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DI FRANCESCO: ''MI ''GIRANO''... VOGLIAMO DIRLO O NO CHE ABBIAMO AVUTO SFORTUNA?''

Pubblicato il 07/04/2018
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A ROMA

La Roma esce un'altra volta sconfitta e, come anche nel dopo-Barcellona, il pensiero si divide tra il pessimismo per il brutto risultato e l'ottimismo invece per una prestazione che è tutt'altro che da buttare. Eusebio Di Francesco non si tira indietro dalle sue responsabilità e stasera, per la prima volta da quando siede sulla panchina giallorossa, è seriamente arrabbiato per come si sia conclusa la partita. Nella conferenza del postgara Eusebio si difende dalle accuse: ''Puntualmente voi giornalisti vedete le partite in base alla sconfitta... Nel primo tempo i nostri avversari facevano fatica ad uscire ed hanno fatto 2 tiri e due goal... Bravissimi loro, ingenui noi. Ma la partita ha avuto un risultato non meritato per quello che sono state le occasioni! Siamo mancati in determinazione e precisione sotto porta ed in particolare ci siamo fatti fregare sul 2° goal da Simeone, che ha creduto di più su un pallone che era già nostro. Ma non posso ragionare come se quella di oggi fosse stata una partita negativa: lo è stata sicuramente per il risultato, ma non per la prestazione...''. C'è poi chi critica Di Francesco per l'applicazione del turnover e per la mancata scelta sulla fascia sinistra di Jonathan Silva. Il tecnico romanista risponde così: ''Sicuramente le prestazioni di tutti i giocatori non hanno reso al massimo... C'è però da dire che Jonathan Silva è arrivato qui con un infortunio ed io non l'ho fatto giocare perchè non lo vedo ancora pronto. E poi Juan Jesus quest'oggi non ha demeritato, anzi: ha messo i cross più interessanti della squadra... Ma non possiamo buttare la croce su chi gioca meno! Io devo tutelare tutta la squadra. Il risultato altre volte col turnover non è venuto meno, oggi è andata così e me ne prendo tutte le responsabilità!''.
Di fronte ai numeri negativi rispetto alla scorsa stagione, Di Francesco si innervosisce: ''Mi chiedete i numeri quando conviene a voi, eh...! L'anno scorso siamo usciti ai preliminari di Champions e poi siamo usciti anche dall'Europa League, stavolta siamo nei quarti di Champions... Non si può pensare di far giocare sempre gli stessi giocatori... I numeri? Vi invito a guardarne altri, a vedere quello che abbiamo costruito, ed a vedere che... non dico tanto, ma che c'è stato almeno anche un pizzico di sfortuna... Non dico tanto, ma un pizzico... Mi ''girano''', perchè abbiamo certamente commesso degli errori, però certe cose poi potevano girare anche diversamente... Oggi abbiamo preso un goal su calcio piazzato ed eravamo sotto palla, un altro dopo aver cercato di impostare la manovra e, quando vuoi giocare a calcio, c'è il rischio di poterla perdere la palla. Ma in quell'occasione era proprio sbagliato il concetto del passaggio di Fazio. Quando si vuole creare qualcosa di importante, bisogna imporre il proprio gioco. Sono ''incazzato'' con me stesso e con la squadra! Non possiamo buttare tutto all'aria perchè siamo stati poco determinati e poco cattivi... Oggi ci sono grossi demeriti nostri, perchè prendere 2 goal su 3 tiri che hanno fatto è un demerito nostro. Gli ultimi goal non li abbiamo presi mai perchè avevamo la difesa alta... Tranne la ripartenza nel 3° goal del Barcellona, gli altri goal ce li siamo fatti da soli. Analizziamoli bene: se vogliamo essere aggressivi, poi non si può stare sotto la propria traversa... Abbiamo recuperato 33 palloni e poi magari abbiamo sbagliato l'ultimo passaggio... Bisogna saper gestire in certi momenti della gara, ma al livello tattico il lavoro è stato fatto bene''. Dopo la sconfitta odierna da un collega viene persino mossa qualche critica ad Alisson, ed allora Di Francesco interviene in sua difesa: ''Un calo psicofisico ci può stare, lui è stato sempre concentratissimo! Oggi responsabilità non gliele si possono dare, sono molto contento di quello che sta facendo. Sono convinto poi che le voci di mercato non c'emtrino niente, ma non possiamo essere sempre tutti al 100%, è quasi impossibile!''. Di fronte poi a chi obietta sulla ''scusa'' della sfortuna, Eusebio risponde: ''Sto lavorando sulla mentalità, ma ad oggi, vedendo le prestazioni, da allenatore è difficilissimo cambiare il proprio pensiero. Magari si può alzare l'attenzione, per esempio sul goal di Piquè lo stare troppo attaccati alla porta a volte paradossalmente è uno svantaggio. Si può fare a volte qualche scelta sbagliata, ma ripeto, ''mi girano'', perchè capirei le critiche se questa squadra fosse lunghissima e disunita, ma non mi sembra così! Bisogna valutare anche le prestazioni''