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DI FRANCESCO: ''LA SQUADRA MI E' PIACIUTA. EDIN? FINCHE' E' QUI, GIOCA...''

Pubblicato il 24/01/2018
Eusebio Di Francesco può respirare dopo il fischio finale di Orsato, la sua Roma è uscita imbattuta dal Marassi, seppur con fatica e solo grazie ad un goal al 91' del partente (forse sì, forse no...) Edin Dzeko. Eppure Eusebio non ha voglia di prendere lezioni proprio da nessuno, ed anzi rivendica con orgoglio la prestazione odierna, mostrando anche un pò di rammarico per la non vittoria, nonostante ci siano state anche tante sbavature nel recupero di stasera: ''Oggi non siamo stati premiati dalla vittoria anche per un episodio iniziale: non tanto sul rigore, che ci poteva stare, anche se Kolarov si è mosso in maniera congrua, ma per il fallo iniziale. La squadra mi è piaciuta: ha ritrovato spirito e desiderio di giocare, di mettere la squadra avversaria dall’altra parte, di verticalizzare. Con coraggio, mettendo un ragazzino all’esordio che ha dato la qualità che ci serviva. Manca un po’ di determinazione, ma c’è anche un pizzico di sfortuna. Sono contento, anche di Schick. Oggi a destra ha fatto benissimo, mentre si diceva che non poteva giocarci... Significa che a volte è solo la testa a determinare quello che chiedi a un giocatore. Patrik può giocare in tutti i ruoli dell’attacco''.
Di Francesco mostra poi tutta la sua rabbia per l'azione che ha portato poi alla decisione della Var: ''Quando si parla di ostruzione bisogna essere obiettivi e quella era netta: il giocatore si era disinteressato della palla. Il guardalinee ha alzato la bandierina, mica per il fuorigioco... Fa capire che ha scelto l’arbitro, non accettando la collaborazione e decidendo di andare a rivederla al Var. La dinamica della gara poi può cambiare, il nostro portiere non aveva fatto un parata e ha preso goal, si possono spostare gli equilibri. La mia squadra però ha reagito alla grande''.
Quindi, ecco arrivare l'argomento-mercato, anche se Eusebio ha già detto più volte di odiarlo come argomento. Lui però precisa: ''Sull’odiare il mercato sì, ma solo se ti toglie, non se ti dà. I giornalisti fanno il loro lavoro e cercano di sapere più possibile e fa parte del gioco. Poi sta alla professionalità dei giocatori. Oggi Dzeko era guardato con occhi diversi, è normale: nel primo tempo ha sbagliato qualche palla di troppo, ma alla fine è stato decisivo. Anche due mesi fa però aveva sbagliato qualche pallone di troppo, magari fa parte delle caratteristiche sue... Il momento non lo aiuta, mi ha dato però grandissima disponibilità e finché è nella Roma gioca... La mia speranza? Conta relativamente, conta quello che decide la società, perché se lo fanno, hanno dei motivi validi e loro li hanno. Magari me li hanno spiegati o me li spiegheranno, ma se c’è questa trattativa un motivo c’è. Io però mi tengo stretto Dzeko''. Di Francesco risponde poi infastidito quando gli si chiedono le sue preferenze, in caso di sostituto: ''Prima telefono a voi giornalisti e poi vedo cosa c'è disponibile...''. E risponde piccato il tecnico giallorosso anche a chi gli chiede se, nel caso di cessione di Dzeko, abbia il coraggio di schierare Schick titolare al suo posto: ''Guardate che Di Francesco ha avuto il coraggio di mettere un ragazzo del ’99 sullo 0-1, quindi non mi parlate di coraggio! Poi, rivolto ad un giornalista: ''E’ la mia ultima preoccupazione, se dovesse accadere, potrei fare quello che lei sta dicendo, ma parliamo di fantamercato ancora. Schick e Defrel possono giocare in diversi ruoli dell’attacco, oggi Schick ha dimostrato di poter fare tutti i ruoli. Quando uno prende convinzione e fiducia, interpreta certi ruoli in maniera differente''. 
E' chiaro e lampante però anche ad Eusebio, uomo intelligente e grande conoscitore di tattica, che senza Dzeko andrà ripensato tutto il gioco offensivo della Roma. Lui però sembra sicuro del fatto suo: ''Le caratteristiche fanno la differenza, ma nella mia idea di gioco alcuni movimenti sono fondamentali e devo dire che oggi i giocatori li hanno fatti molto bene. Specialmente i due esterni, hanno fatto movimenti eccellenti sia attaccando esternamente, che centralmente. Io voglio che la squadra sappia quello che deve fare in campo e alla lunga dara' risultati''. Di Francesco nicchia infine su Aleix Vidal, che viene accostato alla Roma da radio-mercato: ''Che ruolo è?''. Ed il tecnico sorride...

Chiudiamo con le parole di Mirko Antonucci, giovane debuttante della Roma di Di Francesco e già salito alla ribalta con 30 minuti di buon calcio, conditi dall'assist per il goal di Dzeko: ''Dedico tutto alla mia famiglia che è sempre stata vicina. Da piccolo ho sempre sognato di esordire qui a Marassi, spero mi crediate. Non chiedetemi perché, ma è una cosa che mi è venuta spontanea da piccolo, penso sia un segno del destino. Mi è sempre piaciuto lo stadio, ha portato anche fortuna''. Antonucci ha raccontato poi l'emozione dell'esordio: ''Ti passano davanti gli anni in cui hai sudato... Sono contento per questo giorno! Adesso continuiamo a lavorare, è solo un punto di partenza e spero che questa diventi la normalità!''.