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MANOLAS, DE ROSSI E PELLEGRINI ''MATANO'' IL TORO, ROMA A +4 SULLA LAZIO

Pubblicato il 09/03/2018
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A ROMA

La Roma batte con un sonoro 3-0 il Torino ed allunga a +4 sulla Lazio nella corsa alla Champions. Le reti giallorosse sono arrivate tutte nella ripresa a firma di Manolas, De Rossi e Pellegrini, dopo che per tutto il primo tempo i granata avevano invece messo in grande difficoltà lo scacchiere tattico di Di Francesco. Ma la Roma stasera voleva 3 punti e 3 punti sono arrivati, ora la testa va tutta alla sfida di martedì dell'Olimpico contro lo Shakhtar. Per la sfida ai granata Di Francesco deve rinunciare a Fazio al centro della difesa, al suo posto c'è Juan Jesus. Per il resto, il pacchetto difensivo è quello solito ed anche a centrocampo ci sono i titolarissimi Strootman, De Rossi e Nainggolan. In attacco c'è poi l'assenza di Dzeko, con Schick al centro, Under a destra ed El Shaarawy a sinistra. Sull'altro fronte il Torino di Mazzarri si schiera col 4-3-3, con in avanti l'ex Iago Falque, il Gallo Belotti e Berenguer a cercare di rendere ardua la partita di Alisson. Prima del fischio d'inizio di Maresca, da sottolineare il commovente e ''vero'' minuto di silenzio osservato dalle due squadre, con tutti i 22 in campo per una volta ''mischiati'' ed uniti fraternamente nel ricordo di Davide Astori, che tra l'altro in maglia giallorossa ha trascorso anche parte della sua vita sportiva. Ma veniamo ora al match. Nei primissimi minuti di gara Roma e Torino imprimono subito un ritmo sostenuto alla gara. Le due squadre si affrontano a viso aperto ed all'8' i granata usufruiscono già di un insidioso calcio di punizione dal limite dell'area, ma Iago Falque calcia addosso alla barriera e l'occasione sfuma. La Roma prova a rispondere al quarto d'ora con El Shaarawy, che dalla sinistra crossa per Schick, ma il lancio è troppo alto per l'attaccante ed il pallone si spegne sul fondo. Nel complesso in campo c'è un Torino assolutamente determinato e reattivo: la squadra di Mazzarri pressa a tutto campo e costringe la Roma sulla difensiva. La squadra granata poi è bravissima a ribaltare l'azione con dei rapidi lanci in verticale ed in un paio di occasioni Alisson deve intervenire prontamente in uscita ed in anticipo sugli attaccanti ospiti, per evitare guai grossi. Al 18' è Ansaldi a cercare la via della rete con un tiro secco e velenoso dalla distanza che termina alto. Due minuti dopo è Iago Falque a rendersi pericoloso dentro l'area giallorossa, ma Juan Jesus lo chiude prontamente. E' un ottimo momento per il Torino, mentre la Roma non riesce a gestire il pallone con serenità. Al 24' bella e tempestiva chiusura di Manolas su Belotti lanciato verso la porta, col greco che ''mura'' il tiro dell'attaccante azzurro. Un minuto dopo è Iago Falque a spaventare la sua ex squadra con un cross a giro per la testa di Berenguer, ma l'ex Osasuña non arriva di un soffio sul pallone e la Roma si salva. La squadra di Di Francesco appare in sofferenza ogni volta che il pallone gravita dalle parti di Iago Falque: il ''piccoletto'' prima calcia direttamente in porta in diagonale e costringe Alisson ad un difficile salvataggio in tuffo (34'), quindi, un minuto dopo, semina il panico sulla fascia destra, prima di pennellare sul 2° palo per Belotti, che però impatta malissimo sul pallone e si divora così il possibile goal del vantaggio, col suo tiro che finisce indecorosamente alto da ottima posizione. La Roma prova sul finire del primo tempo a rialzare il suo baricentro, ma le azioni prodotte in attacco dai giallorossi si spengono tutte sul più bello. Di fatto dunque di tiri veri e propri verso Sirigu continuano a non vedersene. La Roma anzi deve anche ringraziare il suo portiere se arriva all'intervallo sul risultato di parità, perchè in ben due occasioni tra il 43' ed il 44' è solo grazie ad Alisson se il Torino non sfonda: prima uno svarione difensivo di De Rossi rischia di costare carissimo, ma Acquah si fa respingere il tiro a botta sicura dal portierone giallorosso, poi è lo scatenato Iago Falque a cercare la soluzione personale in azione di contropiede, ma Alisson gli dice ancora una volta di no e la Roma respira. Si va così all'intervallo sullo 0-0 e, con grande sorpresa rispetto alle attese, è il Torino a dover piangere sulle occasioni prodotte e non concretizzate.

Il secondo tempo inizia con una Roma decisamente più determinata: Florenzi prova a sfruttare una ribattuta al limite dell'area e calcia in porta, ma la difesa ospite si rifugia in angolo. Sul prosieguo poi del tiro d'angolo, Under rimette in mezzo il pallone per Schick, che colpisce di testa ma Sirigu para. La pressione della Roma cresce però in modo sensibile col passare dei minuti ed infatti il Torino in questa fase rimane schiacciato a difesa della propria porta. L'imbattibilità di Sirigu è destinata però ormai a cadere ed infatti al 56' la Roma fa 1-0: Florenzi pennella un bel cross dalla destra per Manolas, che a centro area svetta per il goal del vantaggio della Roma. Commovente l'esultanza del difensore, che in ginocchio indica con due dita verso il cielo, come a salutare l'amico scomparso, Astori... Nonostante il vantaggio raggiunto, la pressione della squadra di Di Francesco non si ferma ed al 60' Schick va anche lui vicino al goal di testa, ma l'attaccante allarga troppo la traiettoria ed il pallone si perde addirittura in fallo laterale. Quindi è la volta di Kolarov e Nainggolan, ma nessuno dei deu riesce a sferrare il colpo del k.o.. Nel Torino Mazzarri inizia allora a cambiare le carte in tavola: al 68' esce Iago Falque ed entra Niang. La mossa non sembra incidere molto nell'immediato, perchè un minuto dopo è la squadra di Di Francesco ad andare vicina al raddoppio con Florenzi (conclusione alta dopo una bella combinazione in velocità con Nainggolan). Mazzarri allora ne cambia anche un secondo: fuori De Silvestri (fischiatissimo...) e dentro Barreca. Ancora una volta però non si inverte la tendenza del match, ed infatti al 73' la Roma fa 2-0: Nainggolan pesca tra le linee De Rossi, che sul filo del fuorigioco brucia tutti e si presenta in solitudine davanti a Sirigu, prima di colpire in scivolata per il raddoppio giallorosso. A questo punto Di Francesco fa entrare anche Gerson e gli attenti osservatori delle cose romaniste sanno che questa mossa equivale ad una implicita ammissione di vittoria. L'ultimo quarto d'ora di gara serve ai due allenatori a far rifiatare qualche giocatore: dentro dunque Edera per il Torino e Pellegrini e Gonalons per la Roma, mentre escono tre faticatori di centrocampo come Acquah, Strootman e De Rossi, con Capitan Futuro che si prende la giusta ovazione per il goal. I cinque lunghi minuti finali di recupero concessi da Maresca servono solo alla Roma per ingrandire il proprio bottino: al 93' Nainggolan va via con uno dei suoi celebri coast-to-coast e serve a Pellegrini il pallone del 3-0 finale che punisce oltre modo l'ottimo Torino di Mazzarri, ma che fa anche gonfiare il petto alla Roma, in vista dell'importantissimo match di martedì contro lo Shakhtar. E, di questi tempi, ce n'è bisogno...