background

LA ROMA SI SVEGLIA TARDI, DERBY A RETI BIANCHE

Pubblicato il 15/04/2018
Finisce 0-0 il 150° derby della Capitale in serie A. La Lazio gioca bene a centrocampo e prova ad ingabbiare i giallorossi, ma alla fine le occasioni più nitide per la vittoria capitano invece più ai giallorossi che ai biancocelesti, con la Roma di Di Francesco che in campionato continua ad avere il suo conto in sospeso con la sfortuna: anche stasera a rallentare il cammino giallorosso sono infatti arrivati un palo di Bruno Peres nel primo tempo ed una clamorosa traversa di Dzeko al 91', oltre che una super-parata di Strakosha sempre nel finale incadescente della gara. Alla luce dello 0-0 maturato, non cambia molto in classifica, con la Roma che continua a tenere il 3° posto a 6 giornate dalla fine. Dopo le mirabilie di Champions, Di Francesco conferma la difesa a 3, mentre a centrocampo toglie un uomo e se la gioca con Bruno Peres (preferito a Florenzi) e Kolarov sulle fasce, mentre al centro ci sono De Rossi e Strootman. In avanti poi fiducia a Schick, schierato sulla trequarti insieme a Nainggolan e dietro ad Edin Dzeko centravanti puro. Nella Lazio Inzaghi imbottisce il centrocampo e schiera un 3-5-1-1, con Felipe Anderson in appoggio ad Immobile in attacco. Parte dunque dalla panchina Luis Alberto. Al fischio d'inizio di Mazzoleni è la Lazio a prendere l'iniziativa del gioco, soprattutto con degli affondi sulla fascia destra, dove Felipe Anderson ha certamente una marcia in più rispetto a Juan Jesus. La Roma decide di giocarsela invece ''alla Zeman'', con una difesa altissima, una tattica insistita del fuorigioco e con Alisson nelle vesti di libero aggiunto. La Lazio parte molto determinata ed al 7' Immobile porta via 3 uomini, con Parolo che va a rimorchio e col tiro del centrocampista che finisce però alto. E' comunque una gara molto bloccata nel primo quarto d'ora, con le due squadre che rimangono corte e guardinghe e con la lotta che si sviluppa sopratutto a centrocampo. Al 16' Dzeko prova lo sfondamento in area, ma l'attaccante viene fermato al momento del tiro. Due minuti dopo invece lo stesso Dzeko prova a travestirsi da Taddei su un rinvio di Strakosha, ma il pallone, dopo aver sbattuto sulla schiena del bosniaco, finisce a lato. Intorno al 20' la Roma prova col suo giro palla ad imbastire una manovra, mentre la Lazio ora si affida a dei contropiedi che però puntualemte vengono vanificati dalla tattica del fuorigioco avversario. L'unica volta in cui l'offside non scatta (29'), Parolo non ci crede neanche lui ed infatti il suo tiro da ottima posizione è debolissimo. Senza troppi sussulti si arriva così al 37' con Nainggolan che fornisce un bel pallone a Bruno Peres, che calcia in porta, ma la gioia del brasiliano si infrange sul palo, a Strakosha battuto. E' il miglior momento della Roma nel primo tempo: un minuto dopo Manolas tocca per Kolarov, che mette in mezzo un pallone teso, ma la difesa biancoceleste libera. Prima poi del duplice fischio di Mazzoleni, arriva la replica laziale: direttamente dall'angolo, Felipe Anderson calcia in porta, Alisson viene infastidito da Milinkovic-Savic ed esce a vuoto ed il pallone si spegne sul fondo, con un brivido per i giallorossi.

Il secondo tempo si apre con qualche eccesso di agonismo che potrebbe incattivire la gara: prima Immobile entra duro su Manolas, che rimane a terra dolorante, poi è Kolarov a cercare vendetta su Marusic, che si fa male. Al di là di queste crudezze, la partenza della ripresa è di marca biancoceleste. Al 52' è il ristabilito Manolas a dover chiudere all'ultimo sugli attaccanti avversari. Di Francesco, nel tentativo di riportare all'attacco la Roma, al 55' si gioca la carta Under al posto di Schick. Un minuto dopo proprio il turco manda Bruno Peres al cross, con Radu che interviene scoordinato, ma correttamente a chiudere. Poi è la volta di Dzeko, che prova il destro a giro, ma spara alto. Inzaghi allora decide di rispondere al collega e dà anche lui il via ai cambi: fuori uno scontento Felipe Anderson, dentro Luis Alberto. Esce poi anche Lulic, dentro Lukaku. Al 61' Marusic prova la conclusione da fuori, ma Alisson para senza problemi. La gara vive di episodi singoli ed al 64' si sfiora la rissa per un fallo di Milinkovic-Savic su Manolas. Due minuti dopo la squadra di Inzaghi va poi vicina al goal con Immobile, che riceve un bel pallone dello stesso Milinkovic-Savic, ma poi l'attaccante allarga troppo il tiro e manda a lato. E' un buon momento per i biancocelesti, che ora credono alla vittoria. Al 69' Lukaku supera Bruno Peres e mette in mezzo, ma Alisson chiude prontamente. Poi è De Rossi a rischiare una clamorosa autorete nel tentativo di liberare l'area. Quando manca poco più di un quarto d'ora dalla fine, Manolas alza bandiera bianca, dentro Florenzi. Ci provano Under e Luis Alberto dalla distanza con un tentativo per parte a sbloccare il match, ma la loro mira non è perfetta e l'equilibrio permane. Fino a che al minuto 80 Radu, già ammonito, non pensa bene di tirare già lo sgusciante Under e Mazzoleni è costretto a tirare fuori il rosso per doppia ammonizione: Lazio dunque in 10 e Roma che si appresta a dare il tutto per tutto nel finale. Kolarov ci prova subito su punizione, ma la palla è alta. A 8' dalla fine Di Francesco tenta il tutto per tutto ed inserisce anche El Shaarawy, ma Inzaghi risponde e butta dentro Bastos per le barricate finali. All'84' però è paradossalmente la Lazio a mancare di un niente il colpo del k.o: Milinkovic-Savic crossa per Leiva, che tocca per Marusic ed il pallone sul tiro del montenegrino finisce fuori di un soffio. Ed eccoci al forcing finale della Roma: prima Dzeko sciupa tutto (87'), poi Nainggolan controlla male e spara altissimo (88'). Gli ultimissimi minuti del derby sono poi un vero e proprio ''Dzeko-time'': al 90' Edin svetta di testa su un bel cross di Under e Strakosha vola e salva la propria porta con una grandissima parata; quindi ancora Edin ed ancora di testa vede il suo pallone infrangersi beffardamente sulla traversa della porta biancoceleste (91'); infine, nell'azione immediatamente successiva lo stesso Dzeko spara in porta da fuori area ed il pallone esce di un soffio fuori. I tre minuti di recupero concessi da Mazzoleni si chiudono con un tiro dalla propria metà campo di Milinkovic-Savic che, approfittando di un Alisson fuori dai pali, tenta il classico ''tiro da 3 punti'', ma la palla questa sera non ne ha voluto proprio sapere di entrare...