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DI FRANCESCO: ''UNDER COME MONTELLA. ALISSON? CREDO CHE RIMARRA'...''

Pubblicato il 06/05/2018
Al termine di Cagliari-Roma, Di Francesco è soddisfatto della sua squadra: al di là della vittoria di misura ed pericolosamente in bilico fino all'ultimo, la Roma ha infatti saputo mostrare carattere, e questo al tecnico giallorosso è piaciuto. Queste le sue parole nel postgara: ''Oggi abbiamo dimostrato di saper soffrire. Abbiamo raschiato il barile, non eravamo lucidissimi. Era una partita che mi faceva paura: i rossoblù volevano rifarsi e salvarsi. Conosco bene le squadre che sono all’ultima spiaggia, andavano al doppio di noi in alcuni momenti. Dzeko è stato un trascinatore nel momento di difficoltà: Edin si è dimostrato il giocatore che, al di là dei goal, capisce le difficoltà della squadra. È qui che siamo cresciuti, nonostante la prestazione non sia stata all’altezza''.
Nella vittoria di oggi è risultato decisivo Cengiz Under, autore del goal-partita ed al suo 7° centro in campionato. Per il turco DiFra azzarda anche un paragone ''ingombrante'': ''Under ha la capacità come Montella di preparare il tiro senza caricarlo. Oggi ha fatto un colpo di biliardo, è una sua grande qualità''. Tra i protagonisti odierni però c'è senza dubbio anche Alisson, autore di almeno 3 interventi importanti che hanno salvato il risultato: ''Alisson, oltre le qualità (visto che fa parate come i grandi portieri), è di grande personalità: nei confronti del gruppo, gioca da portiere per gli altri. Non gioca per se stesso e per fare la parata bella, parla sempre in modo positivo, fa il portiere come piace a me: partecipa al lavoro dei compagni di reparto, è di grande motivazione positiva per la squadra!''.

Al di là poi del goal di Under e delle parate di Alisson, per gli almanacchi del calcio Cagliari Roma resterà sempre la partita di esordio di Capradossi: queste le parole di Eusebio Di Francesco sul suo giovane difensore: ''Dieci giorni fa gli ho detto di allenarsi così, perché l’occasione sarebbe arrivata. Ha saputo di giocare mezz’ora prima della gara, ha giocato bene contro due attaccanti fastidiosi come Pavoletti e Farias''.
Questa Roma appare più consapevole dei propri mezzi e più matura: è una crescita che si è vista anche contro il Liverpool in Champions, tanto che i giallorossi sono arrivati davvero ad un passo dalla finale continentale. Di Francesco vede anch'egli i progressi dei suoi: ''Condivido pienamente: col Liverpool potevamo rientrare in partita. L’ho detto ai ragazzi: ''Non ci vuole niente: un rigore dato, un’espulsione… La partita può girare in un certo modo''. Eusebio però approfitta dell'argomento-Liverpool anche per tirare un pò le orecchie ai suoi ragazzi:''Mi fa arrabbiare il tempo che si perde a protestare e fare il gioco degli altri: se devi recuperare, è inutile protestare o cadere nelle provocazioni... La squadra deve pensare a stare in campo e che la partita si può sempre riaprire. Loro erano in bambola, sarebbero bastati anche tre minuti. Ho preso critiche, anche da chi è seduto lì...(rivolto ai giornalisti, n.d.r.), ma quelle fatte nel modo giusto costruiscono, e noi siamo stati bravi a costruire. Quando una critica si fa con educazione e rispetto, ci sta sempre: anche quello è un momento di crescita, per noi e anche per voi giornalisti''.
Nel dopogara di Cagliari, Di Francesco ha anche un messaggio per Patrik Schick: ''Ha qualità impressionanti, deve passare attraverso i momenti di difficoltà, in un ambiente non facile. Deve isolarsi, ci è arrivato tardi a capire questo. Ora si mette a disposizione, fa l’esterno con dedizione e a volte con qualità. È più un attaccante, in un 3-4-3 lavora meglio, o nel 4-3-1-2: Schick dev’essere una risorsa e non un problema e credo che lo sia''.
Di Francesco non ha poi voglia di fare proclami per la prossima stagione: ''Nella crescita si passa dagli errori. L’anno prossimo dobbiamo fare meglio in campionato. Gli obiettivi non li faccio io, li fa la società in base al mercato. Io poi alleno i giocatori e cerco di tirare fuori il meglio''.
Il grande dubbio che attanaglia i tifosi romanisti è sulla permanenza di Alisson, corteggiatissimo da grandi club. Eusebio però su questo rasserena l'ambiente capitolino: ''Io credo che Alisson rimarrà a Roma, da quello che mi dicono. Di mercato non ne abbiamo parlato, così come non abbiamo parlato neanche di me. L’obiettivo è arrivare in Champions, poi parleremo di mercato''.