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DZEKO LIQUIDA LO SHAKHTAR, ROMA AI QUARTI!

Pubblicato il 13/03/2018
Grazie al goal-vittoria di Edin Dzeko, la Roma di Di Francesco supera di misura per 1-0 lo Shakhtar Donetsk nel ritorno di Champions e torna così nei quarti di finale dopo ben 11 anni dall'ultima volta. La squadra giallorossa ha giocato un pò come il gatto col topo contro gli ucraini di Fonseca e, alla fine, la tattica attendista del tecnico giallorosso ha pagato, portando a casa un risultato storico che porta di fatto la Roma tra le prime 8 squadre d'Europa. Per questa sfida-chiave, Di Francesco schiera tutti i suoi titolarissimi, con Fazio che riprende il suo posto al centro della difesa, coi ''senatori'' Nainggolan-De Rossi-Strootman a fare da cerniera in mezzo e con Edin Dzeko che torna titolare al centro dell'attacco, con Perotti a sinistra ed Under a destra. Nello Shakhtar, Fonseca opta invece per il suo consueto 4-2-3-1, con Marlos, Taison e Bernard ad agire sulla trequarti alle spalle del centravanti Ferreyra. La partenza della Roma è di quelle fulminanti, con Nainggolan che al primo minuto di gioco libera al tiro Dzeko, ma la conclusione del bosniaco è debolissima e Pyatov non ha problemi a parare. Trascorrono 4 minuti e la squadra giallorossa, ancora sull'asse Radja-Edin, potrebbe far male agli ucraini, ma stavolta sul lancio in profondità per Dzeko si alza implacabile la bandierina del fuorigioco. A questo punto comincia a giocare anche lo Shakhtar, Ismaily va pericolosamente sul fondo, ma la Roma si rifugia in calcio d'angolo. Al 10' grande brivido per i tifosi giallorossi: Bernard calcia una punizione dalla trequarti e Florenzi di testa devìa il pallone pericolosamente all'indietro, rischiando un clamoroso autogoal, col pallone che esce di un soffio. Mano a mano che la gara entra nel vivo, lo Shakhtar inizia a prendere sempre più il sopravvento in mezzo al campo, con gli arancioneri che imbastiscono un possesso palla insistito e di grande qualità. La Roma dal canto suo si chiude e spera in qualche ripartenza. Si arriva così fino al 24', quando Kolarov decide di iniziare a mordere dalla sua parte: l'esterno mette in mezzo un bel pallone per Dzeko, ma Pyatov è bravissimo in uscita bassa ad anticipare il numero 9 della Roma ed a salvare si suoi. La replica ucraina è affidata poco dopo ai piedi di Taison, che tenta la conclusione da fuori, ma la mira non è delle migliori ed il suo tiro finisce abbondantemente alto. Quando poi la Roma sembra iniziare a voler gestire un pò il possesso, ecco che ci pensa Fazio a dare vivacità al match: è il 33' quando il centrale si fa soffiare bambinescamente il pallone da Ferreyra, che si invola poi verso la porta, ma ''sparacchia'' malamente a lato. La squadra di Fonseca tiene comunque sempre sul ''chi va là'' i giallorossi ed al 34' è Florenzi a salvare i suoi con una bella chiusura su Ismaily, lanciato in contropiede. Visto che la squadra di Di Francesco fatica ad entrare in possesso del pallone e fatica in fase di costruzione, al 37' ci pensa direttamente Alisson a lanciare i compagni: il portiere dal rinvìo pesca Perotti sul filo del fuorigioco e l'attaccante dalla distanza sciupa però tutto, calciando a lato. Il primo tempo si chiude con Under che prova a partire in solitudine verso Pyatov, ma il fuorigioco la fa da padrone e le due squadre scendono dunque negli spogliatoi ancora sullo 0-0 di partenza.

Se la tattica di Eusebio sia consistita esattamente nel far sfogare l'avversario nel primo tempo, per poi pugnalarlo a freddo nella ripresa, questo non è dato di saperlo con esattezza, fatto sta che alla ripresa del gioco è esattamente questo quello che accade e, al primo affondo, la Roma passa in vantaggio: è il 52' quando Strootman lancia alla perfezione Dzeko in profondità e l'attaccante, partito in posizione regolare, brucia tutti sul tempo e caicia sotto le gambe di Pyatov per l'1-0 che vuol dire qualificazione e che fa gonfiare il petto ai romanisti. Ecco il Dzeko che tutti i romanisti vorrebbero vedere sempre: quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare! Sulle alti dell'entusiasmo poi la Roma dopo 3 minuti va anche vicinissima al raddoppio con Perotti, che sfrutta un bel ''velo'' di Strootman, ma stavolta Pyatov non si fa ingannare e para. E' indubbiamente il miglior momento della Roma in questa gara: al 62' tocca a Nainggolan a servire Edin, che calcia a giro sul 2° palo, ma il pallone esce di un soffio fuori. Per gli ultimi 25 minuti Di Francesco si gioca la carta Gerson, fuori un non trascendentale Under. Trascorrono due minuti e Dzeko arriva ancora al tiro su assist di Perotti, ma il pallone si perde alto. Forte del vantaggio, la Roma può ora sfruttare anche l'arma del contropiede ed al 72' Kolarov se ne va via con una delle sue discese e pesca dall'altra parte Gerson, il quale però non ha esattamente le movenze del ghepardo e si ''addormenta'' sul pallone, facendosi respingere il tiro da un difensore e gettando così alle ortiche il possibile match-ball. Nello Shakhtar intanto Fonseca le prova tutte ed al 74' inserisce Patrick, ma 5 minuti dopo i suoi si ritrovano in 10 per l'espulsione di Ordets, per fallo da ultimo uomo sul lanciato Dzeko. Gli ucraini a questo punto perdono le staffe e Ferreyra dà uno spintone ad un raccattapalle dello stadio, scatenando una rissa tra i giocatori. Al di là però degli animi bellicosi, per il resto la partita non riserva altre grandi notizie, se si eccettua un tiro senza troppe pretese di Kolarov e terminato a lato. Si entra così negli ultimi minuti del match e lo Shakhtar Donetsk inizia ad imbastire il suo forcing finale, alla ricerca del goal-qualificazione: all'88' Patrick ci prova su calcio di punizione dal limite, ma calcia sulla barriera. L'arbitro fa giocare intanto fino al 94' ed a 60 secondi dalla fine Ismaily crossa pericolosamente in mezzo, ma Manolas prontamente allontana dall'area la minaccia. Pochi secondi prima del fischio finale poi lo stesso Ismaily va via in slalom dentro l'area della Roma, ne supera 2, ma poi si allunga troppo la palla e l'azione si spegne sul fondo. E' l'ultimo velleitario tentativo ucraino per scongiurare l'eliminazione. La Roma approda ai quarti vincendo 1-0: sembra facile a dirsì, ma non lo è stato poi così tanto a realizzarlo...