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DI FRANCESCO: ''DOBBIAMO CREDERCI! CHI NON CI CREDE, RESTI A CASA...''

Pubblicato il 24/04/2018
Non è andata esattamente come l'aveva pensata Di Francesco la semifinale di andata della Champions contro il Liverpool: la sua Roma, dopo un buon inizio, ha subìto il primo goal e da lì ha iniziato a sfaldarsi ed a perdere tutti i suoi riferimenti tattici. Per larghi tratti della gara i Reds l'hanno fatta totalmente da padroni in campo, tanto da arrivare addirittura su un parziale di 5-0 che avrebbe definitivamente chiuso ogni discorso d qualificazione. Poi, complice anche l'uscita di un indemoniato Salah, nell'ultimo quarto d'ora la Roma è tornata a fare gioco ed ha messo a segno 2 goal che di fatto hanno almeno reso possibile, seppur ugualmente assai complicata, la gara del ritorno del 2 maggio all'Olimpico. Eusebio Di Francesco è consapevole della grande difficoltà della situazione, tuttavia non si arrende e ci tiene a tenere viva la squadra: ''Deve esserci la speranza, altrimenti non facciamo questo lavoro... Deve esserci il fatto di crederci ancora e non parliamo di miracoli: tutto questo nasce dal lavoro. Come abbiamo fatto col Barcellona, ci dobbiamo credere col Liverpool, che ha caratteristiche differenti. Ma noi ci dobbiamo credere, perché l’abbiamo dimostrato davanti al nostro pubblico, che sarà sicuramente numeroso e ci dovrà appoggiare dall’inizio alla fine. Nella storia della Roma è la prima volta che arriva nella semifinale di Champions, è arrivata nell’80 e passa. Tante abitudini a queste partite non ci sono, però questo è un momento di crescita. Poi ribadisco per l’ennesima volta che non è finita e l’abbiamo già dimostrato in passato. Chi non ci crede può restare a casa, ma anche sugli spalti. In generale ci dobbiamo credere, perché è giusto crederci. Siamo tutti rammaricati, io sono il primo colpevole di questa sconfitta, che arriva però in semifinale di Champions e questo lo vorrei ricordare...''
Quindi, Di Francesco passa ad analizzare nel dettaglio la sconfitta di stasera: ''Non ci siamo mossi adeguatamente: sono letture normali e non importa essere a 4 o a 3 in difesa... Siamo stati poco qualitativi in tutto quello che abbiamo fatto. Abbiamo commesso grosse ingenuità, il Liverpool meno. Siamo stati bravi a crederci ancora, ma non mi è piaciuto vedere che ci abbiamo creduto meno in certi momenti della gara: abbiamo perso duelli e, se non sei determinato, gli altri ti si mangiano. La speranza ci sta, dobbiamo crederci. Il nostro pubblico ci appoggerà dall’inizio alla fine. Un’incomprensione ci è costata il quinto goal, non mi attacco all’arbitro stasera. Non mi aspettavo tutti questi gol. Dopo i cambi, abbiamo vinto più duelli e questo ha fatto la differenza. Abbiamo perso troppi palloni a centrocampo. Ho cambiato, perché non avevamo più logica ad un certo punto, ho messo un attaccante perché non avevamo più trame offensive. A certi livelli devi sentirti all’altezza degli avversari e avere la personalità che per 40 minuti non abbiamo avuto. Abbiamo perso palloni con troppa facilità nella parte centrale della partita. Non siamo abituati a certe partite, ma non è finita!''