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Di FRANCESCO: ''CI VUOLE UNO PSICOLOGO FORTE, FORTE...''

Pubblicato il 30/12/2017
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A ROMA

Eusebio Di Francesco non cerca alibi nelle decisioni della Var ed accetta il verdetto del campo con serenità, con la consapevolezza amara però che il suo lavoro tattico-psicologico sui suoi ragazzi è tutt'altro che ad un livello di piena soddisfazione: ''Nelle partite precedenti avevamo creato tanto, stavolta invece meno e spesso siamo stati anche meno attenti dietro. Bisogna essere obiettivi: siamo poco bravi a concretizzare, oggi dovevamo difendere meglio il goal di vantaggio che avevamo. Dovevamo essere più bravi a sfruttare le corsie esterne con maggiore qualità. Tolgo però dal discorso sull'andamento della squadra Schick: sono poche partite che sta giocando, oggi secondo me non ha fatto una buona gara. Non stava neanche benissimo, me l'aveva detto nell'intervallo... Ma ciò non vuol dire comunque che lui e Dzeko non possano giocare insieme e che tutti e due non possano essere supportati dal resto della squadra...''. Quindi, Eusebio torna sul problema centrale della Roma di questo periodo: ''In questo momento non riusciamo ad essere concreti in quello che creiamo: non siamo stati brillanti e questo ti porta anche a sbagliare le cose più facili... Nel primo tempo abbiamo avuto delle occasioni importanti per chiuderla, non ci siamo riusciti ed il Sassuolo alla fine ci ha pareggiato. Nei primi 45' abbiamo avuto molte più difficoltà che nella ripresa, anche per alcuni errori tecnici. Il mio lavoro non sta dando ancora i suoi frutti, ma bisogna continuare. Dobbiamo rimetterci in carreggiata! Per poter competere con le grandi squadre, ancora ci manca qualcosa sul piano della determinazione. Anche oggi alla prima occasione che concediamo, loro ti hanno fatto goal...''. E' dunque una squadra che va ritoccata sul mercato? ''Dell'organico ne parleremo al momento opportuno... Ma in questi mesi abbiamo fatto veramente bene come squadra, togliendo la sconfitta col Torino, che ci ha fatto male e che si è portata dietro anche la partita con la Juve. Oggi perciò questo pari ci dà fastidio, al di là dei 2 goal che ci sono stati annullati, uno per fuorigioco ed uno con la Var. Quest'ultima poi è una decisione al limite...''. Non si è molto capito il cambio di Schick dopo 3 minuti della ripresa, questa la spiegazione di Di Francesco: ''Potevo toglierlo nell'intervallo, ma De Rossi aveva un problema e Manolas anche l'ho dovuto togliere... Poi ho visto che sui primi due palloni Patrik non c'era e l'ho sostituito. All'intervallo o al 49', cambia poco...''. Sulle difficoltà dell'attaccante, questa è la spiegazione di Eusebio: ''Sono ragazzi giovani, che vivono in un ambiente particolare... Secondo me dovrebbe leggere e sentire un pochino meno quello che dicono in giro, dovrebbe fare come faccio io. Non è facile...Capisco che la sua è una difficoltà anche psicologica in questo momento''. Il discorso di DiFra riguarda però un pò tutti i suoi ragazzi: ''Ci vuole uno psicologo forte, forte 'sto giro qua... Capire questa squadra non è semplice... La squadra prima segnava con più facilità, ora invece fa più fatica e questa veramente è una cosa un pò inspiegabile...''. La chiusura del tecnico nella conferenza postgara è per commentare la Var: ''Ribadisco per l'ennesima volta che a me la Var non piace, nel bene e nel male! Esiste l'errore ed esiste anche con la Var, solo che dà ancora più fastidio! Basta guardare Florenzi, il suo entusiasmo spento... Poi la decisione ci sta, perchè Under lì ha fatto fallo, ma non c'è ugualmente l'uniformità nel'andare a giudicare gli episodi...''