background

UNDER SVEGLIA LA ROMA, 0-1 A VERONA E SQUADRA RITROVATA

Pubblicato il 04/02/2018
Chiude il calciomercato e, come per incanto, la Roma ritrova improvvisamente il suo gioco ed i 3 punti: a regalare la vittoria ai giallorossi quest’oggi ci ha pensato un lampo di Under, che dopo soli 43 secondi ha deciso il match in favore della squadra di Di Francesco. Certo, stiamo sempre parlando di una vittoria di misura contro una squadra che naviga fin dall’inizio in zona retrocessione, tuttavia i segnali incoraggianti ci sono stati e la Roma sembra di colpo essere tornata quella dell’altra partita del Bentegodi, quando contro il Chievo i giallorossi furono fermati sullo 0-0, creando però diverse nitide palle goal. Sarà dunque un caso che la squadra si sia ritrovata proprio nella prima partita ‘’a trattative chiuse’’? Sembra in realtà piuttosto chiaro che i giocatori abbiano voluto in qualche modo mandare un messaggio verso la dirigenza, che proprio nei giorni scorsi mostrava volontà di fare cassa, più che di rafforzamento della rosa…
Per la sfida all’Hellas Di Francesco punta su Fazio al centro della difesa, con Pellegrini ancora titolare a centrocampo e De Rossi ancora out. In attacco poi spazio ad Under a destra, con Dzeko centrale ed El Shaarawy preferito a Perotti a sinistra. Nel Verona Pecchia deve fare a meno di Kean squalificato e dell’ex Cerci, infortunato, ma dal mercato di gennaio in compenso il tecnico gialloblù trova diversi volti nuovi: in difesa c’è Vukovic, mentre l’attacco è tutto nuovo di zecca, con Aarons, Petkovic e Matos.Al fischio di Fabbri prende il via l’incontro ed alla prima azione la Roma è già avanti: Under si accentra dalla destra e da fuori area, con un bel sinistro fulmineo ad incrociare sul primo palo, dopo soli 43 secondi di gioco batte Nicolas e firma lo 0-1, che è anche il primo centro in maglia giallorossa del turco. Galvanizzata dal vantaggio, la Roma cerca subito anche il raddoppio con Dzeko in ben 2 occasioni, ma prima l’attaccante conclude largo dalla distanza (4’), poi il bosniaco è bravo a controllare in mezzo all’area, ma il pallone finisce alto di poco (6’). E’ insomma tutta un’altra Roma rispetto a quella vista (o per meglio dire ‘’non vista’’) negli ultimi 2 mesi: in campo c’è una squadra propositiva, con un atteggiamento reattivo. La squadra di Di Francesco è ordinata e dà l’impressione di sapere perfettamente cosa fare in campo. Insomma, un altro mondo rispetto all’ultima partita contro la Samp… Al quarto d’ora ancora giallorossi pericolosi: Under pennella dalla fascia e Dzeko colpisce di testa, ma Nicolas è bravo a respingere col piede ed a salvare il Verona. La squadra di Pecchia dal canto suo prova ad uscire dal guscio un minuto dopo con Matos, ma Alisson fa buona guardia. Al 20’ poi ancora Roma: dall’angolo Kolarov pesca Dzeko, che tenta al volo, ma manda a lato di poco. La squadra giallorossa ci prova quindi anche dalla distanza prima con Strootman e poi con Nainggolan, ma la palla esce, seppur di poco. Il Ninja tenta alla mezz’ora con un tiro-cross insidioso di sorprendere Nicolas, ma il portiere scaligero risponde presente. Al 32’ l’occasione più nitida per il Verona per pareggiare: Matos fa partire un diagonale velenoso sul 2° palo dal limite ed il pallone esce di poco. Quasi colpita nell’orgoglio, la squadra di Di Francesco chiude il primo tempo con altre due grandi occasioni per chiudere il match: prima Dzeko, ben liberato da El Shaarawy, si fa respingere il possibile 0-2 da Nicolas, bravissimo in uscita (37’); due minuti dopo infine gli attaccanti della Roma si scambiano i ruoli, con Edin al cross e col Faraone che non trova la porta e si fa murare dalla difesa veronese.

Il secondo tempo si apre sulla falsa riga del primo, con la Roma che parte a spron battuto: su corner, Strootman svetta di testa , ma Nicolas si fa trovare pronto ancora una volta. Al 49’ la gara si incattivisce: Pecchia perde le staffe per un giallo a Buchel e Fabbri lo caccia anzitempo; due minuti dopo è invece Pellegrini a perdere la testa con una brutta entrata da dietro su Matos, Fabbri anche qui interviene ed estrae il rosso. Roma dunque in 10 per i restanti 39’, Di Francesco in panchina non le manda certo a dire al suo giocatore… Il Verona, forte della superiorità numerica, prende coraggio ed al 55’ Petkovic si gira a centro area, ma per fortuna della Roma non trova la porta. La squadra di Di Francesco appare ora più confusionaria davanti ad un Verona volenteroso, anche se in realtà di veri pericoli dalle parti di Alisson continuano a non arrivarne. L’Hellas prova ad organizzarsi alla ricerca del pari ed il ritmo di gara si abbassa notevolmente, così le due squadre danno il via ad alcuni cambi, nella speranza di rianimare il match: dentro Calvano e Lee nel Verona, mentre Di Fra toglie Under ed inserisce Gerson. Per avere un brivido serve però l’estemporaneità di Nicolas: il portiere scaligero è bravissimo con le mani, ma lo è un po’ meno con i piedi, tanto che al 73’ sbaglia clamorosamente il rinvio e Strootman da ottima posizione si divora lo 0-2, sparando centralmente addosso al portiere, bravo poi a rimediare. Con la gara ancora inchiodata al goal iniziale, nell’ultimo quarto d’ora il Verona prende coraggio e costringe la Roma all’indietro, anche se gli attaccanti gialloblù continuano a non avere grande confidenza con la porta… Si entra così negli ultimi 4 minuti di recupero concessi da Fabbri col Verona in trazione offensiva alla ricerca dell’1-1 e con una Roma che però dalla sua può contare sulla tranquillità di Alisson. Prima del fischio di chiusura c’è ancora tempo per l’ultima palla goal della partita: è la Roma a fallire il match ball con Strootman, che riceve una gran palla dal neo entrato Defrel, ma poi l’olandese non riesce a battere Nicolas, bravo in tuffo a respingere. La Roma dunque, seppur con qualche fatica di troppo, torna a vincere, ed è una cosa che non succedeva dal 16 dicembre. Per la lotta - Champions dunque ci sono anche i giallorossi. O almeno così sembra…