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DI FRANCESCO: ''CREIAMO TANTO, MA MANCHIAMO DI CONCRETEZZA''

Pubblicato il 18/04/2018
La Roma torna a vincere all'Olimpico, ed è un evento che ultimamente si è visto poco, quando si tratta di campionato. L'importante oggi erano i 3 punti e la Roma contro il Genoa ha fatto sua l'intera posta. C'è da dire tuttavia che certamente quella di stasera non è stata la miglior prestazione in assoluto dei giallorossi: nella ripresa il Genoa ha avuto infatti più di una palla per pareggiare e chiudere sul 2-2. Nel complesso, la squadra di Di Francesco è apparsa un pò nel panico, un pò come col celebre ''braccino'' del tennista. Ecco che allora le parole del tecnico giallorosso partono proprio da questa non totale sicurezza nei propri mezzi: ''Devo dire che è vero che ci siamo un pochino impauriti, però la squadra ha ripreso a creare situazioni importanti che non ha saputo chiudere. Questo è un po’ il difetto maggiore che ci portiamo dietro. Per la prima mezz’ora abbiamo disputato un’ottima gara per trame di gioco e qualità. Siamo mancati, come al nostro solito in questo campionato, nell’ultimo passaggio, nella rifinitura e nell’essere maggiormente cinici sotto porta. Questo ci è mancato, lo dicono proprio i numeri in generale ed è qui dove dobbiamo migliorare. Oggi la differenza è che abbiamo portato a casa tre punti fondamentali, visto che tutti stanno pensando a comprare il biglietto per Roma-Liverpool e noi invece dobbiamo concentrarci sul campionato... Oggi tre punti dovevano essere e sono stati!''.
C'è chi in sala stampa rimprovera a Di Francesco di aver attuato un turnover troppo ''spinto'' a centrocampo, ma Eusebio difende i suoi giocatori: ''Io penso che in mezzo al campo abbiamo fatto un buon lavoro, poi abbiamo sbagliato quella palla (Di Gerson in occasione del 2-1, n.d.r.) che un po’ ha determinato un giudizio negativo''. Quindi Di Francesco spende delle parole in difesa di Gonalons, spesso criticato dalla calda piazza romana: ''Parliamo sempre di Gonalons, che oggi ha fatto 3-4 assist bellissimi che, se fossero stati capitalizzati, avrebbero valorizzato il suo lavoro. Si guarda sempre l’errore che fa perché si evidenzia in questo momento. Oggi è la dimostrazione che, cambiando, abbiamo vinto la gara, mentre con la Fiorentina, cambiando meno, abbiamo perso. Allora sta a significare che ho indovinato questa e sbagliato l’altra. Dico solo che non sono totalmente soddisfatto, però abbiamo fatto una buona gara in cui potevamo fare qualcosina di meglio. Ci siamo un po’ impauriti, ma a livello di sviluppo invece abbiamo fatto molto bene con le catene, sia a destra che a sinistra''.
Nella lotta per il 3° e 4° posto Di Francesco non è sorpreso dalla vivacità delle altre contendenti, Lazio e Inter: ''Assolutamente no, l’Inter non ha altre competizioni, ha la freschezza e la lucidità di preparare le partite senza disperdere energie. Hanno questo vantaggio, così come lo avrà la Lazio, che non avrà altre competizioni. Noi abbiamo la bellezza e la fortuna di poter fare una semifinale di Champions, ce la dobbiamo godere senza sottovalutare il campionato, dobbiamo continuare come stiamo facendo: oggi la squadra è scesa in campo per vincere.  Ricordiamoci che il Genoa è una squadra che ha fatto grandi risultati, ha battuto la Lazio qui ed è difficile da affrontare. Quello che abbiamo concesso gliel’abbiamo regalato noi, con disimpegni approssimativi. La Lazio ha giocatori di qualità e carattere, sappiamo di dover lottare fino alla fine. Ora siamo terzi e dobbiamo sbagliare il meno possibile''.
 
La Roma con Under in campo è certamente una squadra molto più prolifica di quando invece il turco rimane fuori. Il tecnico giallorosso tuttavia non legge questo aspetto come negativo, come una sorta di ''dipendenza'' della squadra dal singolo, ma anzi ne analizza gli aspetti positivi: ''L’Inter ha fatto non so quanti goal in campionato e 25 li ha fatti Icardi, Immobile invece ne ha fatti 27: significa che per vincere qualcosa di importante devi avere giocatori che fanno tanti goal, avere i capocannonieri, ed è capitato a chi ha vinto o ha fatto qualcosa di importante. E’ normale che siano i più bravi a cercare di determinare. Noi creiamo tanto, ma manchiamo in concretezza, divento noioso... Potevamo vincere 3-1 o 4-1, ma abbiamo avuto tante occasioni. Magari poi ne concedi due agli altri. Dobbiamo essere più bravi a chiuderla''.
Nel finale di partita Florenzi e Dzeko hanno dimostrato scarsa lucidità sotto porta, ma Di Francesco con i suoi giocatori preferisce usare la carota, piuttosto che il bastone: ''Sul discorso dell’egoismo non posso dire tanto, perché magari quando sei in campo nel finale puoi anche non vedere una situazione di gioco. In tv è più facile dare la palla a Dzeko, ma anche in altre occasioni potevamo fare meglio. Siamo mancati, come manchiano dall’inizio del campionato, su queste situazioni. Oggi dovevamo vincere a abbiamo vinto, era importante non staccarsi dalle altre. Con un calendario che non ci aiuta in questo momento: guardate la Juve a Crotone, noi avremo un impegno con la Spal che sarà simile. Sarà importantissimo quando affronti squadre che lottano per la salvezza. Io le ho allenate e so che cosa significa''.