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DI FRANCESCO:''SIAMO MANCATI NEI PARTICOLARI...''

Pubblicato il 02/05/2018
La Roma esce a testa altissima dalla Champions League, condannata dalle sviste difensive nella gara d'andata ed anche nel primo tempo di stasera, e frenata anche da alcune decisioni ''non benevole'' da parte dell'arbitro Skomina. Eusebio Di Francesco tuttavia, nella conferenza del postgara, non si attacca agli episodi, preferendo una linea di basso profilo, decisamente più congeniale al suo stile: ''Al di là del Var, ci hanno tolto qualcosina nel momento topico della partita. Questa squadra ha fatto qualcosa di straordinario per la prestazione, anche se ci siamo fatti ''due rigori''... Mi piange il cuore non aver potuto dare una serata magica a questi tifosi che ci hanno emozionato, quando siamo arrivati allo stadio. Potevamo fare di più nel secondo tempo, ma il Var ci avrebbe dato sicuramente, più che tolto. Alcuni episodi sono clamorosi''.
La Roma di Di Francesco in questa edizione della Champions ha dimostrato di saper stare tra le Grandi, senza sfigurare: ''Credo che attraverso la mentalità, che non si costruisce dall’oggi al domani, si può diventare grandi. A Liverpool non abbiamo fatto bene e oggi non abbiamo messo inizialmente grande cattiveria, ma sono contento della crescita di questa mentalità. Per me però manca ancora tanto e possiamo ancora migliorare molto. Quando due squadre si affrontano per farsi del male, è come vedere un incontro di pugilato. Queste due squadre ragionano allo stesso modo, anche se noi siamo un po’ mancati a Liverpool. Siamo una squadra che ''si è fatta due goal'' e la reazione che ha avuto mi fa capire che ho dei grandi uomini nello spogliatoio!''.
Il tecnico giallorosso dà poi i meriti anche agli avversari: ''Il Liverpool non ha rubato assolutamente niente, ma se l’avessimo ribaltata… Loro hanno fatto 45 minuti straordinari ad Anfield, noi 45 straordinari a Roma. È passata la squadra che ha vinto nel particolare, dove noi siamo mancati''.
Di Francesco non ha poi richieste da fare alla società in chiave-mercato. O almeno, non in questo momento-clou della stagione: ''Non dobbiamo parlare di mercato ora, adesso dobbiamo qualificarci per la Champions League. La mentalità fa la differenza. Sono molto contento di aver visto crescere di mentalità Trigoria. Dobbiamo continuare ad essere ambiziosi, trattando tutte le partite nello stesso modo. Il Liverpool ha corso più di noi ad Anfield, oggi le qualità si sono ribaltate. Dobbiamo migliorare nell’approccio alle partite, e non parlo di numeri. Con la dinamicità, possiamo competere con tutti''.
Nella conferenza stampa del postgara, Eusebio non ha voglia di proclami per il prossimo anno: ''Gli obiettivi li pone la società, non l’allenatore. A Roma non si accontentano di fare un buon girone, dobbiamo ambire a diventare sempre più grandi. Sono arrabbiato e incavolato per quello che avremmo potuto fare, ma ricordiamoci anche quello che abbiamo fatto in questa stagione. Speriamo di poterci ripetere. Non dobbiamo perdere quello che abbiamo fatto di buono''. La chiusura di Di Francesco è per rimarcare il suo modo di essere: ''Sono sempre lo stesso. Cerco di trasmettere il mio modo di pensare, non solo dentro il campo. Questa sera la squadra l’ha dimostrato, ha dimostrato una crescita e di saper soffrire insieme''.