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DI FRANCESCO: ''VOGLIO IL 3° POSTO PER CRESCERE DI MENTALITA'''

Pubblicato il 12/05/2018
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A TRIGORIA

Eusebio di Francesco vuole chiudere il campionato nel migliore dei modi, col 3° posto finale che garantisce l'accesso diretto alla prossima Champions League. Per riuscire nell'intento però domani sera bisognerà spuntarla sulla Juventus, fresca vincitrice della Coppa Italia e con lo Scudetto praticamente già in tasca. Molti, proprio considerando le motivazioni delle due squadre e la situazione attuale di classifica, vedono il pareggio come il risultato più probabile nella gara dell'Olimpico. Il tecnico giallorosso però non ne vuole sapere di fare calcoli ed anzi, sprona la sua squadra a dare sempre il massimo, perchè solo così si può salire di mentalità ed acquisire una forma mentis da vincente. Andiamo allora a vedere le dichiarazioni di Di Francesco nella conferenza stampa odierna, a proposito di Roma-Juve: ''E' una partita molto delicata ed importantissima. Abbiamo ancora un obiettivo importante da raggiungere e cercheremo di tenere il 3° posto, a cui teniamo tantissimo''. Quella di domenica sarà per Eusebio la panchina numero 50 con la Roma: ''Mi auguro di farne tante altre ancora! E' un piccolo obiettivo ma, come dico sempre, ''mai accontantarsi!''. Mi auguro che quelle a venire siano di maggiore qualità!''. Come ogni anno da Garcia in poi, a fine stagione quello che si evidenzia e che sembra immutabile è il distacco dei giallorossi dalla Juventus. Per tentare allora di ridurre il gap dai bianconeri in futuro, Di Francesco ha la sua ricetta, per la verità non originalissima: ''Lavorare tanto, cercare di dare continuità ad un certo tipo di squadra, ad una mentalità, ad una certa idea. La Juventus ha vinto tantissimo, non solo con Allegri, grazie anche ad una mentalità interna, che ha dato continuità ed abitudine a vincere. In questi anni la Roma è sempre stata dietro, il gap c'è sempre stato, non è che arrivo io con la medicina giusta per risolvere il problema, se vogliamo considerarlo tale... Dobbiamo migliorare sotto tanti punti di vista e rinforzarci, ma qualche passo avanti l'abbiamo fatto. La Roma è cresciuta sotto tutti i punti di vista: in campionato siamo stati in ritardo rispetto alla Juve, ma in Champions abbiamo fatto meglio di loro, guardando i risultati... Dobbiamo fare come loro: la Juventus tratta anche le partite meno importanti nello stesso modo con cui tratta quelle più importanti. In questo è da esempio. La Juve non lascia nulla al caso: è una squadra che, come dico io, non muore mai. Loro sono rimasti sempre ''sul pezzo''''.
Volendo prendere esempio allora dalla Juventus, Allegri nella conferenza della vigilia ha fatto alcuni nomi dei titolari di domani, menzionando Szczesny, Dybala ed Higuain. Di Francesco si allinea al tecnico livornese: ''Giocheranno un paio tra Under, Strootman e Juan Jesus. Il terzo non so... Poi posso dire che giocheranno Dzeko, Alisson, Florenzi, Kolarov, De Rossi... Anche El Shaarawy... Gli altri vedremo...''. 

Quest'anno la Roma ha avuto uno straodinario ruolino fuori casa, mentre lo stesso non si può dire per le gare disputate tra le mura non troppo ''amiche'' dell'Olimpico: ''In casa abbiamo avuto troppe sconfitte. La crescita passa anche da qui: l'Olimpico deve tornare ad essere un fortino! La Juve costruisce i suoi successi in casa. Dobbiamo migliorare il rendimento interno, mentre fuori invece abbiamo fatto veramente bene, anche sul piano difensivo. Lì abbiamo fatto la differenza''.
La Roma, stando alle parole di DiFra, crede fermamente al 3° posto: ''E' un obiettivo che stiamo dicendo da tanto tempo. L'obiettivo primario è arrivare in Champions League, ma per prestigio e mentalità è giusto arrivare terzi! Eì una cosa che io stesso dico da tanto tempo: è un obiettivo sia mio, che di squadra. Vincere domani con la Juve non è per lanciare un messaggio, ma è più per noi stessi, per portare avanti un certo tipo di mentalità. Poi lo sappiamo, ci sono 3 risultati: noi troviamo una squadra che ha entusiasmo ma che ha anche leggerezza, visto che ha le mani sullo scudetto. L'anno scorso loro hanno perso qui, ma non l'hanno affrontata con grande determinazione, perchè avevano altri obiettivo successivi. La Juventus è una squadra che, a differenza nostra, ha la facilità di affrontare le partite in questo punto della stagione''.

Cambiando poi argomento, in conferenza si prova a far virare Eusebio sui temi del calciomercato, ma il risultato è un pò deludente, visto che il tecnico nicchia: ''Io non faccio la campagna acquisti, io faccio l'allenatore. Io i giocatori li alleno. ma credo che siate piuttosto voi giornalisti a parlare di mercato... Ora abbiamo l'obiettivo della Champions. Vi assicuro che non ne ho parlato nemmeno in società. E' normale poi che, nelle scelte che si fanno, l'allenatore è fondamentale: gli altri devono capire meglio me, quello che voglio. I conti però, è bene ribadirlo, non li faccio io. Noi dobbiamo ambire a fare sempre meglio, cercando di migliorarci l'anno prossimo. Ma sono discorsi che si devono fare nelle sedi opportune...''.
Meglio allora tornare alla stretta attualità a Roma-Juve. Rispetto a quando giocava Eusebio, Roma-Juve oggi ha perso forse quella connotazione di ''sfida al Palazzo'' che c'era con Zeman in panchina e Sensi alla presidenza. Tuttavia, Di Francesco non vuole ugualmente fare sconti a nessuno, tantomeno alla Juventus: ''Può essere cambiato qualcosa sicuramente, ma nel calcio non esistono nè amici, nè compagni, nè figli, nè fratelli! E'n una questione di metodo: dentro il campo bisogna sempre dare il massimo!''.
Dare il massimo vuole dire allora concretamente chiudere il campionato con altri 6 punti: fattibile? ''E' il nostro obiettivo, ma poi c'è il campo... Noi vogliamo chiudere il campionato alla grande, così poi potretr scrivere: ''-14, -15, -11, -8, -9''... Ma per me conta solo chi vince e chi raggiunge determinati obiettivi. Ma è giusto cercare i 6 punti, per rispetto generale e perchè lo vogliamo!''

La chiusura della conferenza di Di Francesco è per commentare la fresca novità ufficiale delle squadre B, una novità che Eusebio valuta assai positivamente: ''Io sono nettamente favorevole! E' ovvio che per le grandi squadre sarebbe un grandissimo vantaggio per la crescita dei giovani. Ma deve essere un vantaggio anche per la Lega Pro, dev'essere una vetrina anche per i campionati delle squadre inferiori. Mettendo tante regole, ovviamente. Io sono per il cambiamento, per l'innovazione e la conferma della bontà di questa cosa la si è avuta in Spagna: i giocatori arrivano in prima squadra con qualcosa in più, per aver fatto campionati importanti''