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ROMA TUTTO CUORE, MA NON BASTA: PASSA IL LIVERPOOL (4-2)

Pubblicato il 02/05/2018
La storia si ripete. Come nell'84, si infrange ancora una volta contro il Liverpool ed ancora una volta all'Olimpico il sogno europeo della Roma, che gioca una gara di tutto cuore nella semifinale di ritorno e vince con un largo 4-2, che non è però sufficiente per spuntarla sui Reds. Le disattenzioni difensive del primo tempo di oggi e soprattutto della gara d'andata sono ahimè state pagate a carissimo prezzo dai giallorossi, autori poi di un secondo tempo di grande sostanza e carattere. Ma tant'è, il 4-2 con cui la Roma regola la squadra di Klopp non è sufficiente per l'approdo alla finale, che sarà dunque Real - Liverpool. Dopo il 5-2 dell'andata, per questa ''mission impossible'' Di Francesco vara il 4-3-3: in difesa ci sono tutti i titolari, con Pellegrini che trova spazio a centrocampo al posto dell'infortunato Strootman, mentre in attacco ci sono Schick, Dzeko ed El Shaarawy. I Reds rispondono con un modulo speculare, con Wijnaldum titolare in mezzo al campo dal primo minuto e con Salah-Firmino-Manè a pungere in avanti. La partita inizia a spron battuto ed al primo giro di lancette la Roma si fa già vedere in area: De Rossi lancia in profondità, El Shaarawy rimette in mezzo al volo e Dzeko non trova la porta, ostacolato dai difensori inglesi. Lo stesso attaccante poi penetra in area e mette in mezzo, ma non c'è nessuno. Nel prosieguo dell'azione quindi Florenzi fa partire un siluro dalla distanza, che esce di pochissimo al lato (6'). La Roma in avvio sembra padrona della situazione. Poi però, al primo svarione, come una pugnalata alle spalle arriva il goal beffardo dei Reds: è il 9' quando Nainggolan sbaglia un banale passaggio in orizzontale ed innesca la ripartenza degli ospiti, con Firmino che libera al tiro Manè e col senegalese che firma lo 0-1 che gela l'Olimpico. A questo punto la squadra di Di Francesco deve segnare ben 4 reti per passare, di conseguenza a prendere coraggio è la squadra ospite, con Salah che va via in percussione, ma Alisson lo chiude. La squadra di Di Francesco prova quindi a rialzare la testa, ma Nainggolan prima e Schick poi sono imprecisi in zona tiro. Così è Salah al 14' a provare a pungere ancora gli ex compagni, come all'andata: stavolta però Alisson fa buona guardia. Trascorre un minuto ed al quarto d'ora di gara la Roma pareggia nel modo più fortunoso possibile, con un autogoal: Florenzi crossa dalla trequarti, El Shaarawy mette in mezzo e Lovren, nel tentativo di spazzare l'area, la calcia addosso a Milner, che involontariamente mette alle spalle del proprio portiere. E' il goal dell'1-1 ed è una dinamica che ai tifosi romanisti ricorderà molto la celebre autorete di Negro, in un derby che sa di tricolore. La gara si infiamma ed un minuto dopo Manè prova il tiro a giro, col pallone che esce di un soffio sul 2° palo. Al 21' E' invece la Roma a protestare per un tocco di braccio in area di Lovren su colpo di testa di Schick, ma l'arbitro Skomina lascia giocare. Col passare dei minuti gli ospiti salgono di tono e vanno vicinissimi al goal ancora con lo straripante Manè, ma Alisson è bravissimo a respingere in angolo ed a salvare la Roma. L'equilibrio però dura lo spazio di un calcio d'angolo: sugli sviluppi del corner, Dzeko finisce involontariamente per mandare in porta Wijnaldum, che di testa indisturbato firma al 25' il nuovo sorpasso dei Reds. Dopo dieci minuti di assestamento, la Roma torna poi a farsi vedere dalle parti di Karius: El Shaarawy fa partire un gran tiro dal limite che va a stamparsi sul palo, complice anche la decisiva deviazione di un difensore. Il primo tempo si chiude con Florenzi che manda a lato (42') e con Pellegrini che sparacchia in curva una punizione che avrebbe meritato certamente miglior sorte.

La ripresa si apre con un episodio al 49' che avrebbe potuto cambiare le sorti finali della gara: Dzeko si invola verso la porta e Karius lo travolge in uscita, provocando un rigore sacrosanto e la sua conseguente espulsione, se non fosse che il guardalinee ha già sollevato la bandierina per segnalare un fuorigioco dello stesso Dzeko che invece clamorosamente non c'è... L'episodio accende la rabbia ed il furore agonistico della Roma ed al 52' arriva il 2-2: El Shaarawy calcia, Karius respinge e Dzeko a centro area ribatte in rete, firmando così il suo 8° goal in questa Champions. Di Francesco si prepara dunque per una quarantina di minuti di assalti ed inserisce Under al posto di un non esaltante Pellegrini. Al 56' Kolarov su punizione trova la testa di Dzeko, ma il pallone finisce alto. Al 60' è ancora De Rossi, con un altro lancio preciso, a pescare in area Under, con il turco che calcia al volo e con Karius che salva in tuffo il risultato. La squadra di Klopp prova a non farsi schiacciare e Manè di testa manda fuori di un niente, ma il tutto viene vanificato dall'offside dell'attaccante (62'). Trascorre poi un solo minuto e la Roma ha nuovamente da recriminare con Skomina: El Shaarawy vede respingersi il tiro da una ''parata'' di Alexander-Arnold, sarebbe un altro rigore palese, ma l'arbitro anche qui non fischia. I giallorossi non si perdono d'animo e giocano con grande cuore e grinta alla ricerca del goal del 3-2, nonostante alla Roma ne servano ben 5 di reti per andare ai supplementari. Dzeko prima manda a lato e poi si coordina malissimo, sparando in curva da ottima posizione. Sull'altro fronte, Firmino prova a far ruggire nuovamente i suoi, ma Alisson con una grandissima respinta tiene ancora in vita la Roma (69'). Entra intanto anche Gonalons nei giallorossi e proprio il francese al 71' prova la botta da fuori, ma manda alto. Quando manca un quarto d'ora alla fine, El Shaarawy deve uscire per crampi, al suo posto c'è il giovane Antonucci. Nel tambureggiare insistito dei giallorossi alla porta degli ospiti, tocca poi a Schick e Dzeko mancare di poco il goal del vantaggio. All'80' poi ancora Dzeko va vicinissimo alla sua doppietta, ma Karius con una grande respinta salva i suoi. Si arriva così all'86' con Nainggolan che, con un destro angolato dal limite, firma il 3-2 che accende l'Olimpico. La Roma ci prova col cuore a compiere l'impresa nell'impresa, ma ormai i minuti a disposizione sono davvero pochi... In pieno recupero però Under si procura un calcio di rigore e dal dischetto Nainggolan, al minuto 94, di potenza e rabbia firma il 4-2 definitivo. Il miracolo stavolta non si è realizzato, ma la Roma ci è andata nuovamente vicina... La squadra di Di Francesco esce dunque a testa altissima dalla Champions, con un pò di rammarico per le tante occasioni sprecate e per le gravi disattenzioni difensive. Ma anche con la consapevolezza che da questo gruppo si può ripartire alla grande...