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DI FRANCESCO: ''NON POSSO PENSARE CHE SIAMO PRESUNTUOSI...''

Pubblicato il 21/02/2018
Non può certo fare i salti di gioia Eusebio Di Francesco nel postgara di Shakhtar-Roma, visto che i suoi avevano in pugno la gara e si sono invece fatti pareggiare e scavalcare dai padroni di casa. Tuttavia il primo tempo della Roma è stato assolutamente da squadra europea ed il risultato negativo di 2-1 è comunque ampiamente ribaltabile al ritorno. Queste le parole del tecnico giallorosso: "Ho visto due squadre in campo: dopo il goal che abbiamo preso, ne avrei dovuti cambiare tanti... Nel primo tempo abbiamo giocato, nella ripresa invece abbiamo pensato di gestire, ma non capisco cosa... Dovevamo difendere meglio sul primo, scoccia averlo preso in quella maniera. Nel finale di partita abbiamo commesso troppi errori, nonostante in campo ci fossero giocatori di esperienza internazionale". Eusebio torna quindi sulla cattiva gestione del risultato: "Non posso pensare che siamo dei presuntuosi quando stiamo vincendo una partita del genere... non è che ogni anno siamo in finale di Champions League! Dobbiamo capire se sia un discorso fisico. Lo Shakhtar quando riparte ti fa male, noi siamo stati troppo sporchi nel palleggio". Quindi, il tecnico ha speso due parole anche su Dzeko, non esattamente in formissima stasera...:"Ci regalerà qualche gioia più avanti, magari al ritorno. È stato molto bravo a servire Ünder, poi i compagni non hanno visto i suoi movimenti che potevano essere importanti... Mi auguro che Edin ritrovi il gol il prima possibile, perché vive per questo".  
Di Francesco quindi cerca di guardare anche a quello che stasera invece ha funzionato, soprattutto nei primi 45': "Bisogna trarre da questa partita gli effetti positivi: nella ripresa abbiamo commesso troppi errori e ricercato troppo poco quello che avevamo preparato".
Questo invece il giudizio del DiFra su Alisson, stasera nettamente il migliore dei suoi: "Sapevo che era forte, la sua qualità migliore è la presenza in porta, dà sicurezza e fa diventare facili le parate difficili, non si tuffa mai per farsi fotografare... Al di là che in passato è stato forse meno impegnato, ora che è chiamato in causa più spesso, risponde presente''.
Eusebio spiega infine alcuni aspetti tattici: ''Nel primo tempo ho cambiato delle uscite perché avevamo delle difficoltà, per evitare di scoprire la zona dove loro erano bravi negli scambi. Visto che una delle loro qualità migliori era con le azioni di Ismaily, sapevamo che potevamo avere difficoltà. Nella ripresa abbiamo girato la palla in maniera sterile e loro si sono riposizionati bene".