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DI FRANCESCO: ''GARA SPORCA, IL PARI CI PUO' STARE''

Pubblicato il 15/04/2018
Dopo l'entusiasmante e storica vittoria contro il Barcellona di martedì scorso, stavolta invece nel derby contro la Lazio la Roma si è dovuta accontentare di un solo punticino, che comunque non è proprio da buttare nell'ambito della lotta per il 3° posto. Certo però l'atteggiamento della squadra giallorossa stasera è stato molto più guardingo, tanto che è sembrato quasi che alla squadra di Di Francesco tutto sommato andasse bene anche pareggiarla questa stracittadina. Eusebio Di Francesco però, nella conferenza stampa del postgara, rifiuta totalmente questa ipotesi: ''Non era voluta assolutamente, forse la dinamica... La Lazio, specialmente all’inizio, era più determinata sui contrasti. Ha fatto quello che non avrei voluto, la mia squadra ha cercato di giocare alla pari sulla facilità, con la palla lunga. Gli attaccanti non si erano mossi benissimo, non avevamo soluzioni, con i centrocampisti centrali che erano costretti a calciare lungo: non è il nostro calcio, quello che ci ha permesso di fare ottime gare. Oggi siamo stati al di sotto qualitativamente. Basta fare il confronto con la partita col Barcellona: un conto è giocare con loro e un conto è giocare in Italia contro squadre che non cercano il palleggio. Se la palla ti si alza sopra la testa, non è la stessa cosa: la partita si sporca come non vorresti. Noi nella partita sporca dovevamo avere più serenità nello sviluppo dell’azione ed è stato un nostro demerito. Se il loro primo pensiero è la palla su Milinkovic-Savic e giocare poi sulla seconda, giustamente questo sporca la partita e la porta nella direzione che volevano. La prestazione di Schick? Noi qualitativamente siamo stati al di sotto, e anche Patrik di conseguenza. Nel primo tempo faceva un errore: si andava a consegnare in partenza al difensore centrale, il chè favoriva l’aggressività di Radu. Quando si gioca con i due trequartisti, lì bisogna arrivarci. E' stato un nostro demerito''.

Il tecnico giallorosso assolve i suoi ragazzi dal punto di vista atletico: ''I ragazzi sono arrivati bene alla gara per quello che io volevo. Bisogna ragionare su alcuni calciatori che devono recuperare dal grandissimo sforzo contro il Barcellona. Era una partita che andava preparata diversamente dal punto di vista mentale, però ci sta questo pareggio. Ci può stare, perché abbiamo avuto qualche occasione in più, ma abbiamo anche rischiato di prendere goal. Abbiamo commesso qualche ingenuità. Se avessimo segnato nel primo tempo, sarebbe stata un’altra partita, ma non è successo e la mia squadra ha giocato in un modo che mi ha accontentato a metà. Voglio sempre qualcosa di più''.
Infine, Eusebio non vuole proprio sentir parlare di percentuali per la qualificazione alla prossima Champions: ''Assolutamente no. Ci sono ancora sei partite importantissime e per noi c’è anche in mezzo la Champions, che può determinare alcune scelte diverse, calcolando che da questa al Liverpool avremo 4 gare in 9 giorni ed è impossibile che io possa mettere sempre gli stessi uomini. Devo essere bravo ad indovinare i ragazzi e a preparare la gara nel mondo giusto, pensando che c’è prima il campionato. Ci sono il Genoa e lo SPAL, poi c’è il Liverpool. Noi, per crescere di mentalità, dobbiamo preparare tutte le partite nello stesso modo ed è il momento giusto per poterlo fare. La Lazio col Salisburgo è mancata per un quarto d’ora... Io, guardandola, non avrei mai pensato che sarebbe finita in quella maniera. E’ una squadra con un ricambio fisico e qualitativo importante. Per questo ritengo che stasera avevamo davanti una delle migliori squadre del campionato, e lo sta dimostrando. L’Inter? Ieri ha sofferto, ma ha rischiato di portare la partita a casa. Può capitare di andare in difficoltà quando giochi con squadre fisiche come l’Atalanta''.