione così sia stata possibile solo negli ultimi minuti. A questo e ad altri quesiti ha risposto Di Francesco nel dopo gara di Juve-Roma: ‘’Siamo cresciuti nel secondo tempo dopo il quarto d’ora, perché la Juve era più determinata sulla partita ed è passata in vantaggio grazie ad una nostra disattenzione su calcio d’angolo, come successo contro il Torino. Continuiamo a sbagliare troppo sotto porta. La Juve concede poco a tutti, comprese Napoli e Inter, e noi siamo stati la squadra che ha avuto più occasioni nitide. Siamo mancati nella prima fase, nelle pressioni e ed eravamo in ritardo su quello che avevamo preparato. Va dato merito però anche a loro, che hanno approcciato meglio di noi alla partita’. Eusebio non accetta di sentir parlare di ‘’problema psicologico’’ al cospetto con le grandi del campionato: ''Sono discorsi che lasciano il tempo che trovano. Non è che ho detto ai miei ragazzi che andava bene se portavamo un 1-0 a casa. Lavoro mentalmente sulla squadra per mettere forza e cercare di giocarcela con chiunque e anche oggi ci abbiamo provato. La Juve all’inizio l’ha interpretata molto meglio di noi. Abbiamo avuto l’equilibrio per rimanere in partita, rischiando qualche ripartenza, che nel nostro modo di giocare ci può stare. Abbiamo anche creato tante difficoltà alla Juventus, cosa che qui allo Stadium credo sia successo raramente e questo ci deve dare forza e positività. Peccato… Con il Torino siamo usciti dominando e prendendo goal su calcio piazzato, oggi ci siamo ripetuti cambiando gli interpreti. Abbiamo parlato tanto di turnover, oggi abbiamo cambiato e abbiamo preso goal quasi allo stesso modo e ci abbiamo lavorato, peccato. Si vede che non basta, devo lavorare di più… Tra primo e secondo tempo ai miei ho chiesto più ordine in mezzo al campo, ci siamo allungati e abbiamo sbagliato in palleggio, e poi c’era anche l’aggressività della Juve. Ci può stare di essere un po’ in difficoltà, ma se loro si sono abbassati così tanto, è merito nostro, che abbiamo cercato di alzare le pressioni. Questo deve far capire ai ragazzi che fisicamente ci sono! Riusciamo a dominare la partita gli ultimi 20 minuti, dobbiamo capire che possiamo farlo dall’inizio. Dobbiamo dare forza e convinzione alla nostra squadra’’. A mandare in confusione la Roma a centrocampo è stata anche la posizione di Pjanic: ‘’Spesso su di lui ci andava De Rossi e rimaneva il buco.
In realtà non doveva andarci lui lì, ma una mezzala. Arrivavamo in ritardo e quindi ogni tanto Daniele doveva andare in pressione. Siamo mancati sui tempi dell’aggressione, siamo andati in ritardo, creando buchi per gli avversari. Dobbiamo crescere su questo, ma non dobbiamo perdere questa voglia di aggredire gli avversari, se vogliamo ambire ad essere importanti’’. Da quando Di Francesco ha inserito Schick ed Under, la Roma di fatto ha iniziato a giocare meglio: ''Il 4-2-4 ci può stare a partita in corso, ma noi lavoriamo sul 4-3-3 che ci sta dando soddisfazioni, avendo assimilato determinati concetti che però sono venuti meno nella prima parte della gara e in alcuni sviluppi, in cui potevamo fare meglio i movimenti che facciamo durante gli allenamenti’’.
Su Dzeko, a secco da due mesi, Di Francesco sta valutando se concedere un po’ di riposo alla punta: ‘’Sono valutazioni che devo fare, credo che Allegri abbia la possibilità di scegliere molto meglio nella sua rosa rispetto a me. Io ho avuto Schick da poco tempo, ho avuto poche opportunità in cui a volte avrebbe dovuto riposare. Sono contento della sua grande disponibilità e di come si mette a disposizione dei compagni. Su certe situazioni l’aspetto psicologico (per un attaccante che non fa goal) è importante. Sto lavorando per riportare Dzeko ai livelli di segnature che ha. Sono valutazioni che farò, ma che non dirò a voi…'' La chiusura di Di Francesco è con i buoni propositi per il futuro: ''Dove deve migliorare questa squadra? Su tante situazioni di cross: ne abbiamo fatti tanti, anche importanti, forti davanti alla linea, sui quali non abbiamo ancora la capacità di attaccare bene e coprire tutta l’area avversaria. Sono tutte potenziali occasioni da goal. I nostri avversari sui cross mettevano uno fastidioso come Mandzukic che su quei palloni arriva sempre e con Higuain riesce a dare fastidio su tutte le palle. Peccato… Se a Florenzi la palla fosse tornata sui piedi dopo la traversa, come successo a loro, potevamo parlare di un’altra partita…’’