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DZEKO, PROPRIO LUI, TIENE A GALLA LA ROMA...

Pubblicato il 24/01/2018
La domanda che la società giallorossa dovrebbe tassativamente porsi ed imporsi in queste ore è la seguente: questa Roma può fare a meno di Edin Dzeko? Vista la prestazione odierna dei giallorossi ed il punticino risicato strappato ai doriani solo al 91' e proprio grazie alla zampata decisiva di Dzeko, è evidente che la risposta è una ed una sola, ed è chiaramente negativa: la Roma del 2018 è stata finora ben poca cosa, lontana anni luce dalla squadra che bene, anzi benissimo aveva fatto tra Campionato e Champions. Come si può invece pensare, in questa fase di evidenti chiari di luna, di vendere il giocatore più prolifico della Roma, è un mistero che solo Monchi e Pallotta saprebbero, forse, spiegare. Fatto sta che i giallorossi nel recupero del match del Marassi sudano le proverbiali sette camicie contro la Samp ed alla fine escono con un punticino assai faticoso e che però almeno, come si dice in questi casi, fa morale. Per questa sfida Di Francesco deve ancora rinunciare a De Rossi a centrocampo, al suo posto c'è Pellegrini. In attacco, con Perotti ancora out, c'è da aggiungere l'affaticamento muscolare ad El Shaarawy, con una linea d'attacco tutta inedita per i giallorossi, formata da Defrel, Dzeko ed Under. Nella Samp Giampaolo schiera il suo 4-3-1-2 con Ramirez dietro alla coppia Quagliarella-Zapata. La squadra di Di Francesco inizia con grande voglia e determinazione il match ed al 2' Dzeko si ritrova già un bel pallone sotto porta, ma l'attaccante colpisce malissimo e l'occasione sfuma. Proprio l'attaccante bosniaco in apertura è il grande protagonista della Roma, forse per la sua voglia di far venire dei dubbi alla società sulla sua cessione. Al 13' ci prova anche Under a cercare la porta, ma il turco continua a non avere fortuna nelle conclusioni. Al quarto d'ora di gioco inizia a giocare anche la Samp: prima Linetty si fa murare la conclusione da Fazio, poi è Ramirez ad involarsi verso Alisson, ma il fantasista, ostacolato da Manolas, si allunga troppo il pallone ed il portiere della Roma può così chiudere in uscita. Al 20' comincia ad entrare in partita anche Pellegrini: il centrocampista prima calcia in porta al termine di un'azione personale (Viviano gli respinge la conclusione, troppo centrale), poi al 25' il centrocampista giallorosso riceve da Dzeko, mette in mezzo per Nainggolan e Silvestre, per anticipare il belga, costringe Viviano ad un difficile salvataggio in angolo con la punta del piede. La Roma cerca costantemente la via del goal e lo fa prima con Strootman e poi ancora con Pellegrini, ma la Sampdoria riesce a salvarsi. Non si può dire però che lo stesso impegno i giallorossi lo mettano anche in fase difensiva, tant'è vero che in ben due occasioni dei passaggi errati al limite della propria area rischiano di mandare tutto a carte quarantotto, con la squadra blucerchiata che in due occasioni va vicinissima al vantaggio, proprio a causa delle gravi disattenzioni difensive della Roma. Nel complesso il primo tempo scorre via in velocità, con continui e rapidi capovolgimenti di fronte. Il meglio dei primi 45' deve però ancora arrivare: al 39' Manolas si testa va vicino al goal su calcio da fermo, ma la palla termina di poco alta; al 42' poi in contropiede Dzeko lavora benissimo il pallone per Under, che si invola, si libera molto bene al tiro e poi però sparacchia alle stelle il possibile 0-1. L'episodio clou però arriva proprio agli sgoccioli: è il 44' quando Kolarov interviene in area e controlla con l'aiuto di un braccio, Orsato prima lascia giocare e poi chiama la Var, che assegna il penalty alla Samp. Dal dischetto va Quagliarella, che firma il vantaggio doriano con potenza e precisione, all'angolino alla destra di Alisson. Si va così all'intervallo con la Roma infuriata e stordita dalla decisione della Var e per giunta sotto di un goal.

L'apertura della ripresa non è però migliore per i ragazzi di Di Francesco, con Zapata che al 3', da ottima posizione, spara alle stelle il possibile raddoppio. Dzeko prova allora a rispondere, ma prima mette un bel pallone in mezzo su cui non arriva nessuno, poi fa da torre per Under, che però non riesce a rimettere in mezzo il pallone e la squadra doriana può respirare. Per farla poi correre anche meglio, Giampaolo inserisce l'ex Caprari ed al 52' proprio il nuovo entrato calcia col destro, ma Florenzi gli devìa il tiro e salva la Roma. I giallorossi manovrano bene a centrocampo, sicuramente meglio di quanto abbiano fatto con l'Inter nel secondo tempo, tuttavia la squadra di Di Francesco si perde poi al momento dell'ultimo passaggio, vanificando di fatto tutto il lavoro della squadra. Al 60' per esempio Under va via con una grande azione e scarica per Nainggolan, il cui cross però è facile preda di Viviano. Visto che l'attacco della Roma appare assai spuntato, ci provano allora i padroni di casa ad incrementare il punteggio in proprio favore: al 63' Caprari calcia una grandissima punizione dal limite, il pallone vola sotto il ''sette'' ed Alisson risponde da grandissimo portiere con una parata degna dei migliori numeri 1 del mondo, andando a togliere la palla proprio dalla rete e tenendo in gara la Roma. Passato lo spavento, Di Francesco butta nella mischia l'ex del giorno, Patrik Schick. A mettersi però subito in luce è Pellegrini, che al 65' punta la porta e col destro manda fuori di un nonnulla. Due minuti dopo si gonfia la rete della Samp con Dzeko, ma il gioco era già fermo per fuorigioco, dunque tutto da rifare per la Roma. I giallorossi cercando di pungere sull'asse Schick-Dzeko, ma manca la precisione. Sull'altro fronte è Zapata a tenere viva l'attenzione di Alisson, bravissimo ancora a chiudere sull'attaccante al 72'. Di Francesco non sa più a che santo votarsi per cercare di uscire dal guado, ed allora al 74' inserisce anche il giovanissimo Antonucci, classe '99, al debutto assoluto con la Roma. Trascorre un solo minuto e proprio il piccolo deb ha sulla testa il pallone del pareggio, se non fosse che il famelico e vecchio volpone Dzeko gli si frappone e di fatto tronca il sogno di Antonucci. La Samp intanto non se ne sta con le mani in mano a guardare le storie da Libro Cuore, così al 77' Caprari sbaglia da ottima posizione il possibile 2-0 che avrebbe mandato k.o. la Roma. Nel turbinio di occasioni finali, Nainggolan dimostra scarsa lucidità e spreca una bella sponda di Schick (82'), mentre a 3' dalla fine un indemoniato Caprari va ancora vicino alla rete, ma Alisson, in giornata di grazia, con la gamba respinge e fa respirare la Roma. Tocca poi a Florenzi, per due volte, mancare di un soffio il pari con due bei tiri angolati a ridosso del 90'. L'arbitro Orsato assegna 4' di speranza per i giallorossi ed Edin Dzeko, proprio lui, quello che i giornali danno al Chelsea, sbuca con la testa su un cross dalla sinistra del promettente Antonucci e firma l'1-1 che manda di traverso i piani di Monchi. E siccome le emozioni per la Roma ed i suoi tifosi non sono mai abbastanza, tra il 94' ed il 95' Caprari e Ramirez fanno tremare i giallorossi su delle punizioni dal limite, ma il pallone non entra e Di Francesco al fischio finale può finalmente tirare un sospiro di sollievo...