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ROMA, BENE MA NON BENISSIMO. AL RITORNO SARA' BATTAGLIA...

Pubblicato il 21/02/2018
Nel gelo polare di Kharkiv la Roma contro lo Shakhtar dà vita ad una prestazione dai due volti: tanto sontuosa e padrona del campo nel primo tempo, quanto impaurita e confusionaria nella ripresa, la squadra di Di Francesco sembra non conoscere molto le mezze misure ed alla fine esce fuori un k-o. per 2-1 che penalizza i giallorossi, ma tiene comunque ugualmente aperto il discorso-qualificazione per il match di ritorno all'Olimpico. La Roma ha sbloccato la gara al 41' grazie all'ennesimo goal di Under, ma poi nella ripresa lo Shakhtar ha messo più intensità e pericolosità in attacco, ed alla fine ha effettuato il sorpasso, grazie alle reti di Ferreyra al 52' e di Fred al 71'. Per questa gara Di Francesco recupera Florenzi e conferma il 4-2-3-1, con De Rossi-Strootman cerniera di centrocampo e con Under, Nainggolan e Perotti ad agire sulla trequarti, alle spalle di Dzeko. Stesso modulo anche per la squadra di Fonseca, con Marlos, Taison e Bernard alle spalle del centravanti Ferreyra. Il primo affondo della gara è dei padroni di casa, con lo sgusciante Marlos che dà il là ad un'azione di squadra avvolgente, alla fine sbuca Fred che mette in mezzo un pallone velenoso dalla destra, ma Alisson fa buona guardia. La risposta della Roma è imperiosa: prima Under crossa un bel pallone per Perotti, ma la difesa ucraina si salva in angolo (5'); dalla bandierina Dzeko sbuca sotto misura, Pyatov respinge e Fazio vede il suo tap-in murato (6'); infine lo stesso Fazio svetta di testa, ma conclude a lato. E' certamente un bel vedere dunque nei primi minuti di gara per gli spettatori, ma anche per Di Francesco, che vede la sua Roma tonica e viva. Al 13' poi torna in attacco lo Shakhtar, Marlos va via sulla destra e calcia teso verso il centro, Alisson para in due tempi con qualche brivido. Siccome la gara, seppur vivace, non si sblocca, ci prova allora anche Manolas su palla da fermo: il greco brucia tutti sull'inserimento da calcio d'angolo, ma il suo colpo di testa è troppo largo e si spegne sul fondo (20'). La squadra giallorossa va vicinissima al vantaggio anche un minuto dopo, quando Under apre magistralmente per Perotti, che altrettanto opportunamente libera al tiro Dzeko, ma il bosniaco non ci mette la cattiveria e Pyatov può così parare senza troppi problemi. Col trascorrere dei minuti però Fonseca sembra iniziare a prendere le misure agli avversari, ed infatti lo Shakhtar cresce nelle ripartenze e mette pressione alla Roma. E proprio quando la Roma sembra accennare un calo ed il primo tempo sembra ormai finire in parità, ecco che al 41' ci pensa invece Cengiz Under a dare nuova lucentezza ai giallorossi: bella combinazione di prima tra Kolarov, Perotti e Dzeko, con l'attaccante che fornisce una bella palla filtrante ad Under, bravo ad inserirsi ed a battere Pyatov per lo 0-1. E' il 5° goal in 4 partite per il giovane turco ed è anche la prima rete in Champions di Cengiz, che proprio stasera ha debuttato nella massima competizione europea. Il primo tempo si chiude con un brutto infortunio occorso a Kryvtsov proprio nel minuto di recupero concesso dall'arbitro Collum, al suo posto entra Ordets.

La ripresa del match vede la squadra di Donetsk tornare in campo con ben altri criteri di combattimento: al 48' è Ferreyra ad impegnare Alisson, mentre due minuti dopo tocca ad Ismaily, ma il portierone brasiliano si dimostra all'altezza della situazione. Nella Roma in questa fase l'unico che prova a creare insidie è Manolas, ma il suo colpo di testa non spaventa Pyatov. Trascorre un minuto e la partita svolta: Florenzi buca l'intervento difensivo e Ferreyra può così involarsi verso la porta, prima di dribblare Manolas e battere un incolpevole Alisson per l'1-1 che rivitalizza gli ucraini. La squadra di Di Francesco accusa il colpo, tanto che al 54' ancora Ferreyra potrebbe castigare nuovamente i giallorossi, ora in grande difficoltà nel tenere i ritmi avversari. Quattro minuti dopo è la volta di Marlos, che viene fermato solo da un grandissimo intervento di Alisson, miracoloso nel salvare col braccio la Roma dalla capitolazione. In questo momento in campo c'è solo lo Shakhtar, con i giallorossi che provano a ripartire, ma fanno una grande fatica. Nainggolan, in ombra fino a questo momento, poco dopo la mezz'ora prova a dare un senso alla sua gara, ma il suo tiro di controbalzo non fa paura. A spaventarsi è invece la Roma al 63' quando Taison, da ottima posizione, calcia a botta sicura sotto il ''sette'', ma Super Alisson vola ancora una volta a togliere le castagne dal fuoco ai suoi, con un intervento da vero campione.La Roma ormai è chiaramente alle corde, non riesce a reggere i ritmi forsennati degli ucraini, ed infatti al 71' arriva la doccia fredda, anzi freddissima, visto il clima locale: Fred calcia magistralmente una punizione dal limite, col pallone che sbatte sulla parte bassa della traversa e va quindi ad infilarsi lì dove Alisson non può arrivare. E' il 2-1 per lo Shakhtar, che fa riemergere un pò tutte le difficoltà della Roma nel gestire il risultato. Di Francesco prova allora ad invertire la tendenza ed inserisce Gerson e Bruno Peres. Il primo prova anche a farsi vedere al tiro in un paio di occasioni, ma sono fuochi di paglia in mezzo a tanto, troppo Shakhtar. E quando al 93' Bruno Peres salva sulla linea su un tiro di Ferreyra, i tifosi romanisti devono anche essere felici che lo svantaggio sia di un solo goal. Finisce 2-1 per i padroni di casa, la Roma incassa dunque una sconfitta che fa male più per le modalità, che per il punteggio. Al ritorno il 13 marzo servirà un'altra mentalità ai giallorossi...