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DI FRANCESCO: ''UNDER? DOPO LE VACANZE E' TORNATO DIVERSO''

Pubblicato il 17/02/2018
Di Francesco mostra soddisfazione per la crescita della sua Roma, alla terza vittoria consecutiva, dopo i successi contro Verona e Benevento: ''Eravamo davanti a una squadra fisica, noi siamo cresciuti tantissimo nello stare in partita. E’ l’aspetto più importante di oggi ed ero convinto che avremmo trovato il modo per fare goal: di solito creiamo tanto e siamo poco lucidi, ma ora abbiamo trovato un ragazzo che ha la spigliatezza per cercare quello che gli chiedo. Teniamocelo stretto...''. Eusebio ha saputo aspettare la maturazione di Cengiz, dopo un girone d'andata non esattamente esaltante da parte del turco, ed ora il tecnico giallorosso può dunque raccogliere i frutti del suo lavoro: ''Con i giovani ci vuole pazienza e lavoro. La prima cosa è la disponibilità del calciatore, Under è arrivato con grande umiltà per cercare di ritagliarsi degli spazi. Ne ha avuti pochi, ma sempre con una motivazione logica. La crescita passa per gli allenamenti e lui è stato continuo. Dopo le vacanze è tornato diverso e le sue quotazioni solo salite. L’ho visto pronto per poter giocare dall’inizio, prima era più un giocatore da 20 minuti, ma lo sarà ancora e ne sono convinto, in base alle scelte che andrò a fare. Ora è un giocatore che ci sta dando quel qualcosa in più''. Di Francesco è rimasto entusiasta del bellissimo gesto tecnico in occasione del goal da parte di Under: ''Il suo goal è bello nella velocità e lnela capacità di prepararsi il tiro, riesce a nascondere il calcio fino alla fine. Sono qualità innate. Prima gli piaceva giocare più aperto e tirava in posizione decentrata, ora riesce a staccarsi dall’avversario. Deve migliorare le scelte, perché a volte imbuca quando non deve oppure forza la giocata, ma fa parte di un percorso di crescita e sono molto contento di questo''. La Roma quest'oggi è tornata ad essere abbastanza compatta, tanto da concedere poco agli avversari. Inoltre ha spiccato molto anche l'uso di una difesa molto alta, con l'intento di tenere la squadra corta. Eusebio però va cauto con l'entusiasmo:''Lo abbiamo fatto meglio in passato, che recentemente. Oggi siamo stati sia alti che aggressivi, la differenza in questo la fanno gli attaccanti, in base a quanto sono convinti e determinati. Volevo togliere il giro palla a Danilo e così potevamo indirizzare le pressioni e non fargli sfruttare l’ampiezza. Siamo cresciuti anche in condizione, il mio calcio è dispendioso. E’ importante anche la capacità fisica. La differenza dalle partite precedenti è la compattezza. Abbiamo sempre concesso troppo, la capacità sta nel giocare alti e nell’altra parte (nella metà campo avversaria, n.d.r.), concedendo solo la possibilità di lanciare lungo. In casa dobbiamo migliorare il rendimento''.

Sulle polemiche di queste ore per il botta e risposta con Spalletti, Eusebio preferisce andare dritto per la sua strada: '
'Io ho da pensare alla Champions e da cose molto più importanti, sono cose più delicate. Ognuno può pensare quello che vuole. Dicendo che ci sono squadre davanti a noi che vincono con mezzo tiro in porta, io intendevo dire che questa è una qualità: noi non siamo mai stati bravi a vincere una partita con un tiro in porta. E’ sano cinismo che una grande squadra deve avere. Noi lo abbiamo dimostrato. Può essere riferito a chiunque, ma era legato alla capacità di essere cinici al momento giusto. Come la Juve, che fa 7 goal al Sassuolo e poi al primo tiro in porta a Firenze fa goal. E’ una qualità''. Nessuna voglia di polemizzare dunque con Spalletti: ''Assolutamente no, io devo solo togliermi il cappello per le grandi cose che ha fatto lo scorso anno''