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ROMA INGUARDABILE, ALISSON NON BASTA: 5° K.O. IN CAMPIONATO

Pubblicato il 28/01/2018
La Roma di Di Francesco annaspa a tentoni nel buio della sua crisi e rimedia un'altra figuraccia, forse la peggiore di questa stagione finora al chiaroscuro: contro l'ottima Samp di Giampaolo i padroni di casa danno infatti vita ad una prestazione abulica, senza anima e senza nessuno straccio di gioco, incappando così nella quinta sconfitta in campionato. La Roma ha subìto per lunghi tratti della gara il reattivo ed attento palleggio dei doriani, con Alisson, l'unico a salvarsi tra i giallorossi, che ha provato in diverse occasioni a tenere su la pericolante baracca giallorossa, ma alla fine la sconfitta è arrivata, grazie al goal-vittoria di Zapata all'80', ed ora i giallorossi si ritrovano a ben 16 lunghezze dal Napoli capolista ed a -3 dall'Inter. Per questa gara Di Francesco tiene a riposo Fazio in difesa e De Rossi a centrocampo, con Juan Jesus e Pellegrini in campo dal primo minuto. In attacco manca Schick e Perotti non è al meglio, ecco che allora ai fianchi di Dzeko ci sono El Shaarawy a sinistra ed Under a destra. Nella Sampdoria Giampaolo deve invece rinunciare a Praet, al suo posto c'è Linetty, mentre in avanti Ramirez agisce sulla trequarti alle spalle di Zapata e Caprari, con quest'ultimo preferito a Quagliarella. Fin dal fischio d'inizio di Banti a prendere il comando delle operazioni è la squadra ospite, con i blucerchiati che nei primi 7' conquistano ben 3 calci d'angolo. All'8' poi arriva già il primo intervento di Alisson, col portiere che para senza problemi una punizione dalla lunga distanza di Ramirez. Nello stradominio doriano tocca poi a Caprari spaventare i suoi ex compagni: l'attaccante col destro a giro manda di pochissimo sopra l'incrocio dei pali. La Roma in questa fase iniziale è assolutamente incapace di ripartire e si fa così trascinare dalle onde liguri, tanto che all'11' è Zapata ad andare vicino al goal grazie ad un buco di Manolas, ma il tiro del colombiano si spegne sul fondo. Trascorrono 5 minuti ed è Ramirez a cercare la porta di Alisson con una parabola dalla distanza carica d'effetto, ma il portiere brasiliano è bravo a sventare in angolo. Nel giro dei due minuti successivi la Samp continua ad attaccare a pieno organico, tanto che anche Barreto e Murru hanno la loro occasione per portare in vantaggio gli ospiti, ma in entrambi i casi la Roma riesce a salvarsi, seppur con grandissimo affanno. In avanti invece nei primi 20' non c'è da registrare la benchè minima azione per i giallorossi, e questo la dice lunga sul tenore della gara... I minuti passano, ma non si arrestano nè il forcing blucerchiato, nè la sofferenza giallorossa, così al 24' è Zapata a sprecare sull'esterno della rete un'ennesima buona occasione per andare in vantaggio. Prima della mezz'ora l'attaccante ci prova anche in altre due occasioni a battere Alisson, ma l'ex Napoli esce dal confronto sempre con le ossa rotte, e lo stesso vale anche per Torreira, fermato anch'egli dal portierone giallorosso. Dopo 30' di nulla cosmico, la squadra di Di Francesco inizia finalmente a giocare: Pellegrini di testa manda alto e, due minuti dopo, i giallorossi vanno addirittura in vantaggio con Manolas, ma Banti annulla tutto per fuorigioco dello stesso difensore greco. Nonostante il maggior impegno in avanti, dietro però la retroguardia di Di Francesco continua a ballare pericolosamente, tanto che al 37' un irriconoscibile Nainggolan regala sciaguratamente un pallone d'oro a Caprari, che calcia di prima intenzione, trovando però il solito muro di Alisson a salvare i padroni di casa. Il delicato equilibrio del match sembra poi mutare improvvisamente un minuto dopo, quando Banti assegna un rigore alla Roma per un fallo di mano di Bereszynski su una conclusione di Under: Florenzi dal dischetto non è però un fulmine di guerra e Viviano può così fare un figurone, respingendo il penalty dell'azzurro. Col morale sotto le scarpe, la squadra di Di Francesco prova però a non mollare e con El Shaarawy al 41' chiama Viviano all'intervento. Ci prova poi anche Under, ma chi va veramente ad un passo dal goal è invece la Samp: al 44' Caprari ha una doppia occasione ravvicinata per battere Alisson, ma il portiere è insuperabile e reattivo nel chiudere la porta della Roma con un doppio prodigioso intervento. Si va così all'intervallo con le squadre ancora sullo 0-0, anche se in realtà nei giallorossi l'unico a salvarsi è Alisson.

L'inizio della ripresa sembra incoraggiare la Roma, che al 49' va vicino al goal con Pellegrini, ma Viviano è bravo in tuffo a sventare. Un minuto dopo Viviano, evidentemente ancora carico di adrenalina per il penalty neutralizzato, si dimostra un muro anche contro Under ed El Shaarawy. Nonostante nell'azione si faccia male, il portiere doriano rimane stoicamente in campo e può così parare anche i tentativi di Kolarov e di Pellegrini, in quello che è senza dubbio il momento migliore della Roma. Allo scoccare dell'ora di gioco la squadra giallorossa ha poi un'altra grande occasione per passare: Pellegrini scende sulla destra e serve al centro Dzeko, che però non riesce a fare di meglio che tirare una ciabattata centrale tra le braccia di Viviano. I minuti trascorrono e la Roma fatica enormemente a venire a capo degli avversari, così ad un certo punto entra in funzione offensiva anche la difesa: Kolarov e Juan Jesus ci provano, ma la loro mira non è delle migliori. Negli ultimi 20' Di Francesco tenta il tutto per tutto ed inserisce Defrel e Perotti. Pochi minuti dopo, nel tentativo di far saltare il banco, entra anche Antonucci al posto di El Shaarawy. A saltare è però in realtà l'equilibrio della Roma, con la Samp che all'80' va in goal: Murru mette in mezzo dalla sinistra per Zapata, che da due passi batte un incolpevole Alisson e fa così emergere tutte le magagne di questa Roma. Negli ultimi 10 minuti non succede molto, Banti assegna poi altri 5' di recupero per le illusioni della Roma, ma l'impressione che se ne ha è che questa squadra senza capo nè coda potrebbe giocare anche un'altra ora e continuerebbe a non cavare un ragno dal buco... Finisce così 1-0 per la squadra di Giampaolo, che fa festa sotto il settore ospiti, mentre la Sud fa partire ufficialmente la contestazione e chiama i giocatori sotto la Curva per un redde rationem che non viene però raccolto dalla società...