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IMPRESA ROMA! 3-0 E BARCELLONA ELIMINATO, I MIRACOLI ESISTONO...

Pubblicato il 10/04/2018
Roma in semifinale di Coppa dei Campioni! No, non è un sogno, ma la splendida realtà che i giallorossi di Eusebio Di Francesco sono riusciti a costruire al termine di una gara fatta di cuore, grinta e testa. La Roma è riuscita a compiere quel ''miracolo'' chiesto dal tecnico ieri in conferenza stampa. Erano in pochissimi a credere nell'impresa dei giallorossi dopo il pesante 4-1 dell'andata, eppure la Roma di DiFra ha saputo sovvertire i pronostici e gettare il cuore oltre l'ostacolo, fino a raggiungere un risultato storico per la società giallorossa: quelle semifinali di Champions che mancavano nella Capitale dalla stagione 1983-84. Ed ora tutti a seguire il sorteggio di venerdì, dove si saprà l'avversaria dei giallorossi in semifinale. Per questa sfida da dentro o fuori, Di Francesco vara il 3-5-2, con Juan Jesus titolare dal primo minuto al fianco di Fazio e Manolas. A centrocampo ci sono Florenzi e Kolarov sulle fasce, con Strootman, De Rossi e Nainggolan in mezzo, mentre il tandem d'attacco è formato da Dzeko e l'esordiente Schick. Nel Barcellona Valverde si presenta con lo stesso schema tattico dell'andata, quel 4-4-2 con Messi-Suarez in attacco, che bene aveva fatto al Camp Nou. Al fischio d'inizio di Turpin e col supporto dei 60 mila tifosi giallorossi presenti, la Roma inizia a giocarsela a viso aperto col Barcellona. Nei primissimi minuti però è la squadra blaugrana ad impostare il proprio possesso palla ed al 4' Messi inizia a fare sul serio: prima la Pulce manda al tiro Sergi Roberto, ma Alisson para; quindi è lo stesso Messi a cercare la porta, ma manda alto. Un minuto dopo la Roma inizia poi ad uscire dal guscio, Kolarov finisce giù in area dopo un contatto dubbio con Semedo, ma l'arbitro decide di lasciar giocare. Trascorre però un solo minuto ed al 6' la Roma passa in vantaggio: De Rossi lancia in profondità molto bene per Dzeko, che brucia Umtiti ed infila di sinistro in rete alle spalle di Ter Stegen l'1-0 che fa gonfiare il petto ai giallorossi. La risposta del Barcellona arriva al 10' con Messi, che su punizione dal limite spara alto. Al 13' la Roma torna a spaventare i catalani: su calcio d'angolo sbuca Schick, che anticipa di testa il portiere, ma manda a lato. Nel tambureggiare offensivo dei capitolini, è quindi la volta di Nainggolan, che ci prova con un tiro al volo dalla distanza, ma la mira non è perfetta. Il forcing della Roma è continuo e Dzeko cerca ancora la porta, ma sciupa tirando altissimo. Poi è Kolarov con una penetrazione in area a spaventare la difesa blaugrana, che però si rifugia in angolo. La Roma di stasera sembra però essere lei la squadra da battere: i giallorossi pressano fortissimo su tutti i portatori di palla del Barcellona e le occasioni offensive continuano a fioccare per la squadra di Di Francesco. al 29' Schick svetta di testa su un bel cross di Fazio, ma il pallone esce di un soffio. Due minuti dopo lo stesso attaccante ceco entra in area, ma Piquè ed Umtiti lo chiudono, seppur con grande affanno. Al 37' ancora e solo Roma: Florenzi crossa dalla fascia, Dzeko svetta e Ter Stegen vola e si salva in angolo. Dal corner che ne nasce poi ancora Edin di testa anticipa tutti, ma il pallone finisce fuori. Visto che la Roma spinge tantissimo ma non sfonda, nel finale del primo tempo il Barça prova ad uscire ed al 41' Messi spaventa l'Olimpico con una punizione dal limite che termina però abbondantemente alta. Al 45' Turpin non concede nessun recupero, si va dunque negli spogliatoi con la Roma avanti di un goal, una vittoria però che non è ancora sufficiente per andare in semifinale.

Il secondo tempo ricomincia con lo stesso copione della prima frazione, con la Roma costantemente in pressione offensiva, alla ricerca dell'impresa storica. Al 49' Florenzi mette in mezzo un traversone lunghissimo, che non viene però sfruttato a dovere dai compagni. L'Olimpico si infiamma poi per un contatto in area tra Umtiti e Schick, con l'attaccante giallorosso che va giù, ma per l'arbitro non c'è niente. Un minuto dopo però le cose cambiano davvero: Nainggolan lancia molto bene per Dzeko in area, l'attaccante fa un gran lavoro, fino a che Piquè non lo tira giù ed a quel punto l'arbitro concede il calcio di rigore alla Roma: dal dischetto va Capitan De Rossi ed al 58' firma il 2-0 che dà maggiore convinzione alla voglia di rimonta della Roma. Il Barcellona appare a questo punto totalmente in balìa degli eventi, tanto che il suo possesso palla sembra più un modo per tenere a bada la squadra capitolina, che non un modo per costruire gioco. Comincia ad inserire il turbo intanto anche Strootman, che prima calcia a lato da fuori area e poi (68') tocca per Nainggolan, il cui tiro al volo viene parato in tuffo da Ter Stegen. La Roma attacca a ranghi compatti ed un minuto dopo Fazio pennella per la testa di De Rossi, col pallone che esce fuori di un nonnulla. Il capitano giallorosso prova poi a servire col contagiri ancora Dzeko, come nell'azione del primo goal, ma stavolta Jordi Alba riesce a chiudere. Al 73' Di Francesco inserisce Under per Schick, che una volta tanto esce tra gli applausi dei suoi tifosi. Al 74' gli ospiti provano a pungere con Messi, ma la sua conclusione è centrale ed Alisson para senza problemi. Sull'immediato ribaltamento di gioco, il neoentrato Under prova subito a mettere la sua impronta sul match, ma il suo tiro finisce alto. Al 77' Di Francesco si gioca il tutto per tutto e passa al 3-4-3, con l'inserimento di El Shaarawy per Nainggolan. Al 79' le coronarie dei tifosi romanisti sono messe decisamente a dura prova, perchè Florenzi crossa, El Shaarawy sbuca sul 2° palo e Ter Stegen con un intervento prodigioso d'istinto salva la porta del Barcellona. La squadra di Di Francesco però non si fa prendere dallo scoramento e continua a martellare l'area avversaria. Ci prova ancora Under, ma il portiere tedesco para di nuovo e manda in angolo. Ma dalla bandierina lo stesso Under pennella per Manolas, che stavolta prende la porta giusta e batte con un preciso colpo di testa sul 2° palo che vale il 3-0 e la qualificazione per la Roma. Esplode di gioia e di entusiasmo l'Olimpico, lo stesso Manolas esulta incredulo, con una felicità inaspettata, che sa anche di liberazione per quel suo errore dell'andata. Nel finale convulso della gara Valverde inserisce Dembelè e Paco Alcacer. I catalani ora attaccano con quella intensità che gli è mancata in tutta la gara. Si soffre, la Roma ed i suoi tifosi soffrono, ed allora ci pensa Manolas a deviare in angolo sul forcing ospite. All'86' poi Alisson si ritrova praticamente tra le mani il pallone, dopo un'azione personale di Messi. L'arbitro assegna 4 lunghissimi minuti di recupero per le speranze dei blaugrana e per la sofferenza incredibile della Roma. Ed al 92' il Barcellona va vicinissimo al goal che avrebbe rovinato la festa giallorossa: Su un lancio dalle retrovie non scatta il fuorigioco della difesa ed allora Alisson è costretto ad uscire su Piquè, il pallone finisce sui piedi di Dembelè che da fuori area e con la porta vuota prova a regalare al Barça la qualificazione, ma il suo pallonetto finisce alto sopra la traversa. Tutta la Roma giallorossa tira un bel sospiro di sollievo e dopo poco l'arbitro fischia la fine. Dopo 34 lunghi anni la Roma, la tanto bistrattata squadra di Eusebio Di Francesco, è in semifinale di Coppa dei Campioni. E c'è ancora chi rimpiange Spalletti...