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LA ROMA FA HARAKIRI: 2 AUTORETI E IL BARCA PRENDE IL LARGO...

Pubblicato il 04/04/2018
Prestazione al chiaroscuro per la Roma al Camp Nou: i giallorossi riescono a reggere bene l’onda d’urto dei blaugrana per quasi tutto il primo tempo, ma poi due sfortunate autoreti di De Rossi e Manolas fiaccano il morale ai giallorossi. Ci pensano poi Piquè e Suarez a complicare la vita alla Roma, con Dzeko autore dell’unico goal ospite. Finisce 4-1 per gli spagnoli, martedì all’Olimpico sarà durissima…
Per questa delicata sfida Di Francesco sceglie Bruno Peres per la corsia di destra di difesa, con Florenzi spostato in avanti nel trio d'attacco, a dare una mano a Dzeko e Perotti. A centrocampo infine Nainggolan non ce la fa, al suo posto Di Francesco sceglie Pellegrini. Nel Barcellona Valverde schiera i suoi col 4-4-2 con Semedo terzino destro e con l'avanzamento a centrocampo di Sergi Roberto. Davanti ci sono poi i ''soliti'' Messi e Suarez. La partenza della gara è di marca giallorossa: la Roma decide di giocarsela a viso aperto e nei primi minuti costringe i blaugrana sulla difensiva. La squadra di Valverde appare un pò sorpresa dall'intensità del palleggio degli avversari. Poi al 7' i padroni di casa iniziano a giocare: Iniesta lancia con un tocco filtrante Suarez, che va in goal, ma l'uruguagio è chiaramente in offside e l'arbitro giustamente annulla. Al 10' è invece la Roma a recriminare: Dzeko finisce giù in area in un contatto con Semedo, per il direttore di gara Makkelie non c'è niente e per la verità a velocità normale la sua decisione sembra giusta, ma le immagini televisive poi diranno in realtà che si trattava di un rigore bello e buono per la Roma... Fatto sta che la gara rimane sullo 0-0 e Messi allora prova a scaldare i guanti di Alisson con un tiro potente ma centrale, che chiama il portiere all'intervento in due tempi. Siccome però i catalani non sfondano, ci pensa la Roma a fare qualche regalo di troppo agli avversari: ecco che al 18' Pellegrini sbaglia il disimpegno e Rakitic allora raccoglie prontamente e calcia a botta sicura, colpendo il palo a portiere battuto. Intanto in campo iniziano a piovere palloncini gialli per protestare per le varie detenzioni ai danni dei catalani decisi dal gioverno di Madrid. Il gioco viene dunque interrotto per pochi istanti dall'arbitro. Poi al 22' inizia lo show di Messi: la Pulce ne fa fuori 3 con dei secchi dribbling nello stretto, prima che Rakitic da fuori concluda alto. Il centrocampo, col passare dei minuti, diventa sempre più terra di dominio dei catalani, con la Roma che prova a dire la sua in contropiede. Al 28' Suarez cerca di sbloccare il match, ma Alisson respinge e salva la porta della Roma. Sull'immediata ripartenza dei giallorossi poi Florenzi entra in area, ma non riesce a tirare e l'occasione sfuma. Col possesso costante del pallone, la squadra di Valverde prova poi la soluzione personale dalla distanza con Iniesta, ma il pallone finisce fuori. Il primo tempo sembra ormai destinato a chiudersi sullo 0-0, ma ecco che la Dea Bendata decide di dare una mano ai padroni di casa e di allontanare lo sguardo dai giallorossi: ancora un errore in disimpegno di un frastornato Pellegrini mette Iniesta nelle condizioni di servire Messi in profondità e De Rossi, per anticipare la Pulce, finisce col sorprendere anche i suoi compagni e nel mettere involontariamente all'angolino dentro la propria porta il pallone dello 0-1. La Roma prova però a rialzarsi subito e Pellegrini prova anche a farsi perdonare gli errori difensivi con una sortita in avanti: l'ex Sassuolo finisce però giù proprio sopra la linea dell'area di rigore, sarebbe un altro rigore sacrosanto per i giallorossi, ma l'arbitro cerca goffamente di cavarsela con una punizione dal limite, che naturalmente scontenta la Roma. Dal limite poi lo stesso Pellegrini calcia sulla barriera. Il primo tempo si chiude dunque sull'1-0 per il Barcellona.

In apertura di ripresa la squadra di Di Francesco si ritrova subito il pallone per dare una svolta al match ed alla qualificazione, ma Perotti di testa fallisce l'1-1 mandando a lato. La replica dei rossoblù arriva immediatamente, nell'azione successiva: Jordi Alba calcia, Alisson respinge in modo un pò goffo e Suarez va al tap-in, ma calcia fuori. Siamo però nel miglior periodo offensivo dei giallorossi, che infatti vanno vicini al goal altre due volte, sempre con Florenzi: prima l'esterno conclude a lato (49'), poi il ''Bello di Nonna'' sfrutta una ''dormita'' colossale di Umtiti e colpisce il palo, anche se per la verità il pallone era già uscito sul fondo, prima del tiro dell'azzurro. Questo doppio affondo ravvicinato della Roma deve avere un pò turbato la serenità del Barcellona, perchè da qui in poi la squadra di Valverde diventa ancora più velenosa e spietata: al 53' Iniesta e Messi dialogano nello stretto, con Alisson che para la conclusione della Pulce; due minuti dopo quindi il Barcellona raddoppia: Rakitic crossa dalla destra e Manolas, nel tentativo di anticipare Umtiti, colpisce per ben due volte la palla verso la propria porta, prima mandando sul palo e poi ribadendo in rete per quello che è il 2° autogoal della serata. La Roma a questo punto accusa il colpo, soprattutto sul piano del morale. Rakitic cerca gloria personale con una conclusione da fuori, ma Alisson per fortuna risponde presente. Non è invece altrettanto preciso al 59' il portiere brasiliano, che respinge corto e centrale un tiro di Suarez, permettendo così a Piquè il più facile dei goal, da due passi a porta semivuota. Sotto di 3-0, Di Francesco prova a inventarsi qualcosa, per evitare l'imbarcata storica: entra dunque Gonalons al posto di Pellegrini e dopo pochi minuti entra anche El Shaarawy per Florenzi. La Roma prova dunque a reagire ed al 75' Strootman costringe Piquè alla chiusura in angolo. Dalla bandierina ci pensa poi Ter Stegen a dare sicurezza ai suoi con un'uscita alta. Di Francesco intanto si gioca anche il terzo cambio, fuori De Rossi e dentro Defrel per una Roma super offensiva. L'attaccante ex Sassuolo si ritrova subito il pallone per riportare in gara la Roma, ma calcia centrale e il portiere blaugrana fa ancora bella figura. Ci prova poi Perotti con una conclusione dalla distanza, ma Ter Stegen alza ancora in angolo, salvando la porta. E' il momento dell'orgoglio della Roma ed all'80' i giallorossi vedono in qualche modo premiati i loro sforzi: Perotti tocca filtrante, El Shaarawy fa scorrere e Dzeko è bravo nello stretto a battere a rete per il 3-1 che riapre la qualificazione. La squadra di Di Francesco a questo punto crede nella possibilità del 3-2, anche perchè la difesa dei padroni di casa onestamente non è formata da marziani... Valverde allora prova a mischiare le carte ed inserisce Denis Suarez, ma all'87' ad essere decisivo e ''tombale'' sul match è il Suarez più famoso, Luis, altrimenti detto ''Il Pistolero'': ancora una volta la Roma si complica la vita da sola, Gonalons controlla male dentro l'area il pallone ed il numero 9 si avventa come un falco per firmare il 4-1 che umilia oltremodo la Roma. Al 90' Kolarov prova infine su punizione a rendere meno amara la sconfitta, ma il pallone è alto. Finisce così, con la Roma che, pur senza farsi schiacciare troppo sul piano del palleggio, esce dal Camp Nou con una sconfitta certo non invidiabile per 4-1. Ora sarà davvero quasi impossibile per i giallorossi ribaltare all'Olimpico il punteggio: oltre alla testa ed al cuore, servirà anche una grande dose di fortuna. Proprio quella che oggi è mancata...