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DI FRANCESCO: ''OTTIME IDEE ED INTENSITA', POI CONDIZIONATI DALL'ESPULSIONE''

Pubblicato il 04/02/2018
La Roma è tornata al successo dopo un mese e mezzo e lo ha fatto grazie al primo goal italiano di Cengiz Under: logico allora che Di Francesco nella conferenza del postgara voglia finalmente guardare il bicchiere mezzo pieno dopo la gara del Bentegodi, anche se l'espulsione di Pellegrini ed i numerosi goal sbagliati sotto porta da Dzeko, da Strootman e dagli altri non abbiano certo reso Eusebio l'uomo più felice del mondo: ''Ma perché parlate sempre delle cose negative? Parliamo delle cose positive: ottime idee e intensità, col desiderio di far goal. Ne è arrivato solo uno, nonostante la grande mole di gioco creata. Quando resti in 10, anche una squadra come il Verona ti può creare difficoltà. La grande forza è stata avere 2 occasioni importanti e non concedere occasioni agli avversari. E’ una partita a 2 facce e questo si lega anche all’uomo in meno, che avrebbe potuto fare la differenza. E’ un momento in cui la squadra ha tante cose psicologiche dietro, rimane in 10 e pensa di non portare a casa neanche questa. Invece la squadra ha lavorato su determinati concetti, nonostante l’inferiorità e nonostante io non abbia tolto attaccanti per difendere il vantaggio''. Il tecnico giallorosso non attribuisce un grande peso al fatto di aver sbloccato subito il match: ''Il vantaggio lascia il tempo che trova: anche con l’Inter siamo andati in vantaggio subito e ci siamo fatti riprendere. Il pericolo era di non riuscire a portare a casa un risultato positivo, vista l’inferiorità numerica. Siamo stati bravi a soffrire, concedendo quasi niente. Inevitabilmente ti schiacci con l’uomo il meno, il Verona con questa palla lunga ci ha abbassato il baricentro. E’ una vittoria meritata, che arriva in un periodo difficile e per questo vale doppio!''. Eusebio dà poi il suo giudizio personale sull'Hellas: ''L’avevo vista bene con la Fiorentina, oggi l’abbiamo messi in difficoltà forse passando subito in vantaggio. Hanno trovato una squadra con una forza che non gli ha permesso di ripartire come avrebbero voluto. Siamo stati bravi a lavorare con la linea difensiva''.
Di Francesco non ha voglia di buttare troppo la croce sulle spalle giovani di Pellegrini per l'espulsione del suo pupillo, tanto da rifiutare paragoni col rosso a De Rossi a Genova: ''Succede, è un ragazzo giovane a differenza di De Rossi, può commettere qualche errore. Appena entrato ha commesso un paio di errori che l’hanno condizionato e ha fatto questo fallo ingenuo... Avrebbe dovuto al massimo accompagnare l’azione e poi provare a intervenire. Non è entrato bene dal punto di vista mentale. Farà tesoro di questa ingenuità. Per fortuna abbiamo vinto, nonostante questa ingenuità che avrebbe potuto condizionarlo maggiormente. Dispiace che per domenica avremo due giocatori fuori per squalifica e questo non ci aiuterà. La squadra mi è piaciuta come atteggiamento. Al di là delle cose che si fanno, la fine del mercato, un insieme di cose che hanno aiutato la squadra a compattarsi nella difficoltà''.
Positivo anche il giudizio del tecnico giallorosso su Under, finalmente lucido sotto porta: ''Sta crescendo, ma può fare molto di più. E’ un giovane, viene da una realtà diversa. A volte si può accontentare di qualche giocata che fa. Deve migliorare in tante cose, ma ha qualità importanti. Tre settimane fa si diceva che era meglio far giocare uno della Primavera e che lui non era pronto. In Italia non aspettiamo i giovani italiani, figuriamoci gli stranieri. Lui ha dei mezzi importanti, ricordatevi che passerà da prestazioni buone ad altre meno buone, ma è un percorso di crescita che devono fare i giovani, come lo è quello di Lorenzo Pellegrini, che farà tesoro di oggi...''.
Senza Nainggolan e Pellegrini, che verranno fermati in settimana dal giudice sportivo, per la Roma non sarà facile assemblare il centrocampo per la prossima gara, seppure contro una squadra abbordabilissima come il Benevento: ''De Rossi spero di poterlo recuperare, Gonalons invece sicuramente non ci sarà. Ma se entrambi non ci dovessero essere, non è un problema: giocheranno altri per cercare di poter portare a casa la vittoria, mantenendo i principi e la mentalità che non devono mai cambiare. Poi diventa tanto una questione mentale, di atteggiamenti e quelli di oggi sono stati molto positivi''.
Quest'oggi Nainggolan ha agito quasi da trequartista nello scacchiere della Roma. Quel posto per caratteristiche contro il Benevento potrebbe essere di Perotti, ma Di Francesco non sembra di questo parere: ''Non lo so, dipende dai punti di vista. Ho dei dubbi, ma vedremo. Ho altre soluzioni, magari qualcuno della Primavera''. Dunque, verrebbe da dire, più Antonucci che il Monìto...

Con la vittoria odierna, la Roma ha riaperto un pò la lotta-Champions, soprattutto dopo il pari di ieri dell'Inter: ''Gii obiettivi nostri sono questi. Dovevamo vincere oggi per sbloccarci, ma l’errore più grande che possiamo fare è guardare gli altri. Anche in altre occasioni l’Inter aveva ''toppato'' e noi abbiamo poi fatto lo stesso giocando dopo. Io dell’Inter non ho neanche parlato ai giocatori, devo guardare in casa mia per dare continuità di risultati. Domenica scorsa abbiamo sbagliato il rigore, ma qualcosa è cambiato a livello di atteggiamento dopo il mercato, che sicuramente non ci ha aiutato''.
La chiusura è su Defrel, ancora alla ricerca del suo primo goal giallorosso: ''L’attaccante vive per il gol, al di là del suo atteggiamento sempre propositivo per la squadra. Defrel ha sempre dimostrato di mettersi a disposizione più lui per la squadra, che non il contrario. Giocando da diversi anni con me ha sempre ragionato di squadra, lui pensa prima alla squadra che a se stesso e l’ha dimostrato con l’assist a Strootman. Sono convinto che ci tornerà molto utile. Sta ritrovando la condizione, dopo che è stato fermo un paio di mesi. E' un giocatore che potrebbe essere già utile da domenica. Può fare diversi ruoli lì davanti, sono contento di averlo a disposizione e mi auguro che cominci ad essere anche apprezzato dalla gente. Anche se siamo noi a dover portare la gente con i nostri atteggiamenti alla positività, anziché alla negatività che regna sovrana nella nostra città...''. Più chiaro di così...