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DI FRANCESCO: ''PRIMO TEMPO DIFFICILE DA SPIEGARE...''

Pubblicato il 27/08/2018
Al termine di una partita con 6 goal come Roma-Atalanta, sono davvero tanti gli spunti e le domande aperte, visto che la Roma del primo tempo è stata una squadra assolutamente da rivedere, tanto sbadata e distratta in difesa quanto inconcludente in avanti, mentre la squadra vista nei secondi 45' è invece una Roma gagliarda ed orgogliosa, degna erede di quella della scorsa stagione. Nella conferenza del dopogara dell'Olimpico, neanche Di Francesco sa spiegarsi questa metamorfosi: ''È difficile da spiegare il primo tempo: loro ci hanno sovrastato a livello fisico e psicologico, l’Atalanta stava meglio di noi. Siamo andati in vantaggio, ma si vedeva che non c’eravamo fisicamente e il fatto di scaricare sempre la palla al portiere ha portato poca lucidità. I miei giocatori poi sono stati bravi a cambiare la gara, ma mi hanno fatto incavolare sul finale, perché non hanno mantenuto un certo equilibrio tattico. Faccio fatica a capire il primo tempo, lo analizzerò con calma più avanti, perché adesso calmo non lo sono...''.
Ci si chiede poi se lo smarrimento dei giocatori nel primo tempo possa essere dovuto anche in parte alla sorpresa per la cessione di Strootman. Di Francesco rimane sulle generali, anche se non è difficile intendere dai non detti e dalle sue parole quanto la cosa non l'abbia fatto felice: ''Ha inciso la sua cessione? Questo non lo so, ci sta. Questo è un lavoro in cui siamo tutti professionisti. È andato via Kevin, un ragazzo eccezionale sotto tanti punti di vista''. A sostituirlo in mezzo al campo oggi c'è N'Zonzi, anche se il neo acquisto ha caratteristiche differenti dall'olandese: ''N'Zonzi ha dimostrato un ottimo impatto sulla gara, ma gli mancano ancora un po’ di minuti sulle gambe''. Queste le parole di Eusebio sull'ex Siviglia. 
A proposito di centrocampisti, tra le delusioni odierne ci sono Pellegrini e Cristante, completamente fuori dal gioco: Di Francesco però non cerca capri espiatori: ''Hanno fatto una gara al di sotto delle aspettative, ma non sono mancati a livello di qualità solo loro due. Buttare la croce addosso a loro non serve. Per il bene della Roma e della squadra ho cambiato loro due, per avere più fisicità in campo. Ho fatto una scelta legata alla squadra, ma questi due ragazzi torneranno ad essere protagonisti, ho fiducia in loro. Pellegrini e Cristante verranno criticati e dovranno essere bravi ad assorbire le critiche. Sono sereno per loro due, faccio le scelte che servono''. A questo punto, Di Francesco si scalda un pò: ''Hanno detto che io ho paura di lasciare fuori alcuni giocatori: cosa non vera! Io ho sempre fatto certe scelte e continuerò a farle. Se ci fosse stato Strootman, il mio centrocampo di stasera non sarebbe cambiato: avevo già scelto di giocare con Cristante e Pellegrini''.
E' però indubbio che la Roma l'anno scorso aveva nel centrocampo il suo punto di forza, mentre quest'anno, con le cessioni di Nainggolan e Strootman, sono venuti meno due punti di riferimento importantissimi, senza parlare del reparto-porta, dove il confronto Alisson-Olsen è a dir poco imbarazzante... Eusebio però sulla questione-mercato si schiera con la società. O almeno, questo è quello che vuole far vedere: ''Mi ricordo di partite l'anno scorso in cui abbiamo perso anche con uomini di esperienza... Sono partiti due uomini importanti, ma sono arrivati altri ragazzi di qualità. Contro il Torino è stato tanto criticato Pastore, che oggi invece è stato importante, al di là del goal...''
Cambiando argomento, a livello tattico quest'oggi gran parte delle azioni offensive della Roma sono nate sulla fascia destra: ''Da quella parte abbiamo attaccato molto meglio, è la dimostrazione che Kluivert ha grande potenzialità ma che deve crescere. Justin è un calciatore frizzante, ma sbaglia ancora qualcosa. Abbiamo avuto maggiore qualità d’attacco sulla destra, anche perché l’Atalanta libera maggiormente il terzino destro e concede qualcosa''.
Per quanto riguarda la posizione di Florenzi poi, Di Francesco conferma che lui lo vede come difensore: ''Alleno i giocatori tutti i giorni: partendo da dietro è bravo''. A proposito di Alessandro, la botta che ha preso al ginocchio sinistro (quello operato, n.d.r.) per fortuna non sembra destare particolare preoccupazione: si tratta di un trauma distrattivo al ginocchio sinistro, se la dovrebbe cavare in pochi giorni.